Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


1892-2012: omaggio a Oliver Hardy

autore: Scotty      
14 gennaio 2012 | Attori

Oliver Norvell Hardy nacque ad Harlem, in Georgia, il 18 gennaio 1892, figlio di Oliver Hardy senior ed Emily Norvell Tant, sposatisi il 12 marzo 1890, dopo che entrambi erano rimasti vedovi. Il padre, un tempo rispettato ed importante esattore delle tasse, dopo che cadde in disgrazia a causa di alcune sue idee eccessivamente conservatrici, nel 1892 gestiva un albergo nella città di Madison, riuscendo a garantire un tenore di vita agiato all’intera famiglia allargata.

La tragedia, però, era dietro l’angolo. Il 22 novembre 1892, a soli 48 anni, Oliver Hardy senior morì probabilmente a causa di un infarto, lasciando soli la moglie ed il piccolo Norvell. I proprietari dell’albergo non consentirono ad Emily di rilevarne la gestione, e così la donna decise di mettersi in proprio, aprendo un piccolo hotel sempre a Madison. Fu in quel periodo che, dando fondo alle sue risorse, decise di acquistare un pianoforte che Norvell dimostrò subito di apprezzare.

Dopo un buco nella storia di alcuni anni, ritroviamo Norvell e la madre a Milledgeville nei primi anni del ‘900, quando l’adolescente Hardy decise di affiancare al nome di battesimo quello del padre Oliver, che conosceva solo attraverso i racconti della madre. Fu anche in questo periodo, che Oliver iniziò a studiare canto, seppur in modo non metodico. Terminati gli studi giovanili, Oliver fu iscritto dalla madre ad una scuola militare, che il ragazzo, corpulento sin dalla nascita, non apprezzò mai, ma dalla quale ereditò quella agilità sorprendente che ancora oggi ammiriamo in tutti i film e cortometraggi da lui interpretati.

La vera importanza di Milledgeville, però, è un’altra. Nel 1910, infatti, Oliver iniziò a lavorare al primo cinematografo della città, svolgendo, pare, ogni mansione possibile, dal proiezionista all’uomo delle pulizie. Il nuovo lavoro segnò, per Oliver, la vera svolta: fu in questa circostanza, infatti, che nacque il suo amore per il cinema, il teatro e la recitazione.

Tre anni dopo, nel 1913, Oliver decide di emigrare in cerca di fortuna a Jacksonville in Florida. Lì iniziò a lavorare come cantante e conobbe la sua prima futura moglie, Madelyn Saloshin, una brava pianista che sposò nel novembre di quello stesso anno. I due iniziarono a lavorare insieme, spostandosi di città in città, per poi far ritorno a Jacksonville, dove Oliver di sera recitava a teatro e di giorno bazzicava gli studi cinematografici alla ricerca di un’opportunità. Opportunità che, finalmente, gli venne concessa nel 1914, anno che vide Oliver impegnato in ben sette cortometraggi.

Da questo punto in poi, la carriera di Oliver non conobbe arresti. Tra il 1915 e il 1917 recitò in più di sessanta commedie. Il fallimento della casa di produzione per cui lavorava Oliver rappresentò, paradossalmente, il suo trampolino di lancio verso la definitiva consacrazione. Nel 1917, infatti, per restare nell’ambiente del cinema, Oliver decise di trasferirsi ad Hollywood. A quei tempi, presumibilmente, l’attore pensava ad un trasferimento temporaneo. In realtà, non fece mai ritorno a Jacksonville.

Mentre la carriera era in pieno decollo, però, la vita privata iniziò a porre Oliver di fronte alle prime difficoltà. Il rapporto con la moglie, infatti, stava diventando sempre più conflittuale, finché, nel 1920, i due decisero di separarsi. L’anno seguente fu pronunciata la sentenza definitiva di divorzio e, la settimana successiva, Oliver si risposò con Myrtle Reeves, che probabilmente frequentava già da qualche tempo.

In quello stesso anno, un altro incontro della vita: quello con Stan Laurel. I due comparvero per la prima volta insieme nel cortometraggio “The Lucky Dog” e negli anni a seguire (1925-1926), Stan, all’epoca anche regista, diresse alcune comiche che vedevano Oliver davanti alla cinepresa. Inizialmente, il personaggio di Oliver era assai diverso da quello che conosciamo oggi. Inizialmente, infatti, la “fisicità” dell’attore suggerì per lui parti da cattivo, da antagonista di Laurel. La trasformazione, però, avvenne in breve tempo e ben presto Oliver e Stan furono alleati, spesso contro il nemico-amico di sempre, il mitico James Finlayson.

Sempre nel 1925, i due firmarono, seppur separatamente, un contratto con la casa di produzione di Hal Roach. Il duo comico più famoso del mondo si era finalmente formato e dal 1927 in poi iniziò ad assumere le connotazioni che l’hanno reso famoso. Solo due anni dopo, tuttavia, i due si trovarono a dover affrontare una sfida non di poco conto: l’introduzione del sonoro. Come si sa, infatti, la loro comicità era essenzialmente fisica, basata sulla reiterazione delle azioni (cappelli che cadono in continuazione, calci e pugni in risposta ad altri calci e pugni, pantaloni che si abbassano ripetutamente, ecc…), sul meccanismo della “torta in faccia”, e riuscire a funzionare anche in un cinema parlato non era affatto scontato. I due, però, riuscirono ad aggirare l’ostacolo con battute surreali ed effetti sonori divertenti, gettando le basi per una lunga e rinnovata fortuna.

Una nuova imprevista difficoltà, tuttavia, si fece strada all’orizzonte: la terribile crisi del ’29. Anche per il cinema, come per tutte le altre industrie, si aprì uno scenario per certi versi drammatico e di fronte al quale per necessità si doveva cambiare qualcosa. Dapprima, fu offerta al pubblico la possibilità di assistere a due cortometraggi di due bobine al prezzo di uno, ma ben presto questa soluzione si rivelò inefficace. Si decise, quindi, di puntare sul lungometraggio, che consentiva di offrire uno spettacolo di 80/90 minuti, sfruttando le medesime scenografie ed i medesimi costumi.

Con l’avvento del film lungo, il duo perse parte della vigoria che lo aveva contraddistinto nei due rulli (che peraltro continuarono a venir prodotti sino alla metà degli anni ’30), anche se ben presto riuscì a ritrovare il suo equilibrio ed a realizzare alcuni lungometraggi decisamente pregevoli.

La prima metà degli anni ‘30 vide i due impegnati in oltre trenta cortometraggi ed in una decina di lungometraggi. Nel 1932, poi, i due comici trovarono il tempo per una tournée teatrale che li vide, per la prima volta, sbarcare in Inghilterra. Fu anche l’occasione per Stan di riabbracciare per l’ultima volta l’anziano padre.

Se la vita lavorativa doveva apparire rosea e di buone prospettive, altrettanto non si può dire della vita privata. Nel 1936 Myrtle Reeves accusò il marito di averla tradita ripetutamente ad avviò una causa di divorzio. In realtà, era la moglie a soffrire di disturbi mentali che, negli anni precedenti, avevano richiesto addirittura numerosi ricoveri. L’accordo di divorzio venne concluso solo nel 1940, dopo quattro anni di strazianti battaglie giudiziarie che costrinsero Oliver a pagare gli alimenti alla moglie.

Nel frattempo, anche la carriera inizia a conoscere le prime battute d’arresto. Dopo uno dei numerosi litigi con Hal Roach, Stan Laurel viene licenziato ed Oliver, per la prima volta dopo molti anni, è costretto a lavorare senza il compagno di sempre. Nel 1939 Oliver Hardy è nelle sale con “Zenobia”, film poco apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.

Nel 1940, Roach e Laurel si riappacificarono, seppur temporaneamente, ed Oliver e Stan realizzarono due dei cortometraggi più fortunati della loro carriera: “Noi siamo le colonne” e “C’era una volta un piccolo naviglio”.

L’anno successivo, però, la rottura fu definitiva. Stan ed Oliver iniziarono a lavorare dapprima per la RKO e poi per la Fox, ma la loro parabola aveva ormai cominciato inesorabilmente a scendere. Solo quando la fortuna iniziava a voltargli le spalle, Oliver trovò la tanto agognata stabilità familiare: il 7 marzo 1940, sposò infatti Lucille Virginia Jones con la quale trascorse il resto della sua vita.

Dal punto di vista lavorativo, però, le soddisfazioni per Oliver si facevano sempre più rade. Con sempre maggior difficoltà, Stan e Oliver trovavano progetti che valeva la pena realizzare. Gli ultimi applausi, Oliver li trovò ancora una volta in Europa, tra il 1947 e il 1954, quando i due comici realizzarono tre importanti torunée teatrali in Inghilterra, dove vennero accolti come dei veri e propri eroi.

La salute, intanto, si fece cagionevole. Nel 1954, Oliver subì un attacco di cuore e di fatto non poté più lavorare. Come se non bastasse, il medico gli impose una ferrea dieta che rese irriconoscibile Oliver, che dopo una vita vissuta da imprigionato in un corpo obeso, ora non voleva più vedere nessuno proprio per il radicale cambiamento subito nell’aspetto.

All’inizio del 1957 Oliver ebbe un ictus dal quale non si riprese mai. Si dice che, quando ormai era incapace di parlare, sfruttasse la sua arte mimica per comunicare con l’inseparabile amico Stan, l’unico veramente in grado di capirlo… Ma forse è solo leggenda. Fatto sta che il 7 agosto 1957 Oliver morì a soli 65 anni.

A noi non resta che ringraziarlo per il divertimento sano che ci ha regalato e per la sua immagine di pacioccone dal cuore d’oro che ci ha accompagnato sin qui.

Commenti

  1. maghella

    14 gennaio 2012, 12:12 Stanllio e Ollio, la mia passione!!! Che bel post...ma credvo fosse una play...faccio confusione io? o è da ambo le parti?...=D Beh, l'ho letta qui, pensando fosse di là...va bene lo stesso, "mi piace", come si direbbe in altri luoghi :)

  2. yume

    12 febbraio 2012, 12:38 Una lunga storia di pionieri e costruttori del cinema quella che ho letto, anni difficili e però esaltanti, il passaggio al sonoro, la crisi del '29, la guerra. E soprattutto una storia di grande amicizia.Mi piace credere che sia vera quella loro complicità anche nella malattia finale, dopotutto le leggende nascono sempre sulla verità.


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


CINEREPUBLICÀ | I POST PIÙ COMMENTATI

  1. Cannes 2012, Reality: Le prime clip del film di Matteo Garrone Cannes 2012, Reality: Le prime clip del film di Matteo Garrone

    Dopo averne visto in anteprima alcune immagini inedite, ecco finalmente le prime sequenze di Reality di Matteo Garrone, in Concorso al Festival di Cannes. 3 clip che arrivano direttamente dalla...di Spaggy

  2. Cannes 2012, Dracula 3D: Trailer internazionale per Dario Argento Cannes 2012, Dracula 3D: Trailer internazionale per Dario Argento

    Fuori Concorso a Cannes 2012, Dario Argento presenterà il suo Dracula 3D sabato 19 maggio. Proiezione di mezzanotte, orario da vampiri, promette di rinvigorire il mito del conte scolpito...di Spaggy

  3. Ne tirez pas sur lui! Ne tirez pas sur lui!

    http://www.youtube.com/watch?v=hfGHWqnstU0&feature=player_detailpageNon si può certo dire che la vita sia stata generosa con il suo aspetto fisico. Se non fosse stato per le sue...di fixer

  4. Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke

    Continuano ad arrivare succulente immagini da Cannes. Oggi è il turno di uno dei film più attesi e segreti. Tanti gli elementi che lo rendono uno dei titoli papabili per la Palma...di Spaggy

  5. Il pescatore di sogni - recensione di marlucche Il pescatore di sogni - recensione di marlucche

    Che bella cosa il pregiudizio! Ti permette di andare al cinema con le aspettative più funeste per poi dileguarsi con le prime immagini che appaiono sullo schermo. Il pescatore di sogni ha una...di marlucche

  6. Cannes 2012, The Hunt: Le prime clip Cannes 2012, The Hunt: Le prime clip

    Allievo di Lars von Trier e dopo il riscontro di critica dei precedenti Festen e Submarino, a Cannes 2012 Thomas Vinterberg presenta in Concorso The Hunt, una vicenda che parte da una delle...di Spaggy

  7. Il richiamo - recensione di ROTOTOM Il richiamo - recensione di ROTOTOM

    La hostess Lucia (Sandra Ceccarelli) avviata alla mezza età, e Lea (Francesca Inaudi),  operaia trentenne si incontrano al tramonto delle rispettive storie sentimentali con uomini che non...di ROTOTOM

  8. Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino

    Dark Shadows doveva essere e Dark Shadows è stato. Con 518 copie a disposizione, l'accoppiata Burton/Depp guadagna facilmente la prima posizione ma il dato non è quello che si...di Spaggy

  9. The Gangster Squad: Sean Penn e Ryan Gosling nel primo trailer The Gangster Squad: Sean Penn e Ryan Gosling nel primo trailer

    Mettete insieme Ryan Gosling, Sean Penn, Emma Stone, Josh Brolin e Nick Nolte. Immaginate una storia di mafia, corruzione e poliziotti speciali nella Los Angeles del secondo dopoguerra. Ecco,...di Spaggy

  10. Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach

    Per completare il Concorso, mancavano solo le immagini di The Angels' Share di Ken Loach. Sono arrivate anche quelle e mostrano chiaramente come la chiave scelta stavolta dal regista non sia il...di Spaggy