Una notizia letta ieri mi ha davvero lasciata di stucco, perché pensavo che il palcoscenico fosse immune da certi episodi di bassa lega, che attori di esperienza e dalla carriera super collaudata fossero superiori a certi scivoloni di stile. Beh, la notizia che ho letto ieri riporta che Alessandro Haber, durante le prove per “Otello”(debutto il 13 luglio al Teatro Romano di Verona nell’ambito del Festival shakespeariano) abbia cercato di baciare la propria compagna di scena, Lucia Lavia, contro la sua volontà, provocandone una violenta reazione. Ebbene sì, sono volati schiaffoni sul palco, mettendo in scena così ben altra opera, molto più becera e volgare.
Haber ha continuato dicendo alla brava attrice che era “fredda”, forse così pensava bene di giustificare il suo virile atteggiamento?
Avvocati (veri) in scena, la situazione si è dimostrata tale che uno dei due attori doveva assolutamente lasciare il lavoro, vista la disponibilità di Franco Branciaroli, che già aveva fatto l'”Otello” nel 1985, è stato Haber a lasciare il posto (giustamente), e querelato da Lucia Lavia, che si è dimostrata determinata a non passare sopra la cosa.
Quando ho letto la notizia, pensavo fosse una “trovata pubblicitaria”, ma continuando a leggere, ho compreso il disagio che deve aver subito l'attrice, e quindi ho trovato non esagerata la sua reazione manesca. E mi ha disgustato la giustificazione di Haber, nel trovare la ragazza troppo fredda...Cosa pensava di fare quindi? Un'opera buona?
Troppo spesso le donne vengono molestate sul posto di lavoro, a scuola, e ancor peggio in famiglia.
Se una donna è “troppo simpatica”, “da confidenza”, “è spavalda” si attira gli occhi perversi di qualche uomo frustrato, che si sente in dovere di “darle una lezione”, “rimetterla al proprio posto”, alcuni pensano che sia simpatico ritrovarsi una mano sul sedere, anzi dovrebbe far sentire la donna lusingata da simili attenzioni, magari da parte di un datore di lavoro o di uno zio, o amico di famiglia...Se si è tra amici, bisogna stare attente a qualche battuta, che potrebbe essere fraintesa, e una simpatica serata può diventare un brutto ricordo per qualcuna, naturalmente i sensi di colpa sono tutti al femminile dopo: “cosa ho fatto per incoraggiarlo?”.
Peggio se una donna se lo sposa uno così, mariti violenti, dalla “manata” facile, in quel caso “se l'è cercata” è la risposta più semplice, oppure “porta pazienza, non è sempre stato così” è una delle frasi che dovrebbe giustificare un comportamento fatto di umiliazioni e violenza.
Ammiro i personaggi cinematografici di Dolores Claiborne (“L'ultima eclissi” 1995), Cristina Delassalle (“I diabolici” 1954), Sarah Tobias (“Sotto accusa” 1988), Aileen Wuornos (“Monster” 2003), donne che nel bene o nel male hanno reagito alle violenze, in maniera “spettacolare” sì, ma molto simbolica con i loro aguzzini.
Nel caso di Aileen Wuornos, ovviamente, non mi pronuncio sui veri omicidi compiuti, per i quali è stata giustiziata con la pena capitale, ma per l'atteggiamento di rivalsa che ha adottato, il rifiuto per una sottomissione quasi scontata.
Donne umiliate, quelle dei film che ho menzionato, che hanno cercato faticosamente una propria rivincita, fragili in apparenza, sottomesse all'inizio, ma che riescono a riscattare il proprio orgoglio di donne.
Anche la storia dello stupro di Sarah Tobias è vera, e sempre mi ha disgustato l'atteggiamento da “compagni di caserma” che hanno adottato gli uomini incriminati, ma anche i testimoni, che nulla fecero per far smettere quell'atto osceno. Una bella ragazza che beve un po' di più, che fa troppo la provocante, che “incoraggia” certi atteggiamenti....non può poi tirarsi indietro all'ultimo momento, non può dire “NO!”, deve subire quello che in fondo vuole. Questo è l'aspetto più orribile di queste storie: passato un punto di non ritorno, non si può più dire “NO!”, l'uomo diventa bestia, l'accoppiamento, la molestia, l'insulto deve avvenire, perché meritato.
Perciò totale solidarietà a Lucia Lavia che ha detto “NO!”, che ha fatto valere la propria dignità essere donna, fredda o calda, nessun uomo saccente si deve permettere di violare l'intimità in maniera esplicita e prepotente. L'insulto, la mano sul culo, l'ammicco volgare, la provocazione molesta sono atteggiamenti che sembrano quasi scontati in alcuni ambienti, in altri più intimi diventano regole di tormento quotidiano...Se nei film si arriva alle soluzioni estreme con l'omicidio, grazie al cielo, nella realtà si possono chiamare gli avvocati e sistemare la cosa, con gran “sputtanamento” per il molestatore di turno.
http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vl























































Commenti
1 luglio 2011, 22:02 ...sottoscrivo ogni singola parola. E aggiungo che patetiche sono le parole che ha usato in sua difesa, avanzando l'ipotesi di essere stato estromesso dal potente gruppo Lavia/Guerritore. Anche il regista oggi ha confermato il racconto della ragazza in un'intervista al Corriere on line. C'è solo una parola: molestia sessuale... e dovrebbe risponderne a chi di dovere.
1 luglio 2011, 22:15 Infatti, Haber ci ha fatto una figura "cacina" (come si dice qui), era meglio se avesse chiesto scusa, se avesse espresso una sua debolezza verso una bella ragazza (sarebbe stato vergnoso pure così, ma almeno più onesto), invece sempre la solita storia dell'incomprensione del gesto volgare e prepotente. Haber è un attore di talento e di lunga carriera, uno scivolone così è davvero deludente. Ribadisco tutta la solidarietà per la giovane Lucia Lavia, che ha avuto il coraggio di mandare quasi all'aria una produzione importante come quello dell'Otello. Complimenti, degna figlia di cotanti attori, e già donna così giovane.
2 luglio 2011, 13:40 Quando per motivi di lavoro ci trasferimmo a Siracusa , nel 1977, mia moglie aveva trent'anni e da brava milanese sessantottina era alquanto "apparentemente" disinibita nel parlare e nel vestire; malgrado tre figli era una bella ragazza e diversi conoscenti ci suggerivano di cambiare look per evitare ecquivoci ("Cammela ricomponiti" diceva Ferry Botte...) ; infatti il solito idraulico, chiamato in casa per un intervento, ci provò, chiedendole a bruciapelo "ci stai?", per poi strisciare con mille scuse e giustificazioni dopo che mia moglie lo rimise a posto. Per un pò di tempo, comunque, ritenne opportuno mettersi i jeans anziché la minigonna.
2 luglio 2011, 17:24 A malincuore e alla luce di quanto ho potuto leggere, la mia posizione è un po' diversa. Per ora me la tengo per me...:-)
2 luglio 2011, 21:32 Questo episodio mi ha ricordato l’Harvey Keitel cacciato dai set di Coppola e Kubrick perché troppo febbrile nell’approccio con le sue parti. Certo qui la cosa è diversa, Haber ha baciato e abbracciato con eccessivo trasporto la giovane Lavia. Bene ha fatto comunque il sostituto Branciaroli a gettare acqua sulle polemiche dicendo che il collega forse ha applicato un po’ troppo alla lettera il metodo Stanislavskij.
2 luglio 2011, 23:02 Grazie per i commenti...a Cheftony chiedo che esprima il proprio pensiero, ci tengo...anche se è contrario, o ha un altro parere...Ti ripeto, io all'inizio ho pensato fosse una trovata pubblcitaria, ma credo che per Haber rimeterci una parte così importante e lo sputtanamento mediatico che ne è conseguito...beh sia un po' troppo. Ti prego Chef, esprimi esprimi, alrimenti rimango con la curiosità =D
2 luglio 2011, 23:05 Credo che le molestie sessuali siano tali, anche quando si tratta di semplici battute o dopi sensi, nel momento che la cosa diventa fastidiosa e subita da parte della donna...che rimane comunque la parte sempre offesa per la maggior parte dei casi.@Halloran: bella scusa il "metodo Stanislavskij", scommetti che se Desdemona aveva 60 anni non lo faceva così gallo il suo Otello?
3 luglio 2011, 11:05 Molte attrici e attori, intervistati, confessano di essersi ritrovati talvolta a baciare in modo non esattamente "cinematografico", questo è innegabile. La piega che ha preso la vicenda, nonostante le ridicole giustificazioni del bravo professionista (di solito) Haber, mi fa pensare che, fra schiaffi&querele, si stia strumentalizzando un comportamento non corretto ma nemmeno da Inquisizione. Mi dispiace, ma preferirei che le donne che denunciano molestie sessuali siano altre...
3 luglio 2011, 12:27 Beh lo credo anch’io Maghella, ho trovato curiosa invece la dichiarazione diplomatica di Branciaroli, il quale da vecchia volpe del palcoscenico ha dato la colpa del tutto a Stanislavskij. Un po’ troppo comodo dici bene tu. Il tuo post però ha centrato una questione di recente attualità, la dignità della donna. L’attrice Lucia Lavia - pur quasi esordiente e magari eccessiva nell’arrivare a querelare Haber ( ma noi che ne possiamo sapere del suo stato d’animo) – ha interpretato un sentimento di ribellione a certe “pratiche”, come dire sono finiti i tempi in cui la donna-attrice ci stava magari prima con il regista e poi con il protagonista. La mia forse è un’interpretazione libera dei fatti ma credo non molto lontana dalla realtà. Condividendo appieno la tematica del tuo post ora ti pongo io un quesito semiserio e se al posto di Haber ci fosse stato Scamarcio dici che la Lavia avrebbe sopportato il metodo Stanislavskij?
3 luglio 2011, 13:05 E' proprio questo aspetto che trovo "fastidioso", che un atteggiamento così antipatico, sia diventato "normale" e perciò quasi giustificato. Naturalmente non voglio fare un processo ad Haber, che la sua vicenda mi ha dato solo lo spunto per una questione che mi sta a cuore, infatti mi è arrivata la notizia dopo che avevo già scritto l'opinione su "L'ultima eclissi", e quindi già carica di mio. =D Lucia Lavia è giovane, certo ha l'esperienza di vita dei suo genitori, ma per arrivare ad una reazione così, secondo me, deve aver dovuto ingoiare parecchi rospi con l'Otello di Haber...non credete? Tutto può accadere sul posto di lavoro, ure che un'attrice per far carriera decida di andare con tutti gli uomini della produzione, se la cosa è voluta e accettata da entrabe le parti va benissimo, diventa una questione di coscienza solo dei protagonisti in causa...E' quando una delle parti deve SUBIRE un atteggiamento spinto e volgare, quando non è in grado di poter subito reagire perchè in soggezione, questo è l'aspetto che trovo intollerante. Perciò credo che qualsiasi tipo di denuncia in questo caso vada rispettata, vi assicuro che ritrovarsi "una mano sulle cosce" (per non dire altro) da persone che ti danno il lavoro, con le quali devi comunque avere un rapporto di rispetto quotiniano, non è per niente lusinghiero, ne simpatico e se soprautto molto giovane, comporta dei disagi notevoli. Perciò nessuna inquisizione per Haber, ma uno bello sputtanamento sì, così ci pensa 2 volte prima di immedisimarsi tanto nel metodo Stanislavskij, e guarda con chi ha che fare prima. =D
3 luglio 2011, 13:11 Per rispondere ad Halloran...Se al posto di Haber ci fosse stato Scamarcio?...Il problema semiserio (non tanto) è sempre il solito...Se le 2 parti sono accondiscendenti il problema non sussiste, non ne sto facendo una questione morale di comportamento sul lavoro o in scena, ma su un modo prepotente di considerare le donne, che dovrebbero sempre sentirsi pronte e lusingate per certe avance. E' l'esempio che ho riportato sul post per "Sotto accusa", una ragazza carina e spigliata non ha su un cartello con su scritto "provaci tranquillamente", non si tratta perciò se uno è bello o brutto...altrimenti gli stupri fatti da bei ragazzi non sarebbero più tali, perchè in fondo piacevoli per le malcapitate?...;D
3 luglio 2011, 15:21 Sono d'accordo con te, bello o brutto un soggetto non cambia la sostanza molto seria del discorso, infatti il mio quesito su Scamarcio era giusto per sdrammatizzare...senti cosa ha dichiarato L.Lavia alla vigilia delle prove:"Lavorare con lui significa stare a contatto con una forza della natura,perchè ogni volta che entra nel personaggio di Otello, Haber sa inventarsi qualcosa di nuovo, che ti spiazza. Mi sento molto fortunata per questa occasione". Mi sa che Haber stavolta ha spiazzato un po' troppo!=D
3 luglio 2011, 16:03 Caro Halloran, avevo letto queste dichiarazioni su "Il venerdì" della Repubblica, proprio l'altro ieri, quando il "bubbone" era scoppiato da poche ore, e molto probabilmente l'articolo non poteva essere rivisto dall'editore...Mi ha fatto sorridere molto da una parte, dall'altra penso a quanta amarezza ci deve essere...e a come Haber si debba sentire ridicolo ora...Ma non era meglio se chiedeva subito scusa? se ammetteva di aver perso un po' la testa? almeno l'onestà nel riconoscere certe sue debolezze, l'avrebbe reso meno odioso in questa storia, che dici? =D
3 luglio 2011, 22:40 Inizialmente si era scusato, poi vistosi estromesso dalla produzione per le gravi accuse di lei si è scagliato contro...e ora la parola passerà agli avvocati, che tristezza! Cos'altro aggiungere che il mondo del cinema è pieno di storie sulle debolezze degli attori...ciao Maghella ad maiora!
3 luglio 2011, 23:50 ...Ma inizialmente sembra che si sia giustificato dicendo che aveva fatto così perchè la ragazza era troppo fredda...Bah, la verità morì fanciulla, di sicuro un Otello ben argomentato e discusso, più che geloso mi è apparso un po' troppo focoso =D Ciao Halloran ;D
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