La cerimonia d'apertura del 64º Festival di Cannes del prossimo 11 maggio avrà colori italiani. La Palma d'Onore, una sorta di Palma d'Oro alla Carriera, assegnata a quei registi che non hanno mai vinto la Palma d'Oro in concorso, andrà al regista Bernardo Bertolucci.
"La qualità della sua opera, che oggi si mostra in tutta la sua unicità, e il suo forte impegno per il cinema lo rendono pienamente degno di questo onore", hanno spiegato il presidente Gilles Jacob e il delegato generale Thierry Frémaux. Inoltre, da quest'anno l'assegnazione della Palma d'Onore diventerà un appuntamento fisso della Croisette, dopo le premiazioni speciali a Woody Allen nel 2002 e a Clint Eastwood nel 2009.
Senza ombra di dubbio, il regista parmense può così celebrare in maniera inaspettata i 70 anni compiuti lo scorso 16 marzo. Il riconoscimento si aggiunge al lungo palmares di Bertolucci, considerato a furor di critica il più grande regista italiano vivente: 9 premi Oscar per "L'ultimo imperatore" (tra cui quello alla regia), il Leone d'Oro alla Carriera a Venezia 2007, il Pardo d'oro a Locarno 1997 per "Io ballo da sola". Insieme ai premi, si ricordano anche l'onorificenza di Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e l'assegnazione della Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte.
Diversi i film considerati universalmente dei capolavori: da "Novecento" a "Ultimo tango a Parigi", da "Il conformista" a "Prima della rivoluzione"; con una regia attenta, Bernardo Bertolucci ha sempre saputo cogliere con lirismo ed eleganza i profondi cambiamenti politici e sociali dei tempi.
A consegnare il premio sarà Robert De Niro, presidente della giuria del Festival e attore diretto proprio da Bertolucci in "Novecento".
Attualmente Bernardo Bertolucci è impegnato nella pre-produzione del suo prossimo film, girato in 3D e tratto dall'ultimo romanzo di Niccolò Ammaniti, "Io e te", con al centro la storia di un fratello e una sorella adolescenti costretti a convivere in una cantina e a dover approfondire il loro rapporto.





















































Commenti
11 aprile 2011, 19:56 Ma lo sai? ora lo dico...forse l'ho già detto altre volte...mi tirerò le "ire" di molti cinefili, e anche con ragione, mi sento umile in questa mia considerazione...ma a me Bernardo Bertolucci proprio non piace...l'ho sempre trovato pieno di un certo conformismo, che in alcuni casi ha "sciupato" anche i suoi lavori più belli (che per me rimane "Novecento", anche se rivedendolo recentemente, l'ho trovato perecchio pesante,e con una buona dose di "banalità" mascherate con saccente bravura)...Mentre negli ultimi lavori, le banalità rimangono addirittura troppo evidenti, da mascherare anche la bravura del regista. Questo il mio modestissimo parere, riconoscendo comunque una sua bravura tecnica, di sapienza e indiscutibile bravura nel conoscere "il mezzo" del cinema...Ma non supportato da un occhio originale e poetico che invece riconosco, per i miei gusti, a Olmi o Bellocchio. Però penso che un riconoscimento alla carriera sia più che doveroso, ovviamente.
11 aprile 2011, 20:18 "Nemo propheta acceptus est in patria sua", cara Maghella... io, invece, la penso in maniera diametralmente opposta alla tua: credo e ribadisco che sia il più grande regista italiano vivente, al di sopra degli altri proprio per il proprio anticonformismo sia sociale che cinematografico (a parte "L'ultimo imperatore", molto conforme invece). Ovviamente sono punti di vista, ovviamente dimentichiamo che è stato lo sceneggiatore anche di "Accattone" di Pasolini, ovviamente consideriamo l'uomo (che non è il massimo della simpatia), ovviamente non ti leverò l'amicizia per questo ;) A proposito, oggi vedevo le playlist dedicate al regista, bene... Non ce n'è neanche una con valenza positiva dedicata solo a lui... Scommetti che se passa a miglior vita ci si riscopre tutti "bertolucciolani"? ;)
11 aprile 2011, 20:31 ...allora siamo sempre amichetti? menomale =D...in effetti pensavo proprio alla mancanza di altri commenti, o play o altro a riguardo...Vabbè, io la mia l'ho detta...ovviamente è un mio gusto, ovviamente non ho dimenticato che è lo sceneggiatore di "Accattone", ovviamente penso a "Io ballo da sola" e ad altri suoi lavori che proprio mi hanno deluso tantissimo...Ovviamente mi è antipatico come persona, e non mi piace l'aria da intellettuale del passato, anche se se lo può permettere benissimo...Ovviamente sono contenta che prenda il premio alla carriera a Cannes, ovviamente in Francia ha più riconoscimenti che qui...Speriamo che non passi presto a miglior vita, per carità...anche perchè sò che non sta benissimo, ed è sulla sedia a rotelle già da un po' per una mallattia..o altro...non sò i particolari. Perciò tutta la mia stima, ma non la mia simpatia...ovviamente =D
11 aprile 2011, 20:47 Non sta bene ma è al lavoro in questo momento, con un progetto tra l'altro arduo da realizzare visivamente proprio perché richiede come scenografia solo una stanza, una cantina... sembra infatti che l'uso del 3D servirà a dare una nuova conformazione agli spazi...
Parlando di cinema, è chiaro che si tratta di visione personale e di gusti: l'arte essendo estetica (ed estatica) non è mai oggettiva. "La tragedia di un uomo ridicolo", "La commare secca", "Strategia del ragno" o anche il provocatorio "La luna" per me son dei capisaldi...
Che la Francia sia più avanti di noi nel rapportarsi con le personalità "difficili" si sapeva già: basti vedere gli onori e i tributi che continuano a porgere a Marco Ferreri, altro italiano grandissimo da noi dimenticato...
11 aprile 2011, 20:55 ...infatti..quasi a farci vergognare di come invece noi snobbiamo allegramente dei nostri bravi "mestieranti"...ancora ho nelle orecchi "l'urlo" di Elio Giordano proprio l'anno scorso a Cannes (se non erro)....
11 aprile 2011, 21:00 ...si si, anche se proprio quel premio (diciamoci la verità) a Germano lo regalarono...
11 aprile 2011, 21:13 ...beh...ovviamente sì, scusa...;P
11 aprile 2011, 21:21 ...e scusa di che? Mica hai detto una castroneria, mica hai preso spunto da un'idea altrui per un commento o un post, mica hai riciclato materiali di altri o scarti visti e rivisti... su su, ovviamente è solo lunedì e non conviene discutere... ovviamente ;P
13 aprile 2011, 23:10 Scusate il ritardo: leggo troppo poco i vs commenti su CR in questo periodo. Sono troppo assorbito, perdonatemi! Ma Bertolucci merita, al di là di meriti oggettivi, che, come ha detto Spaggy, sono dettati dai gusti personali. Già un'altra volta,mi pare su filmtv, ebbi modo di parlare del mitico Bernardo. E, ovviamente, non sarà mai posibile fare un tracciato minimo della sua opera in questa sede. Però, in senso generale, lasciatemi dire che un film è un insieme di fattori non sempre decifrabili. Ecco, quindi, che qualche film riesce meglio, qualche altro peggio, a prescindere dal nome. Se, per dire, non amo Odissea nello spazio non è detto che non adori (alla follia) Arancia meccanica, e così via. Tuttavia, e in questo senso posso essere vicino alla nostra maga, Bernardo Bertolucci è stato un poeta, più degli altri. E questo, alla lunga, stanca. Mi è stato insegnato che il cinema è prosa, in quanto tale. Ecco, allora, che, soprattutto dati i tempi della sua produzione, il parmense, ha pagato caro l'evoluzione della materia "pellicola". Si pensi a quanto egli difese Godard (che resta il nume tutelare di Bertolucci), arrivando ad inimicarsi tutti per un Leone d'oro ad un film immeritevole (Prenom Carmen). Non è un caso che Godard sia totalmente dimenticato: ha pagato per il sistema cinema; non è un caso, allora, che quello stesso sistema stesse dimenticando anche Bernardo. Oggi, comunque, lontano dai clamori di Ultimo tango o Piccolo budda, da film imperfetti quali Novecento, o da lavori scadenti come Partner, è riuscito a filmare un capolavoro, L'assedio. Ecco, maga, basta a volte un film, uno solo, per ricordarci che Bernardo Bertolucci è il più grande regista italiano vivente.
13 aprile 2011, 23:11 Ps Grazie, Spaggy, per avercelo ricordato! Ciao e a presto!
14 aprile 2011, 09:07 ...al di là di titoli riusciti o meno, in Italia esiste la presunzione di non valutare le doti di qualcuno fino a quando non schiatta... Io già li vedo lì a pianger lacrime di coccodrillo, la solita solfa del tipo "Non lo abbiamo capito, lo abbiamo sottovalutato", eccetera eccetera... Se poi pensate che ancora oggi a distanza di 40 anni i suoi film all'estero arrivino ancora in sala perché voluti nonostante le diversità di pensiero politico il quadro è ancora più chiaro: sbarca, per la prima volta, in Gran Bretagna "Prima della rivoluzione" ad esempio... E poi: possibile che tutti ricordino solo il "sesso immorale" dei film di Bertolucci? Fatevi un giro tra le playlist a lui dedicate negli anni: ce ne sono almeno 4 o 5 che parlano solo di quello...
14 aprile 2011, 16:54 beh, la visione di maurri mi coglie impreparata, ma penso che abbia ragione, anche se non avevo mai pensato a questo aspetto "temporale". E' troppo poetico o forse ha un linguaggio troppo poetico, che per i miei gusti rimane spocchioso...nel modo che ha di raccontare la storia (ad esempio per me "Io ballo da sola" è inguardabile), ma gli riconosco i suoi meriti, e in questo post sono stata io la prima a dire che in francia,ad esempio è sicuramente più apprezzato che da noi. Faccio un esempio per farvi capire come lo intendo: una bellissima porcellana decorata a mano, pezzo unico, ma troppo carico...forse per me eccessivamente bello, tanto che non mi tocca. Sicuramente il premio a Cannes se lo merita tutto, ma a me non piace, un po' come il presepe di casa Cupiello =D Detto ciò gli auguro col cuore che per lui le lacrime di coccodrillo arrivino il più tardi possibile. Un saluto...
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