È da poco uscito il loro settimo album in studio, l'ottimo Going Out In Style (Born & Bred, 2011), ma hanno pubblicato anche un paio di live e partecipato a qualche compilation. Nel 2006, i Dropkick Murphys hanno contribuito con un loro pezzo alla colonna sonora di The Departed di Martin Scorsese.
I Dropkick Murphys sono un gruppo musicale originario di Boston e in America capeggiano, insieme ai loro omologhi della West Coast, i Flogging Molly, quel movimento che viene definito celtic punk. Un genere musicale che prevede ritmi prettamente punk, suonati con una strumentazione che, oltre alla chitarra, al basso e alla batteria, prevede la presenza degli strumenti appartenenti alla musica folk di derivazione irlandese e scozzese, in particolare cornamuse, banjo, mandolini e flauti (soprattutto il tin whistle). I Dropkick Murphys, infatti, sono americani, ma d'origine irlandese: caso strano, l'unico che non ha radici nell'isola verde è il vocalist Al Barr (il luogo giusto per colossali bevute: al bar!).
La particolarità di questa canzone è che il testo — era una sua poesia — fu scritto dal grande folk singer Woody Guthrie, morto nel 1967. Solo 38 anni dopo quei versi hanno trovato un gruppo, apparentemente lontanissimo dalle corde del menestrello dell'Oklahoma, che li ha musicati.
In ogni caso, i Dropkick Murphys sono una band che merita attenzione, soprattutto se piace la musica tutta sudore ed energia, melodica e che riesce a far muovere i muscoli anche oltre la propria volontà. Se si vuole urlare la rabbia, ma anche la gioia di vivere, di bere, di cantare, questo gruppo, il cui suono, come ha scritto Claudio Giuliani sull'ultimo Buscadero (aprile 2011) «è un furibondo punk che zampilla da veementi fondamenta irish folk» è perfetto. Qui sotto, la canzone che dà il titolo all'ultimo album (di cui è rappresentativa), il quale, da parte sua, è arrivato al n. 6 delle classifiche di vendita americane. Bel risultato per un gruppo celtic punk.



















































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