Da Polanski non mi sarei mai aspettato un film così scialbo e per certi versi irritante. L'attenzione decade rapidamente ,dopo essersi resi conto che i caratteri hanno poco spessore nella loro monodimensionalità; l'iniziale pacatezza cede il passo alla nevrosi collettiva che appare incomprensibile,forzata,e appunto irritante. Parallelamente si cerca di introdurre elementi parodistici,caricaturali e grotteschi ( la scena del vomito o il telefonino nel vaso dei fiori) ,per spezzare la reiterazione di comportamenti (le oziose conversazioni al cellulare, ad esempio) che servono a caratterizzare i personaggi ma dopo un po' stufano. Tentativi vani perchè, per dare ritmo ad un film ambientato in un uno scenario così asfittico ,come quello di un appartamento, non bastano gli stacchi di camera su questo o quel personaggio sempre più caricaturale, bisogna che i dialoghi siano effervescenti come in una sit com dei Jefferson's . Questo secondo me non accade perchè i battibecchi sono noiosi e non bastano gli espedienti di cui sopra per animare un contesto di monotonia generale. Neppure la vecchia trovata dell'alcool (per giustificare il crollo dei freni inibitori) riesce a movimentare le cose,anzi rende i comportamenti ancora più inutilmente sopra le righe ed irritanti. Ho usato la parola irritante quattro volte in questa sgangherata recensione e questo mi irrita ancora di più.





















































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