Quello a sinistra nella foto in alto non è Nicolas Cage come potrete ben immaginare, ma un giovanissimo Giuliano Montaldo. La somiglianza, credetemi è impressionante.
Ieri sera ho visto “Achtung! Banditi!” per la prima volta (credevo di averlo visto, invece ne avevo visto spezzoni: il ponte di Mignanego che campeggia in moltissime inquadrature è un vanto per i genovesi e Andrea Checchi in bicicletta vagava tanto nel mio immaginario sino ad averlo visto pure in location nelle quale non era mai stato filmato).
Ma questo non è un pezzo di elogio per il film ma per un’iniziativa tutta genovese: la fondazione della Cspc (Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici) esempio di cooperativa nata dai fruitori del cinema (così come si evince dalla denominazione).
Ma leggiamo cosa ci racconta della Cooperativa chi ne sa più di me:
dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza:
"L´idea nacque in occasione della presentazione in anteprima, al pubblica popolare, di La terra trema. Alla fine della proiezione il regista spiegò come il film rappresentasse soltanto la prima parte di una trilogia (...). Il regista disse anche di aver rinunciato a dare un seguito alla sua opera non avendo trovato i produttori privati disposti a realizzare dei film del genere. Fu allora che un gruppo di operai propose di dare vita ad una cooperativa che finanziasse dei film coraggiosi, quei film che l´industria privata non si sentiva di produrre. Bisognava rompere il cerchio di una consuetudine umiliante per il cinema Italiano, dare un esempio, lanciare una iniziativa che potesse poi essere ripresa da altre città italiane, dimostrare che il popolo non solo amava il nuovo cinema italiano, ma voleva aiutarlo e rafforzarlo. Genova volle il suo film ed i fondatori della cooperativa furono d´accordo a scegliere a tema della prima opera cinematografica finanziata direttamente dagli spettatori la Resistenza, che proprio a Genova aveva avuto momenti e figure indimenticabili. Fu chiamato a realizzare il film un gruppo di giovani: la cooperativa cominciava la sua vita con un gesto coraggioso e generoso. Furono organizzate una serie di manifestazioni popolari, cui intervennero i migliori nomi del cinema italiano e nel corso delle quali ebbe inizio il lancio delle "azioni" da cinquecento lire. Fra le categorie che si distinsero nella popolazione dell´iniziativa e nell´acquisto delle azioni, bisogna ricordare quella dei tranvieri ( ... ). Ma furono tutte le categorie della popolazione a seguire con interesse il nostro lavoro durante il difficile periodo della preparazione ( ... ). Ci vorrebbe un libro per raccontare tutto quello che ci è accaduto in questi mesi, per descrivere le difficoltà che abbiamo dovuto superare per riuscire a portare a termine le riprese dei film (...). Malgrado tutto, il film è stato portato a termine dettagliatamente grazie anche all´entusiasmo e al disinteresse di tutta la "troupe ". Bisogna infatti ricordare che tutti i tecnici e gli artisti hanno partecipato al film come cooperatori prendendo solo una parte della propria retribuzione in conto anticipo e legando il resto alla fortuna commerciale del film.”
Carlo Lizzani, "Quaderni delle Olimpiadi", n. 3, agosto 1951
( http://www.ancr.to.it/Tool/Card/indexacf1.html?id_card=651 )
Ed ecco che la Cspc — che produsse oltre ad “Achtung! Banditi!” nel 1951, “Cronache di poveri amanti”, sempre di Lizzani, nel 1954, — nonostante il successo ottenuto nelle sale, mise fine a questa avventurosa iniziativa.
Chissà perché non ce la fece ad andare avanti (non si trova molto in giro sulla Cooperativa), ma comunque sia, voglio ricordare questi temerari, saliti con coraggio — anche se per poco tempo — sulla “macchinosa macchina del cinema”.
E pensare che c'è chi dice in giro che i genovesi siano avari!
AGGIORNAMENTO.
Nal 1989 Nicolas Cage fu diretto da Giuliano Montaldo in un film dal titolo "Tempo di uccidere", tratto dal romanzo di Ennio Flaiano, e che venne presentato nello stesso anno al Festival di Venezia.
Avrà detto Montaldo, all'allora quasi trentenne Cage, quanto le somigliasse in giovinezza?






















































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