Darren Aronofsky è l’Edgar Degas del cinema contemporaneo..nessuno prima di lui era riuscito a catturare così bene, in pellicola, l’ammaliante mondo del balletto ed a dar sfogo alla psiche delle sue all’apparenza imperscrutabili protagoniste: le ballerine, come in quest’opera. Il Cigno Nero è semplicemente la più perfetta rappresentazone cinematografica di sempre della metamorfosi fisica e psicologica di un'attore nel suo personaggio. Mai nella storia del cinema si è vista infatti una trasformazione tanto spietata, sconvolgente ed affascinante come quella della danzatrice Nina nella Regina dei Cigni, il personaggio che andrà ad interpretare nell'opera di balletto messa in scena durante il film. Guidata da uno dei più geniali autori odierni, Natalie Portman è tremenda e meravigliosa, prima timido bruco poi seducente farfalla, ella volteggia mano nella mano con i demoni che la perseguitano interiormente, demoni ai quali si abbandonerà in tutto e per tutto, seguendo un percorso oscuro ed ai limiti dell'orrore, ma necessario al fine di raggiungere la più perfetta simbiosi con il suo ruolo..ormai l'unica ragione di vita per Nina.
Black Swan è indubbiamente una delle più splendide e tangibili raffigurazioni dell'infinita potenza dell'arte cinematografica, 'quando il sipario si richiude', a fine spettacolo, ci si rende conto di aver assistito a qualcosa di mai visto prima, qualcosa che oggigiorno purtroppo è sempre più raro..quindi eccezionalmente prezioso.





















































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