Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


ConBabboVision: Gioventù bruciata.

autore: panflo      
16 novembre 2011
(aggiornato 16 novembre 2011) | Homevideo, VarieStorie

ConBabboVision

--------------------------

La libertà è totale. Si cambia anche il nome della rubrica. Quel che conta siete voi, il vostro cinema, le vostre storie.

Che poi siano visioni, Divisioni, Condivisioni o ConBabbovisioni è marginale.

Adattate questo spazio alle vostre visioni condivise raccontando quando il cinema unisce, divide, sublima.

---------------------------

 

Stavolta scrivo non da padre, non da nonno, ma da figlio.

 

A 15 anni ero, come tanti miei coetanei, affascinato dalla figura di James Dean; ne La Valle dell'Eden mi aveva catturato completamente con il suo costante broncio, quella insofferenza con scatti di ira e di pianto, quegli occhi malinconici da miope.

 

Poi vidi Rebel without a cause e pensai: quello sono io.

Era l'epoca in cui apparivano sulle bancarelle i primi jeans (cu lu stemma a retre...)  che erano vietatissimi negli ambienti borghesi, così come era vietato ai giovani vestirsi diversamente da camicia e cravatta con maglioncino a V, meglio se con la giacca.

Io volevo essere James Dean e quindi avevo nascosto nel vano dei contatori nel condominio una mia vecchia camicia di lana a scaccheettoni rossi, un vecchio gilé di papà, un paio di jeans  LCE  (copia napoletana dei Lee, a basso prezzo ma che non sbiancavano MAI) e gli stivali da ufficiale del mio genitore; mi cambiavo velocemente, aggiungevo l'atteggiamento imbronciato del volto e inforcavo la bici come fosse una Harley Davidson.

 

Dopo un qualche tempo avevo ottenuto l'amirazione delle mie amiche (e qualche invidia degli amici) ma anche l'attenzione scandalizzata di alcune vicine di casa che finirono per "denunziarmi" a mia madre che riportò la cosa a mio padre; dopo due bei ceffoni rintronanti  cercai di spiegare al vecchio la passione che avevo per quell'attore ma non venni compreso; decisi allora di portarlo a vedere Gioventù Bruciata affinché mi capisse.

 

Dopo vari tentativi falliti finalmente si decise. Tutta la prima parte del film, nella stazione di Polizia continuava a borbottare vergogna, vergogna, quello è un vero teppista. Quando poi arrivarono gli scontri con i genitori ma insomma che padre è quello, perché non lo prende a cinghiate quel teppista. Di male in peggio!

Quando iniziarono gli incontri a scuola con i coetanei, gli sberleffi nel Planetario, i coltelli, la drammatica corsa in auto: questa schifezza mi ha stancato disse alzandosi. E uscimmo a tre quarti di film, cosa mai accaduta prima perché lui era un cinefilo convinto per il quale anche i film brutti dovevano essere visti sino alla fine.

 

Il silenzio del rientro a casa fu rotto una sola volta da questo suo commento: quel Dean non sa nemmeno recitare, è pieno di falsi atteggiamenti e si veste come un pezzente; non nominarlo mai più a casa nostra.

Ma quando uscì La valle dell'Eden andai subito a vederlo il pomeriggio anziché andare a ginnastica; peccato che la lunghezza del film mi fece tornare a casa tardi e presi altre due sberle.

 

Si pagava cara, allora, la passione per un mito.

 

Gioventù bruciata (USA, 1955)
Drammatico
Durata 111'
Regia: Nicholas Ray
Con: James Dean, Natalie Wood, Sal Mineo, Jim Backus, Ann Doran
FilmTV assegna il voto ottimo a Gioventù bruciata
« James Dean Vai alla photogallery

Commenti

  1. yume

    16 novembre 2011, 19:48 quindici anni! l'età di Gianluca, chissà se qualcosa è cambiato?

  2. panflo

    17 novembre 2011, 09:46 Ormai tutto è cambiato, non abito più là, ho una casa bellissima bellissima come vuoi tu;ma io ripenso a una gatta che aveva una macchia nera sul muso, a quella soffita, a un passo dal cielo blu !!!

  3. yume

    17 novembre 2011, 15:23 Panflino canterino sentiamo piuttosto Gianluchino

  4. Neve Che Vola

    17 novembre 2011, 16:14 A me James Dean non è mai stato simpatico, quindi mi è difficile identificarmi con la tua passione. Non perchè si tratti di cose accadute circa l'anno quindici A.NCV. (=Avanti Neve Che Vola), è che proprio non mi ispirano simpatia quei personaggi di ribelli senza una causa se non l'incomunicabilità coi genitori.
    Non mi piaceva neanche Fonzie, quando tutti i miei amici andavano in giro col chiodo per imitarlo.
    O meglio, mi piace molto Fonzie, ma non mi riguarda.
    Non ho mai tentato di imitare un attore, neanche i miei idoli. Anche perchè - riconoscimelo - è più facile tentare di assomigliare a Fonzie che a un cowboy! Ma tu, si sa (me l'ha detto Gong Li), sei un gran bell'uomo e quindi se James Dean ti avesse visto, forse sarebbe stato lui ad imitarti.

    Comunque, l'episodio è emblematico della capacità di un genitore di rinforzare nel figlio la passione da lui aborrita; rimangiarsi perfino il proprio principio di voler vedere un film nella sua interezza! Alla fine son sempre loro a fare casini, però i figli ci mettono spesso del loro.
    Diventa uno scontro sulle più piccole banalità, un automatismo incontrollabile che alle volte rovina le vite di tutti.
    Eppoi, la condivisione: a quali estremi porta il tentativo di condividere con qualcuno cose incondivisibili, pensando che capisca! Lo porti a vedere "Gioventù bruciata", tentando di smontare, con quella sola visione, anni di sedimentazione di idee e convinzioni... è una sfida a tuo padre, mi sembra. In certo qual modo forse l'hai sfidato e lui ha tentato di vincere barando, se addirittura s'è sentito di rimangiarsi il principio della visione intera dei film.
    Queste sono sfide (mi sembrano proprio sfide) in cui nessuno dei due (sto ipotizzando) sà bene di stare sfidando l'altro: forse tu eri convinto di volerlo convincere, di fargli capire, ma adesso, sbaglio se dico che l'hai sfidato? Che le sfide avvengono all'insaputa dei due contendenti, che si travestono da "tentativi di far capire" ma che in realtà rimangono sfide?
    Mi sembra, in essenza, che la maggior parte dei rapporti siano sfide. Solo svelando il carattere di sfida, si può mettere termine alle sfide?
    Cosa richiede, saper svelare il carattere di sfida? Non è forse vero che il Far West sia una delle rappresentazioni più vicine al vero della realtà psicologica "di sfida" delle persone? In un film normale, nessuno va in giro con la pistola al fianco. In un film di guerra, sai che userai il fucile. Ma in un western, non sai se userai o no la pistola, ma fatto sta che è lì, al tuo fianco. Nessuna rappresentazione della realtà mi sembra più giusta di una scena da western. Il western svela un poco l'inghippo, così, magari solo di striscio. La pistola è lì in bella vista.

    Secondo me, la tragedia di genitore/figlio consiste spesso nell'idea condivisa che non possa accadere odio tra i due, che la madre/padre debba per forza amare il figlio/a. L'estremo è la madre che uccide il figlio, come in quel film discusso su CR tempo addietro da Spaggy.
    Ma dall'amore per i figli all'uccisione dei figli, ci sono tutti i livelli di violenza. Quelle madri hanno - diciamo così - un pò esagerato.

    Non è neanche necessario che una madre/padre non amino i propri figli: basta che una parte di loro li odi, e se questa parte è forte abbastanza da imporsi, può benissimo avere il potere esecutivo, sotterraneamente, con piccole cattiverie che fan pagare ai figli l'amore che ricevono dall'altra mano.
    Magari, nel figlio/a si forma una parte corrispondente, aumentando la già naturale divisione interiore.
    I genitori non ammetterenno mai con se stessi di essere davvero loro (una parte di loro) a fare quelle "cose cattive".
    C'è poi il Cristianesimo con la sua assurda idea di Libero Arbitrio e "potere di scelta per il bene o per il male" ad impedire la presa di coscienza di questa situazione: non esiste potere di scelta vera in una situazione di schizofrenia interiore, il potere di scelta esisterà dopo il termine del caos interiore.

    Dunque, quando capii (o mi parve di capire) che spesso la volontà di condividere nasconde l'idea di voler convincere l'altro di qualcosa, smisi di tentare di condividere. E da allora, vivo molto meglio.

    Pensieri un pò buttati lì, ma ho fretta.

  5. panflo

    17 novembre 2011, 16:38 Carissimo @Nevechevola, ti ringrazio innanzitutto per il tuo intervento; la tua teoria della "sfida inconscia" può essere da me più che condivisa , ma la questione mia di allora è tutt'altra cosa ; noi avevamo dei padri ancora intrrisi di mentalità fascista, autoritaria e insindacabile. Ciò che loro dicevano, come ti giudicavano era insindacabile; anche nelle piccole cose, come lo stare a tavola, non mancavano mai di dare ordini , secchi e militareschi; fu questo modo di videre che divenne insopportabile crescendo e portò alla contestazione. Perciò io cercai veramente di far capire a mio padre con il ragionamento le mie ragioni e vedendo che non le capiva pensai che ero io a non spiegarmi bene e che portandolo a vedere il film si sarebbe potuto discuterne meglio; ma il colloquio a quei tempi, con certi genitori, era a senso unico, un monologo. I problemi dei rapporti padre/figlio di oggi sono molto diversi, anche se tuttora difficili. Saluta Gong e cia a te.

  6. Neve Che Vola

    17 novembre 2011, 16:48 Saluto Gong!

  7. Neve Che Vola

    17 novembre 2011, 16:56 ... ha detto che contraccambia.

    Sì, in effetti erano altri tempi, comunque col ragionamento non puoi far capire niente a nessuno, appunto se addirittura sono così padri padroni.
    Ma anche se non lo sono, sono comunque autoritari salvo far finta di non esserlo, oppure troppo accondiscendenti.
    Anche io per lungo tempo credetti che bastasse spiegare e che l'altro non capisse, poi capii che è questione di chi comanda e che pochi non mettono la questione sul potere.

    A dopo che ora devo uscire di frettissima.

  8. cantautoredelnulla

    17 novembre 2011, 23:18 Interessantissimo racconto, anche se il mito di Dean è sempre stato lontano dal mio modo di essere. In effetti Neve pone l'accento sull'argomento del post e lo fa bene: cosa spinge un figlio a voler condividere un film con un genitore, o con chiunque altro. E quante volte è capitato di voler condividere con qualcuno un film e scoprire che ciò che noi amavamo era con altrettanta ferocia disprezzato e smontato? E scrivendo questo mi è venuto in mente un passaggio di Coelho che dice "Tentiamo continuamente di conquistare degli adepti per le nostre spiegazioni dell'Universo. Pensiamo che sia il numero di persone che crede in ciò a cui crediamo noi a trasformare questa cosa in realtà. Ma non è affatto così." Forse questo si può applicare in qualsiasi campo. Io cado spesso nella trappola di voler comunicare per film, per esempio regalo ai miei amici una copia di "Brucio nel vento" dicendo: questo sono io. E sistematicamente dopo la visione vengo insultato! Ottimo post e ottimi spunti per mille riflessioni. Ti saluto!

  9. demonlater

    18 novembre 2011, 08:47 Ti invidio molto, avere vissuto il momento è per me sempre una cosa invidiabile, nel bene e nel male...e queste esperienze ti forgiano il carattere, c'è poco da disquisire.
    Il tuo racconto è formativo ed emozionante! Chi non è stato un "ribelle" nella sua adolescenza è una persona che nella vita avrà sempre mille problemi irrisolti...oppure s'è fatto prete!

  10. panflo

    18 novembre 2011, 09:43 @cantautoredelnulla interessanti le tue considerazioni. Anche a me piace comunicare per film, trovo che alcuni registi riescono a scavare nell'animo umano descrivendo le sue miserie in maniera tale che io, a parole o scritti, non sarei capace di fare, Ciao e grazie.

  11. panflo

    18 novembre 2011, 09:45 @demonlater mi fa piacere che il mio post abbia destato il tuo interesse;; molto carino il tuo finale ! Ciao.

  12. Immorale

    18 novembre 2011, 10:49 Un racconto bello ed emblematico: oggi, un tipico ragazzino di quindici anni (non i "nostri" Kubrick e Viola96), quale film proporrebbe al padre ?

  13. panflo

    18 novembre 2011, 11:33 @ Immorale ma perché, i quindicenni di oggi ci parlano con il padre ? Secondo me non si vedono mai....Ciao e grazie.

  14. maurri 63

    21 novembre 2011, 12:27 Sono un pò assente da queste pagine, ultimamente. E lo sarò per un pò: qualche periodo di stanca nella vita ci può stare. E per me, oggi, è necessario prendere un pò le distanze dal cinema, tutto. Però, panflo mi ha incuriosito: l'hai visto al cinema Adriano? Ora non c'è più: ci fanno lezioni universitarie d'architettura. Al Roxy? Oggi c'è un supermercato. Ma ho ottenuto che lasciassero la targa storica. Magari all'America: questo c'è ancora. O, se l'hai visto in quattordicesima visione, devi essere stato all'Orchidea (che ha resistito fino a due anni fa, con il mio contributo!) o al Vittoria: che, s'intende, esisterà eccome (motivi personali). Avevano tutti le sedie di legno. E, in quegli anni (io non ero nato) lo davano questi cinema qua...
    Ps Yume: non so se i giovani di oggi sono diversi poi tanto da quelli di ieri. In questo, sei tu la più esperta, perciò ti chiedo: possiamo passare la vita a far vedere cinema o insegnare a leggere poesie. Ma non sembra anche a te che "se uno ce l'ha, bene", altrimenti non resta traccia? Ciò, ovvio, non significa che l'apporto di chi spiega sia minimo. Ma, in qualche modo, ciò che colpisce qualcuno, non prende un altro. E non ci sono grandi, razionali spiegazioni per questo. (Pss elisioni e troncamenti in regola, oggi?)Un saluto!

  15. maurri 63

    21 novembre 2011, 12:29 poco, po', pò, può, popò, poppò, ...ehm...

  16. maurri 63

    21 novembre 2011, 12:30 pssss: panflo, non ho mai visto un film con mio padre....

  17. panflo

    21 novembre 2011, 15:29 Lo vidi al cinema dentro il Planetario (non credo esista ancora) vicino Piazza Esedra. Ciao e non ti allontanare troppo...

  18. cinenostalgico

    21 novembre 2011, 15:49 Lo diedero in televisione, io ero alle elementari e dopo Carosello a letto: feci in tempo a vedere di straforo solo l'incipit con lui a terra ubriaco che parlava col pupazzo! Fu una folgorazione per me, una di quelle scene che mi rimase impressa indelebilmente e non vidi l'ora di vederlo! Mio padre era un cinefilo ma quel film non riuscii mai a vederlo con lui: penso avesse la coda di paglia e che sapesse già che sarei diventato un ribelle...

  19. panflo

    21 novembre 2011, 15:55 @cinenostalgico complimmenti per il nick , peccato non accompagnarlo con foto. Tuo padre aveva fiuto...

  20. stanley kubrick

    21 novembre 2011, 16:22 Innanzitutto bellissimo post, panflo. Di recente, ho comprato due magliette di James Dean (una con il volto perso nei sogni ne La Valle Dell'Eden e un altra che passeggia in una strada deserta, come se fosse il simbolo della liberazione cinematografica e delle nuove credenze in ambito adolescenziale), pensa che ne ho addirittura trovata una della taglia del mio fratello più piccolo. Amo molto James Dean, La Valle Dell'Eden rimane il migliore Kazan di sempre, Gioventù Bruciata uno dei migliori Ray (ma alla fine il tuo babbo ha cambiato idea?) e Il Gigante uno dei film più belli in assoluto della cinematografia statunitense degli anni 50, per me, duecentouno minuti indimenticabili. Ciao e grazie per il (con)tributo condiviso con noi.

  21. panflo

    21 novembre 2011, 17:54 @Stanley mio padre non ha mai cambiato ide : lui, come tanti genitori all'epoca, era terrorizzato da quello che stava succedendo negli adolescenti con le loro ribellioni , ragazzi "contro" che malgrado tutto e sopportando tutto sfidavano la loro autorità post-fascista che andava sgretolandosi; d'altronde, povero papà, lui era di quelle che davano del Voi a mio nonno....Pensa te che abisso !! Ciao.

  22. Neve Che Vola

    22 novembre 2011, 17:41 Ho rivisto "Gioventù bruciata" e le figure dei padri (di Jimmy e di Julie) ne escono a pezzi: incapace e "mangiato vivo" dalle due donne di casa il primo, freddo verso la figlia che chiede affetto il secondo.
    Non ho insistito prima perchè non ero sicuro dei miei ricordi, ma ora che ho rivisto il film ti richiedo: sei sicuro - inconsciamente intendo - di non avergli voluto muovere una critica in quanto padre? E' un film in cui si prova simpatia per questi adolescenti le cui gesta sono frutto dell'incapacità dei genitori.
    Col senno di poi: non ti sembra che il messaggio dato a tuo padre sia stato "ecco, sono come Jimmy Dean perchè ho un padre del genere".
    Nel film Jimmy mette anche le mani addosso al padre, fin dalla scena del commissariato (dove ho presa la citazione "mangiato vivo") si capisce il disprezzo/amore per quell'uomo. In ogni modo, è un uomo che non va bene seppur buono.
    Mi hai detto che erano altri tempi, e siamo d'accordo, ma ti garantisco che mio padre avrebbe reagito e reagirebbe allo stesso modo al giorno d'oggi (parlo per esperienza). Se in "Gioventù bruciata" non si fosse parlato di padri, allora potrei capire un intento asettico di fargli capire perchè tu amavi James Dean. In questo contesto, a me pare implicito un atto d'accusa contro di lui ed i genitori in generale.
    Non ho insistito prima, ma mi permetto di insistere adesso che ho rivisto il film, tentare di convincere un padre facendogli vedere un film dove ci sono padri incapaci, mi sembra un pò troppo diretto e non imputerei solo ad una mentalità fascista dovuta all'epoca il mancato cambiamento.

  23. panflo

    22 novembre 2011, 18:04 @Neve Che Vola dici molto bene e quella che descrivi è in effetti la realtà ; quella che però frullava nella mia testa di quindicenne, a quel tempo, era un ragionamento da immaturo cioè :"Io ammiro James Dean e forse se mio padre lo vede al cinema capisce perché e magari lo ammirerà anche lui" ; è chiaramente un pensare ancora infantile, che non prevedeva che il film è proprio un'accusa contro certi padri. I quindicenni di quei tempi erano ancora molto infantili, non c'era la TV che apre gli occhi anche ai minori di 5 anni. I quindicenni odierni scrivono saggi sul sito d fare invidia ai professori ! Noi arrancavamo soli e inesperti alla ricerca di una nostra identità in un mondo oscuro e spesso incomprensibile. Grazie per il bel commento. Ciao.

  24. cinenostalgico

    23 novembre 2011, 08:51 Boh, non so se i 15enni di oggi, in generale possano scrivere questi saggi di cui parli: io vedo molta superficialità forse anche perchè i genitori non sempre hanno tempo o voglia da dedicar loro, a meno che non sia per accompagnarli a giocare a football! E comunque se passassero oggi in tv generalista "Rebel without a cause" massacrato dagli spot credo che sarebbe un altro film! Uno dei maggiori omicidi dei nostri tempi è la frammentazione delle emozioni. Appena imparerò mettero una foto.Ciao.

  25. cinenostalgico

    23 novembre 2011, 09:31 Boh, non so se i 15enni di oggi, in generale possano scrivere questi saggi di cui parli: io vedo molta superficialità forse anche perchè i genitori non sempre hanno tempo o voglia da dedicar loro, a meno che non sia per accompagnarli a giocare a football! E comunque se passassero oggi in tv generalista "Rebel without a cause" massacrato dagli spot credo che sarebbe un altro film! Uno dei maggiori omicidi dei nostri tempi è la frammentazione delle emozioni. Appena imparerò mettero una foto.Ciao.

  26. cinenostalgico

    23 novembre 2011, 09:38 Boh, non so se i 15enni di oggi, in generale possano scrivere questi saggi di cui parli: io vedo molta superficialità forse anche perchè i genitori non sempre hanno tempo o voglia da dedicar loro, a meno che non sia per accompagnarli a giocare a football! E comunque se passassero oggi in tv generalista "Rebel without a cause" massacrato dagli spot credo che sarebbe un altro film! Uno dei maggiori omicidi dei nostri tempi è la frammentazione delle emozioni. Appena imparerò mettero una foto.Ciao.

  27. cinenostalgico

    23 novembre 2011, 09:40 Boh, non so se i 15enni di oggi, in generale possano scrivere questi saggi di cui parli: io vedo molta superficialità forse anche perchè i genitori non sempre hanno tempo o voglia da dedicar loro, a meno che non sia per accompagnarli a giocare a football! E comunque se passassero oggi in tv generalista "Rebel without a cause" massacrato dagli spot credo che sarebbe un altro film! Uno dei maggiori omicidi dei nostri tempi è la frammentazione delle emozioni. Appena imparerò mettero una foto.Ciao.

  28. panflo

    23 novembre 2011, 12:04 @cinenostalgico nel sito abbiamo due quindicenni di notevole talento : Viola96 e Stanley Kubrik. Ciao.


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


CINEREPUBLICÀ | I POST PIÙ COMMENTATI

  1. Cannes 2012, Reality: Le prime clip del film di Matteo Garrone Cannes 2012, Reality: Le prime clip del film di Matteo Garrone

    Dopo averne visto in anteprima alcune immagini inedite, ecco finalmente le prime sequenze di Reality di Matteo Garrone, in Concorso al Festival di Cannes. 3 clip che arrivano direttamente dalla...di Spaggy

  2. Cannes 2012, Dracula 3D: Trailer internazionale per Dario Argento Cannes 2012, Dracula 3D: Trailer internazionale per Dario Argento

    Fuori Concorso a Cannes 2012, Dario Argento presenterà il suo Dracula 3D sabato 19 maggio. Proiezione di mezzanotte, orario da vampiri, promette di rinvigorire il mito del conte scolpito...di Spaggy

  3. Ne tirez pas sur lui! Ne tirez pas sur lui!

    http://www.youtube.com/watch?v=hfGHWqnstU0&feature=player_detailpageNon si può certo dire che la vita sia stata generosa con il suo aspetto fisico. Se non fosse stato per le sue...di fixer

  4. Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke

    Continuano ad arrivare succulente immagini da Cannes. Oggi è il turno di uno dei film più attesi e segreti. Tanti gli elementi che lo rendono uno dei titoli papabili per la Palma...di Spaggy

  5. Il pescatore di sogni - recensione di marlucche Il pescatore di sogni - recensione di marlucche

    Che bella cosa il pregiudizio! Ti permette di andare al cinema con le aspettative più funeste per poi dileguarsi con le prime immagini che appaiono sullo schermo. Il pescatore di sogni ha una...di marlucche

  6. Cannes 2012, The Hunt: Le prime clip Cannes 2012, The Hunt: Le prime clip

    Allievo di Lars von Trier e dopo il riscontro di critica dei precedenti Festen e Submarino, a Cannes 2012 Thomas Vinterberg presenta in Concorso The Hunt, una vicenda che parte da una delle...di Spaggy

  7. Il richiamo - recensione di ROTOTOM Il richiamo - recensione di ROTOTOM

    La hostess Lucia (Sandra Ceccarelli) avviata alla mezza età, e Lea (Francesca Inaudi),  operaia trentenne si incontrano al tramonto delle rispettive storie sentimentali con uomini che non...di ROTOTOM

  8. Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino

    Dark Shadows doveva essere e Dark Shadows è stato. Con 518 copie a disposizione, l'accoppiata Burton/Depp guadagna facilmente la prima posizione ma il dato non è quello che si...di Spaggy

  9. The Gangster Squad: Sean Penn e Ryan Gosling nel primo trailer The Gangster Squad: Sean Penn e Ryan Gosling nel primo trailer

    Mettete insieme Ryan Gosling, Sean Penn, Emma Stone, Josh Brolin e Nick Nolte. Immaginate una storia di mafia, corruzione e poliziotti speciali nella Los Angeles del secondo dopoguerra. Ecco,...di Spaggy

  10. Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach

    Per completare il Concorso, mancavano solo le immagini di The Angels' Share di Ken Loach. Sono arrivate anche quelle e mostrano chiaramente come la chiave scelta stavolta dal regista non sia il...di Spaggy