La vita privata vera degli attori può condizionare a volte inesorabilmente l'evoluzione del loro percorso. Nel caso di Downey jr la sua troppo sciorinata e ripetitiva storia dell'uso di droghe, arresti e disintossicazioni compresi, accompagnati da puntuali auto-accuse, pentimenti e buoni propositi non gli ha certo giovato, anzi fu detto che abbia contribuito significativamente alla non attribuzione del Premio Oscar per l'interpretazione di Chaplin nel film di R.Attenborough Charlot (1992). Eppure quanti altri hanno gli stessi problemi!
Come se niente fosse il nostro ha continuato a lavorare assiduamente, in mezzo alle solite traversie, in film e con ruoli disparati, con un eclettismo che oserei chiamare trasformistico, quasi a sfidarsi (per bisogno o alla ricerca di autostima?) o semplicemente perchè, figlio del regista indipendente Robert Downey sr, recitava dall'età di 5 anni e oggi ne ha 46 (nato a New York nel 1965).
Se penso che lo hanno scelto registi di alto livello quali O. Stone (Natural born killers, 1994), R. Altman (America oggi, 1993, Conflitto di interessi, 1997), R.Loncraine ( Riccardo III,1996), M. Kassovitz (Gothika, 2003), S. Black (KissKiss Bang Bang, 2005), D. Montiel (Guida per riconoscere i tuoi santi, 2006 ), D. Fincher (Zodiac, 2007) fino a G. Clooney (Good Night and Good Luck, 2005) e tanti altri — spaziando dal drammatico all'horror, dal poliziesco al musical — non riesco a capire perchè spesso non susciti soprattutto nel pubblico la considerazione che merita.
Gli ultimi blockbuster Iron man 1 e 2 ( J. Favreau, 2008 e 2009 ) e Sherlock Holmes, con il suo" sequel" Giuoco d'ombre (G. Ritchie 2010 e 2011) potranno solo incrementere una fugace popolarità e simpatia, che non aggiungerà nulla alla sua statura di attore. Eppure ce la mette tutta...
Cosa non va in Robert Downey jr per essere considerato quanto vale? Perché è prigioniero del clichè "simpatico eclettico" ? Solo professionismo? Non buone scelte? Non solida immagine pubblica? Non sufficiente fascino?
Sarebbe bello se qualcuno di voi esprimesse il suo parere....




















































Commenti
4 gennaio 2012, 21:24 @bufera, non sono molto d'accordo. Downey Jr., è oramai considerato unanimamente un grande attore, fra i più richiesti dell'Hollywood contemporanea, tanto che, per troppi impegni già presi, si trova a sfoltir l'agenda, rinunciando gioco-forza a film altrettanto importanti. Quest'anno, ha preferito concentrarsi sul suo Iron Man de "I vendicatori", e ha dovuto dissociarsi dal film sul mago di Oz di Sam Raimi.
Era troppo giovane per vincere l'oscar per "Charlot", fu battuto da Pacino, alla sua ottava nomination.
L'Academy, come da tradizione, salvo rare eccezioni, vedi Adrien Brody di qualche anno fa, preferisce premiare i veterani.
Come dire: ci sarà Tempo per il tuo Tempo. E, all'epoca, fu giusto darlo ad "Alfredo".
Semmai, oggi come oggi, dopo le molte traversie di cui hai parlato, e che rischiavano di danneggiarne l'immagine, soffre del problema, a mio avviso, inverso.
Si sta "inflazionando" troppo con sequel, "trequel", Tony Stark e Sherlock Holmes. Se fossi in lui, darei più "grinta" proprio al trasformismo per cui è celebre.
4 gennaio 2012, 22:03 RE a Travis Bickle 1979-Sono felice che ti sia fatto vivo,anzi lo desideravo perchè ho letto come la pensi e le voci valide e aggiuntive di informazioni chiare e e preziose come le tue sono una ricchezza.Io sono una fan da sempre dai tempi dei primi filmetti ( Air America etc) e ci metto un po' di pathos di troppo perchè non tutti ne parlano come te.Comunque grazie e speriamo che torni alla sua varietà camaleontica per migliorare ancora.
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