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"Escher Strasse"...la via di Argento, forse persa...

autore: maghella      
16 gennaio 2012 | Homevideo, VarieStorie

Suspiria è di quei film di confine, di trasformazione, Dario Argento abbandona per un momento il genere “giallo” per intraprendere un percorso più complesso e articolato, che lo vede alle prese con temi difficili e allo stesso tempo avvincenti quali la magia, la stregoneria e l'occulto.

 

Il colpevole non sarà un sadico assassino dalle turbe infantili, né ci saranno indagini da seguire, ma sarà un cammino di dolore, paura e sofferenze ataviche e profondissime, una ricerca tra le zone più profonde di conoscenze occulte, di figure tutte al femminile, di potenze esoteriche, di filtri magici, di mutazioni: Suspiria è il primo di tre racconti , che parlerà di streghe potentissime chiamate “Madri”, che da sempre si nascondono sotto false spoglie, in case-tane-nascondiglio, piene di pericoli, ombre, morte.

 

La Casa-Tana-Nascondiglio di Suspiria è in apparenza un scuola di danza collocata in “Escher Strasse”, ed è proprio dell'uso dei disegni di Escher in questo film che voglio parlare.

Maurits Cornelis Escher è un incisore e grafico olandese, nato alla fine del 1800. I suoi lavori sono frutto di uno studio matematico e scientifico di figure e paesaggi. Famosissime sono le sue metamorfosi, i paesaggi impossibili, le illusioni ottiche. Amatissimo dagli scienziati e matematici proprio per la sua capacità di trovare il perfetto equilibrio tra forma e spazio disponibile, la cura del “piccolissimo” che inganna nel “grande”, ovvero di come ogni piccolissimo segno sia indispensabile per creare una forma completa e più complessa, di come l'assenza di spazio crei figure ad incastro.

 

Dare il nome di “Escher” alla via che ospita la casa della strega, già è un segnale di come Argento ci introduca in un mondo di apparenza ed inganni, dove quello che sembra in verità non è, dove soltanto guardando bene si può notare l'abbaglio o l'illusione, capire dove sta il nodo della trasformazione. La scena dove Susy, la protagonista, appena scesa dal taxi vede uscire dalla porta della scuola l'impaurita alunna è il primo segno dell'illusione ottica che Argento ci mostra, proprio come in Profondo Rosso, la protagonista sa di aver visto, in questo caso è meglio dire udito, qualcosa di importante, ma per la mancanza di concentrazione necessaria, dovuta al ritardo, alla pioggia e alla paura, non riesce a comprendere. La soluzione sarà proprio in un particolare di un affresco rappresentante un insieme di famosi disegni di Escher, che si trova per l'appunto nello studio ovale della vice direttrice della scuola.

In verità il primo disegno lo troviamo nella casa dove viene compiuto il primo delitto, quello appunto della ragazza che Susy vede uscire dalla scuola. Il dipinto è quello di una delle metamorfosi di Escher, ripreso da “Cielo e acqua”, dove grazie ad un gioco perfetto tra forme geometriche, figure di uccelli e pesci, e di colori primari, quello che vola può per magia diventare ciò che nuota per poi trasformarsi in un colore unito e piatto, il tutto senza sfumature di toni, sono le forme che rendono possibile la trasformazione da una specie all'altra, una magia vera e propria, un prodigio geometrico: o si vede una cosa o l'altra, ma anche la trasformazione che si compie è visibile, senza inganni se ne rimane rapiti, increduli, ma nello stesso tempo consapevoli che non vi è “trucco”. La metamorfosi di Escher nella stanza dove viene compiuto il primo delitto vuole forse aprire lo sguardo su ciò che crediamo ma non vediamo? Ci induce a seguire meglio le tracce di una storia incredibile ma possibile se si ha la fede nell'occulto e nella magia? Un uccello può diventare pesce? Eppure nel disegno lo vediamo! Una strega può tornare dalle sue ombre e uccidere chi ha osato scoprirla e svelarne i segreti? Argento ce lo mostra come sa fare lui.

 

Il secondo disegno è in verità un insieme di più disegni di Escher:

Su e giù” (1947),”Belvedere” (1958), ”Relatività” (1953), tutti rigorosamente in bianco e nero, anche nel murale del film, non vi sono colore, se non nei fiori Iris che adornano la cornice dell'affresco e che saranno la chiave d'ingresso della porta segreta. Queste tre opere fanno parte del lavoro di Escher dedicato appunto alle figure impossibili, ai paradossi, alle illusioni ottiche, quale miglior simbolismo per Argento, che utilizza il tema dell'inganno in moltissimi suoi film.

Se si seguono le scale di “Relatività” non si arriva in nessun luogo, ci si sperde.

Se si cerca di capire la struttura architettonica di “Belvedere” si rimane intrappolati tra le colonne del terrazzo, solo il paesaggio naturale intorno ha una sua logica.

Se si cerca di capire “Su e giù” si prova un senso di disagio e vertigine, disorientamento, tutto prende una piega diversa ma solita, a seconda da che punto si guarda.

Tutti questi stati d'animo sono ben rappresentati nelle varie scene del film, Argento costruisce una storia credibile anche se non lo può essere, aiutato da tutto un supporto scenografico e di luci unico nel suo genere. La stanza ovale dove si trova questo enorme affresco è il punto di snodo da ciò che appare e ciò che è, da ciò che vi è nascosto e da ciò che vi è svelato. I riti, le magie e i sacrifici sono dietro l'affresco che illude, un lungo corridoio senza angoli, ma che si svela piano piano dietro ad un interminabile curva, porta alla stanza finale dove dorme la strega dal sospiro che rantola. Quando però si capisce il trucco, dove sta l'inganno, proprio come nei quadri di Escher si riesce a comprendere ciò che bisogna guardare per non rimanere “abbagliati”, così la maga buona riesce a sconfiggere (per il momento) quella cattiva.

Commenti

  1. LIBERTADIPAROLA75

    16 gennaio 2012, 21:39 Come sl solito, quando parli del nostro adorato Dario, fai una analisi esauriente come informazioni e ben scritta. Complimenti maghella! Ciao

  2. GIANNISV66

    17 gennaio 2012, 15:02 Bel post davvero, brava @maghe!

  3. maghella

    17 gennaio 2012, 16:09 Vi ringrazio :) Vedete, questo è un post certo non nato per essere letto moltissimo: il film è molto vecchio, non partecipa a festival né a premiazioni importanti del momento, non informa su novità di sorta...ma a me piace, molto, ne ho voluto scrivere come riesce fare a me, facendo delle mie considerazioni, cercato le foto, mi sono divertita....se incontra qualcuno a cui può interessare bene, altrimenti avrà un suo percorso, e magari incrocerà un altro a cui piace il film. Io il senso di quello che faccio cerco di trovarlo nella soddisfazione che mi procura. Oggi ho incontrato anche 2 persone che hanno condiviso il mio divertimento e ve ne sono grata...se domani tutto andrà nel dimenticatoio, pazienza...ci sono cose più importanti che ci vanno. Grazie ancora, ciao =D

  4. maurri 63

    17 gennaio 2012, 17:53 Mamma mia, come cresce la maghella!! Un post esemplare! Per completezza di informazioni, bisogna ricordare che la scenografia del film è di Giuseppe Bassa, mentre per la struttura filmica Argento si rifà a Wedekind (Mine-Haha); le tre madri saranno analizzate - questa sì, è una chicca - in maniera "quadrilogica": "Tenebre" (mater tenebrarum), "Inferno" (perchè la ControDea è mater lacrirarum), "Phenomena" (ci credereste se l'idea di questo ultimo lavoro è in parte di una signora che risponde al nome di Dalila Di Lazzaro...?), mentre, contrariame nte a quanto si pensi "La terza Madre" non c'entra nulla. E' stato girato solo per motivi "alimentari". Proprio perchè l'opera di Dario Argento, da "Suspiria" in poi è un "continuum", destabilizza molti critici. Invece, questo film è un capolavoro. Per quanto attiene ad Escher, la struttura a "scale" "Relatività" (1953, come ricordato, devo complimentarmi ancora!) è la base su cui lavora "Il nome della Rosa" di J.J. Annaud. A "Belvedere", invece, si ispira "Shutter Island" di Martin Scorsese. Se questo è un post nato per non essere letto moltissimo......

  5. maurri 63

    17 gennaio 2012, 17:54 Nota: al secondo rigo del mio intervento leggi "Giuseppe Bassan".

  6. maghella

    17 gennaio 2012, 23:57 Grazie Maurri, sul serio, le notizie che mi dai sono linfa vitale per me, e adoro quando altri aggiungono e arricchiscono quello che scrivo!!! Ecco per me è il massimo! Anzi ti ringrazio per aver sottolineato che la scenografia di "Suspiria" è del bravo Giuseppe Bassan, averlo scordato era una grave mancanza...ero presa dai labirinti e dalle scale Escheriane. Grazie ancora =D

  7. bradipo68

    18 gennaio 2012, 17:46 sono sinceramente ammirato dalla mole delle informazioni che mi hai dato e dalla bellezza del post in questione!

  8. LAMPUR

    18 gennaio 2012, 20:06 Mitico Escher. E non ci piove. ...si sarà pure ispirato Argento ma come dicevano a Woody: "Ma chi ti credi di essere Dio? - Dovrò pure ispirarmi a qualcuno!"...

  9. maghella

    19 gennaio 2012, 12:53 ...ma magari si continuasse ad ispirare a qualcosa di questo genere!! Comunque aspetto notizie a riguardo, io sono una "speranzosa", e confido nel buon regista, che abbia un "colpo di coda"...:)

  10. leporello

    19 gennaio 2012, 15:48 Ho fatto ben tre puzzle delle opere di Hescher.... Il quarto è ancora nella scatola, e non credo che ne uscirà mai....

  11. maghella

    19 gennaio 2012, 19:36 Tre puzzle? di quali lavori??? No, perchè se hai fatto quello delle scale devi essere diventato pazzo!!! Altro che "Suspiria" è un "Trauma"...=D

  12. panflo

    20 gennaio 2012, 12:17 Solo ora mi accorgo di questo stupendo post e se pure in ritardo mi congratulo per la perfezione raggiunta da Maghella nel creare questi pezzi di bravura !!! Le scale di Hesscher ,se le fisso a lungo, mi hanno sempre creato un senso di distacco dal mondo, come farsi una canna o bere un litro di vino.

  13. Peppe Comune

    20 gennaio 2012, 12:38 Post bello e suggestivo, complimenti vivissimi maghella. Inviterei gli amici della redazione a pensare ad uno spazio appositamente concepito per conservare, e rendere quindi facilmente reperibili, post particolarmente curati ed originali come questo. Un saluto.

  14. degoffro

    21 gennaio 2012, 08:07 Veramente un lavoro da incorniciare!! Grazie

  15. maghella

    21 gennaio 2012, 12:00 Io vi ringrazio davvero, e sono stupita di come un film come Suspiria, un regista come Argento, possano ancora far parlare tanto. Spero che questa ondata di apprezzamento arrivi al regista, in qualche modo, che gli faccia capire quanto si aspetti un suo cambio di volo, una sua nuova trasformazione! Personalmente i vostri apprezzamenti mi hanno sinceramente fatto bene, grazie :)

  16. ROTOTOM

    21 gennaio 2012, 15:59 Ottimo, maghella. Sono un grande fan di Argento pre lobotomizzazione. Suspiria è un capolavoro assoluto ma non mi ero reso conto delle sue affinità con i disegni di Escher. Ora si.
    Un saluto by roto

  17. leporello

    21 gennaio 2012, 20:30 Sì sì, proprio quello: "Relativity". Poi "Hand with Sphere" e "Night and Day" (o day and night, non mi ricordo, insomma quello delle anatra che da bianche diventano nere o viceversa, ecco...). 1000 pezzi cadauno. Infatti: sono diventato pazzo e non mi sono ancora ripreso.

  18. maghella

    22 gennaio 2012, 13:03 @Rototom =D...allora siamo in tanti ad essere lobotomizzati con Argento vivo direttamente nel cervello, io spero che si organizzi veramente un pullman in occasione della prima per il film "Dracula 3d", sarebbe troppo ganzo: una delegazione di CR-Ft con tanto di bandierina di segnalazione, in prima fila = @leporello, quello più facile credo sia "Hand with sphere", per lo meno lì c'è un verso, per gli altri? Complimenti vivissimi...Ma mi hai fatto venire una curiosità...devo andare a controllare! =D

  19. FABIO1971

    23 gennaio 2012, 11:59 Bellissimo, complimenti (anche se in ritardo)!!! Anzi, aggiungo che un post così, Darione (o chi si è impossessato di lui...) non se lo meriterebbe nemmeno....

  20. maghella

    23 gennaio 2012, 21:21 ...se lo merita, se lo merita, sempre troppo poco per lui :)...o per chi si è impossessato di lui. Grazie Fabio...contenta di vederti, sul serio! Ciao.

  21. will kane

    23 gennaio 2012, 22:06 Davvero notevole!Bravissima.....


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