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Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


Farley Granger, è molto più elegante scomparire in maniera poco rumorosa

autore: Spaggy      
29 marzo 2011
(aggiornato 29 marzo 2011) | Attori

Basterebbero solo tre titoli per parlarne: "Delitto per delitto" di Hitchcock, "Senso" di Visconti e "L'altalena di velluto rosso" di Fleischer.


 

Basterebbe semplicemente un aneddoto della sua vita privata per ricordarlo: fu tra i primissimi attori di Hollywood a dichiarare la propria bisessualità quando in molti facevano a gara per raccontarsi in vesti insolite di playboy.

 

Basterebbero le sue infinite love story da rotocalco per discuterne: Ava Gardner, Shelley Winters e Patricia Neal passarono tra le sue braccia e lenzuola.

 

Basterebbero le sue presenze in numerosi serial televisivi per renderlo ancora più familiare: La Signora in giallo, Love Boat, Agente Smart, Così gira il mondo.

 

Eppure è passato inosservato. Neanche una riga. Era nato il 1 luglio 1925. Si è spento domenica notte. Addio, Farley Granger.

 

La Pelle del Senso di Farley Granger.

La Pelle del Senso di Farley Granger.

Playlist creata da huppert
inserita il 19/04/2003

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Senso Volto dal palazzo neoclassico che sorride, e che poi diviene Veleno che Applaude, Veleno che viene ridotto dalla contessa Livia Serpieri in Fogli di un libro di Rotte.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Nodo alla gola L' Ingrediente di Corda per Creare L' Impasto dell' Insicurezza.
  3. L'altalena di velluto rosso La Fronte delle Altezze di Una Statua di Sofferenza eretta da un Sospiro sotterrato da ciglia di Rosso.
  4. Delitto per delitto - L'altro uomo Quando La Strada che vive sotto un Sedile incita all' Ago dell' Avvenimento Fatale.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La donna del bandito Labbra che ospitano spostamenti di geometrie di capelli di Nicholas Ray.

Addio a Farley Granger

Addio a Farley Granger

Playlist creata da steno79
inserita il 29/03/2011

Ho appreso da poco la notizia della scomparsa di questo attore che conoscevo bene, avendo visto le sue pellicole più significative. Farley Granger era indubbiamente un attore affascinante, un "bello" che aveva trovato la strada del cinema grazie al produttore Samuel Goldwyn. Il suo primo ruolo cinematografico fu nel film “The north star”(1943) di Lewis Milestone, un film di propaganda a favore dei Russi girato durante la Seconda guerra mondiale. In seguito, si era distinto in alcune opere pregevoli come La donna del bandito (They live by night, 1949), esordio al cinema di Nicholas Ray in cui interpreta un piccolo gangster nell’America rurale degli anni Trenta, e Nodo alla gola (Rope) di Alfred Hitchcock, famoso film girato unicamente con la tecnica del piano-sequenza in cui interpretava uno studente assassino che aveva nascosto insieme al suo compare il cadavere della loro vittima in una cassapanca. Granger era divenuto famoso soprattutto per la sua prestanza fisica, perchè dal punto di vista recitativo non disponeva di particolari risorse drammatiche. Delitto per delitto (Strangers on a train 1951) di Hitchcock, tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, fu un altro dei suoi titoli più memorabili, ma anche in quel caso il confronto con il collega Robert Walker (morto poco dopo la fine delle riprese) si rivelò sfavorevole, poichè quest'ultimo gli rubava continuamente la scena nei panni del folle assassino Bruno Anthony, mentre Granger interpretava il tennista Guy Haines, innocente ma che subiva la seduzione del Male. Dopo qualche altro titolo non proprio eccelso (ad esempio l'episodio "Il dono dei magi", diretto da Henry King nel film collettivo La giostra umana, tratto da storie di O. Henry, dove recita in coppia con Jeanne Crain nei panni di una coppia di sposini poveri in cui lei decide di farsi tagliare la sua splendida chioma per fare un regalo di Natale al marito) arriva la partecipazione a Senso di Visconti, uno dei grandi capolavori della storia del cinema, nei panni del tenente Franz Mahler. Il genio registico di Visconti riesce a trarre il meglio anche da un interprete non eccezionale come Granger, che qui offre la sua migliore interpretazione; particolarmente memorabile la scena in cui il tenente austriaco insulta e umilia la contessa Serpieri, in un lungo monologo in cui riconosce il proprio fallimento umano e la propria vigliaccheria; qui Granger, doppiato nella versione italiana da Enrico Maria Salerno, è davvero convincente nel ruolo del “bello e dannato” e non sfigura davanti ad Alida Valli, ugualmente eccezionale nella parte della contessa. Ma in seguito la sua carriera cinematografica andò rapidamente declinando: uno degli ultimi film degni di nota fu L'altalena di velluto rosso, accanto a Joan Collins e Ray Milland, poi l’attore si dedicò soprattutto alla televisione e al teatro. Negli anni’70 Granger apparve in alcuni film italiani fra cui il più famoso resta Lo chiamarono Trinità accanto a Terence Hill; molte altre produzioni di serie B fra cui La polizia chiede aiuto di Massimo Dallamano, e si trasferì per alcuni anni a Roma; continuò ad interpretare serial televisivi americani e soap-opera. Negli ultimi anni era apparso in alcuni documentari su Hollywood e aveva pubblicato la sua autobiografia, “Include me out” (il titolo deriva da una frase pronunciata spesso dal produttore Goldwyn), scritta assieme al suo compagno di vita Robert Calhoun. Nella vita privata, Granger non si sposò mai ed ebbe relazioni sia con uomini che con donne: fra le più significative, oltre a quella con Robert Calhoun, anche quelle con Shelley Winters, Ava Gardner e lo scrittore Artur Laurents. Infine, faccio i miei complimenti all’utente Spaggy per essere stato il primo a ricordare l’attore sul nostro sito: certo Farley Granger non aveva la popolarità di Liz Taylor, ma non merita di finire nel dimenticatoio così presto.
 

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Senso (1954)
  2. Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Nodo alla gola (1948)
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La donna del bandito (1949)
  5. L'altalena di velluto rosso (1955)
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La giostra umana (1952)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Lo chiamavano Trinità... (1970)

Commenti

  1. alfatocoferolo

    29 marzo 2011, 13:53 Quasi inosservato, Spaggy. Quasi. Per fortuna ci sei stato tu, almeno qui. Io non ci avrei fatto caso, lo ammetto. Grazie. :)

  2. Spaggy

    29 marzo 2011, 14:01 Più che altro, mi pone un'amara constatazione (e parlo anche di me stesso): cosa ci porta a considerare degli attori a discapito di altri? Se dovessimo considerare il percorso cinematografico, si potrebbero scrivere pagine e pagine intere su Granger, dai film con Hitchcock a quello con Ray, finendo per parlare anche di cinema italiano, fenomeno "Trinità" compreso... Chissà...

  3. ziacassie

    29 marzo 2011, 14:16 a me piaceva tanto...

    però stì coccodrilli....e chepalle....

  4. panflo

    29 marzo 2011, 14:26 A me non è mai piaciuto, così, d'istinto; forse per quei capelli lucidi e ricci e il sorriso un pò stereotipato. ha ragione @ziacassie con tutti 'sti coccodrilli si potrebbe fare belle scarpe per tutti i 60.000 (sic..) utenti del sito.

  5. Spaggy

    29 marzo 2011, 14:27 ...ziacassie, a me gli addii in genere non piacciono, preferirei celebrare successi o affossare ancora di più insuccessi... ma il cerchio della vita comporta anche questo e per un attimo fermarsi a pensare ad un viso, un volto (cose di cui tutti discutiamo) credo sia doveroso... detto ciò, rimane il punto di partenza: perché non se ne parla? Cosa aveva in meno di altri nomi più tributati?

    Avevo letto la notizia stamattina ma ho aspettato... niente... niente Ansa, niente playlist sul sito, niente di niente... ergo, cinematograficamente sembra quasi inesistente... eppure non era un caratterista minore o un personaggio secondario... Nel caso di "Delitto per delitto" parliamo poi di un titolo riconosciuto universalmente come capolavoro (può piacere o meno, ma quella diventa poi soggettività)... in altri tempi, e non prendetela come bestemmia, Liz Taylor avrebbe avuto 2 righe mentre Granger due pagine intere...

  6. ziacassie

    29 marzo 2011, 14:38 non la prendo come bestemmia assolutamente
    ricordò quando morì Mastroianni, ci sfracellarono i coglioni per mesi per non so quanto, con film, manifestazioni, commemorazioni e tutte cose.
    Io non ho mai avuto nulla contro Mastroianni, ma neppure amato alla follia, ritengo sia stato giusto ricordarlo, ma non è certo stato l'unico attore in Italia degno di questo nome.
    Ma quando morì Tognazzi, un grandissimo, a mio parere per il cinema italiano, passarono due o tre film, qualche coccodrillo e finì subito.
    Non è questione di bestemmiare, è questione di quanto ancora fruttino i morti oppure no.
    è la stampa, bellezza!(e l'economia...)

  7. Spaggy

    29 marzo 2011, 14:47 ...ottimo spunto, ziacassie: "è la stampa, bellezza!"... ma la stampa spesso si muove su indicazione dei gusti del pubblico stesso. Ad esempio, io non so ancora se domani scriverò qualcosa sul mio giornale per la morte di Granger, forse poco appetibile rispetto a un'altra notizia su cui voglio focalizzare invece l'interesse. Ecco perché poi nasce il "tributo" da utente: e non sono pochi i casi in cui la stampa si nutre di spunti partiti dal basso... si parla spesso di "opinion leader" o di "flusso verticale" ma non sarebbe più opportuno provare a determinare noi singoli comuni mortali un nuovo flusso di informazione?

  8. ziacassie

    29 marzo 2011, 16:18 sarebbe forse il caso di non farsi dettare "leggi" di mercato anche nei confronti dei nostri gusti, il fatto è che, come dicevamo tra amici qualche giorno fa, senza voler lanciare strali contro il consumismo, e urlare "un altro mondo è possibile" (anche se ci piacerebbe), ci rendiamo conto di quanto ogni volta che usciamo di casa, spendiamo, anche per la cultura, sia cinema, teatro, letture è difficile poter uscire e trovarsi per solo parlare di una buona lettura, un libro...
    ci guidano ad amare un attore piuttosto che un altro, con bombardamenti mediatici, a leggere un libro, ad assiste alla proiezione di un film, alla messa in scena di uno spettacolo teatrale.
    parliamo di tv, che conosco.
    una trasmissione come Che tempo che fa, che era una delle meno brutte, è diventata la passerella per attori, politici, autori, cantanti, musici, voglio dire, tutto ha il suo prezzo.
    lo so stiamo parlando di aria fritta, però se ogni giorno una sola persona si rendesse conto che potrebbe leggere, andare al cinema, su sua curiosità su segnalazione di persona con affinità elettive al lei stessa, ecco, chissà si potrebbe scardinare un meccanismo di mercato.
    vabbè va, mi taccio...

  9. Spaggy

    29 marzo 2011, 16:25 no no, invece, cara "cassie" (levo lo "zia", mi piace il tu diretto), non devi tacere... è proprio quello il punto, il nostro atteggiamento e le mancate segnalazioni... spesso si ha la tendenza a nascondere i propri interessi solo per andare incontro agli interessi collettivi e questo devia focus e punti di attenzione... però, alla lunga (e scusa la deviazione "anomala") il risultato paga...

    inciso: vedere Fazio che fa il lecchino a Bocchino (e non è una conversazione porno) è stato non desolante, di più...

  10. Utente rimosso (angelina)

    29 marzo 2011, 18:05 Bravo Spaggy per averci ricordato con poche ed eleganti parole la scomparsa di questo bravo attore. Un caro saluto da Angelina

  11. Utente rimosso (berkaal)

    29 marzo 2011, 20:06 Com'è piccolo il mondo del cinema....

    Ieri sera ho visto "Come Eravamo", oggi leggo questo post e poco fa, spulciando qualcosa su Arthur Laurents, che ha scritto il film suddetto, scopro che ha avuto una lunga relazione proprio con Farley Granger al tempo in cui fu incaricato da Hitchcock di adattare "Nodo Alla Gola". Il problema era far intuire con delicatezza al pubblico che i tre protagonisti erano omosessuali, e Laurents, controllato dall'Hayes Office, fu così discreto che probabilmente James Stewart non si accorse mai che il suo personaggio era gay.

    Saluti a tutti.

  12. Spaggy

    29 marzo 2011, 20:58 ...Berkaal, pensa che è un po' la straordinaria casualità di ciò che è accaduto a me. Ieri sera parlavo di Granger per via di "Senso", con un'amica studiavamo i palinsesti di Rai Movie e avevamo visto il film in programmazione...

  13. Spaggy

    29 marzo 2011, 21:22 Angelina, le poche parole sono dovute e dettate anche da un po' di amarezza... come dicevo prima, mi intimorisce questa classificazione a priori tra attori di serie A e attori di serie B, è come se avessimo poca memoria storica...

  14. maghella

    29 marzo 2011, 21:33 ...a me invece Granger mi è sempre piaciuto, anche se forse non è stato un grandissimo attore, ha interpretato ottimi film, ma troppo impostato per ottenere altri buoni ruoli in seguito...Gli ho dedicato spazi in tempi poco sospetti, e solo stasera ho saputo della sua morte...mi dispiace moltissimo, e non trovo smieloso dedicargli parole e pensieri, se sinceri e non dattati solo dal momento di lutto...Ma ragazzi, almeno il rispetto per chi se ne va, e ha lasciato un segno, non perdiamolo...Spero anzi che venga ricordato degnamente con il suo film più celebre: "Senso"....così godiamo un po' tutti.

  15. Spaggy

    29 marzo 2011, 21:40 Maghella, vuoi sapere una cosa? Proprio stamattina c'era "Senso" su Sky e domenica sarà trasmesso da Rai Movie, programmati già in tempi non sospetti

  16. maghella

    29 marzo 2011, 21:54 ...invece io sono felice che quasi una volta al mese, su Europa 7 e Toscana8 trasmettono sempre "Nodo alla gola"...In più con "La signora in giallo" sempre in Rai mi posso godere vari passaggi suoi e di tanti altri vecchi amici della Lansbury...=D

  17. Spaggy

    29 marzo 2011, 22:01 esatto... io non li ho elencati tutti ma la lista di telefilm interpretati è lunghissima: "L'uomo da sei milioni di dollari", "Ellery Queen", "Irosnside", "Hawaii Five O" (il primo, non la schifezza di oggi)...

  18. maghella

    29 marzo 2011, 22:16 ...aveva un gran personale, e uno stile molto elegante...Mi piacciono ancora gli uomini di quella risma, occhioni belli neri e penetranti...Ci credo che Visconti l'abbia scelto per far capitolare la bella Alida Valli, era uno dei pochi credibili in quel senso...un po' alla Gregory Peck, per cui vado matta...Vedi? quando vado sul personale? posso inondare i commenti di roba del genere =D....Non so se mi capisci ;D

  19. Spaggy

    29 marzo 2011, 22:19 Si... però siccome la tristezza mi è lontana anche in questi momenti, il tuo commento mi porta ad una battutaccia: sicura che Visconti lo abbia scelto per far capitolare la Valli? E se invece volesse capitolare lui? :P

  20. maghella

    29 marzo 2011, 22:24 ...e chiamalo scemo =D ci ha provato anche con Delon...Abbiamo gli stessi gusti io e Visconti =DD

  21. spopola

    1 aprile 2011, 05:21 .. lo avevo difeso a spada tratta quando in coda per entrare in sala a vedere la versione "restaurata" del Gattopardo, una signora della firenze bene riferendosi a Seso diceva che si... era un bel film, peccato che c'era un attore così antipatico e poco carismatico...
    Inutile dire che io - contrariamente al mio solito - sono stato un pò meno cortese di quanto forse la buona creanza avrebbe suggerito nel risponderle. Dunque un'altra importante presenza (per il mio personale "immaginario" davvero fondamentale) se ne è ancata con tutto ciò che si porta dietro di ricordi e di emozioni.... Grazie Pietro per questo sentito ricordo

  22. Spaggy

    1 aprile 2011, 10:07 Valerio, capisco quale possa essere stata la tua reazione: la stessa che ho avuto io nel non rispondere a qualche commento letto qui sopra. Hai presente quando si dice "aprir bocca solo per emanare aria"? Ecco, mai affermazione è stata più azzeccata di coloro che non valutano le doti di un attore ma che basano i loro giudizi su sprezzanti categorie dicotomiche: simpatico/antipatico, uomo/donna e via di seguito...


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