Come sempre faccio fatica a esprimere in parole le mie impressioni su un film. Su un film come questo poi è difficile ancora di più. Innanzitutto devo dire che ho apprezzato il 3D, cosa che non mi è facile, primo perchè mi danno fastidio gli occhialini, e poi perchè fino ad ora devo dire che non ho mai pensato a questa tecnica come a un plusvalore, salvo per alcuni effetti tipo la neve (che c'è anche qui), ma piuttosto come ad un espediente furbetto per fare sborsare più denaro agli spettatori (per esempio vi immaginate quanto possa valere la pena vedere Fabio De Luigi in 3D?).
Ma torniamo al film in questione: è tutto bello, l'atmosfera da sogno; il ritorno alle origini del cinema attraverso la storia di Meliès e del suo cinema fantastico, precursore di tanti effetti speciali e per la maggior parte del pubblico di oggi un emerito sconosciuto (lo era praticamente anche per me...); la storia di una bella amicizia e la possibilità di aggiustare tutto, anche le persone. Boh, che dire di altro, andatelo a vedere e lasciatevi trasportare e speriamo che il vecchio Martin stavolta riesca a conquistarsi una di quelle tanto agognate statuette per le quali qui ci sono ben 11 candidature.





















































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