Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, è abitudine delle grandi testate o redazioni stilare una speciale classifica che ripercorra il meglio dei 365 giorni appena passati. Per la prima volta, anche FilmTv.it si presta a questo gioco partendo da un inedito presupposto: le classifiche nascono non da un manipolo di critici professionisti che, riuniti in conclave, assegnano segretamente i loro voti ma dall'intera comunità di utenti, il cui interesse nei confronti della settima arte è mosso squisitamente dalla passione e non da ragioni di altra natura.
FilmTv.it, quest'anno ha visto la nascita di una nuova sezione denominataFILM dalla quale è possibile avere accesso diretto al database del sito, costituito da quasi 50.000 schede di titoli cinematografici e televisivi che, nella maggior parte dei casi, oltre a riportare il giudizio assegnato dai critici professionisti del settimanale FilmTv, contengono anche il voto attribuito dagli utenti, persone che lontane dalle logiche legate al mondo della promozione o dalle simpatie personali esprimono in piena libertà il loro parere, ricorrendo a una valutazione simboleggiata dalle famigeratestellette in una scala che va dall'1 al 5.
Attraverso un calcolo algoritmico che tiene conto dei titoli che abbiano avuto almeno 5 voti, è possibile poi ricavare la classifica generale dei 150 migliori film del 2011¹ (operazione estendibile anche ai migliori 250 film di sempre), riscontrando particolari sorprese a partire dai primi 10 titoli.
Un'operazione del genere, però, comporta che nella mischia dei titoli in questione finiscano film usciti in sala, pellicole distribuite in Italia solo per il mercato televisivo (per la maggior parte titoli trasmessi dalla pay tv Sky), opere viste ai Festival italiani (Venezia, Roma e Torino in primis) e altre di prossima uscita o, nella peggiore delle ipotesi, destinate a rimanere invisibili. Di conseguenza, ad una prima classifica generale, ne seguono altre che scendono nel particolare.
Come è ovvio dedurre, non mancano gli elementi di stupore: gli utenti decretano come miglior film del 2011 Cavallo di Torino di Bela Tarr, presentato al Festival di Berlino 2011 e trasmesso in anteprima televisiva internazionale da Enrico Ghezzi all'interno di Fuori Orario, su Raitre (analogo discorso può farsi sul titolo alla posizione 6, Arirang di Kim Ki-duk: da Cannes 2011 alla notte televisiva per cinefili).
Assenti dalla Top Ten, alcuni dei titoli più osannati (e controversi) dell'anno:The Artist di Hazanavicius (posizione 13), Shame di McQueen (18),Miracolo a Le Havre (19), Drive di Refn (20), Il ragazzo con la biciclettadei fratelli Dardenne (22), Carnage di Polanski (23), Terraferma di Crialese (29), Le idi di marzo di Clooney (31), Melancholia di von Trier (32), The Tree of Life di Malick (35), Habemus Papam di Moretti (38), Midnight in Paris di Allen (46), This must be the place di Sorrentino (48), A Dangerous Method di Cronenberg (62) e La pelle che abito di Almodovar (68).
Il miglior titolo italiano è Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa che si rifà dello scarso successo al botteghino con una 5ª posizione generale di tutto rispetto, mentre il fenomenale Checco Zalone di Che bella giornata è solo 88º. Sorprende poi nei migliori 150 film dell'anno la presenza di Vacanze di Natale a Cortina, cinepanettone appena uscito nelle sale, al 130º posto con una media di 2,44.
FilmTv.it, però, non può non tenere conto anche del primo anno di vita di Cinerepublic, il blog collettivo le cui penne e menti sono gli stessi utenti che approfondiscono il cinema che sentono a loro più vicino, creando talvolta rubriche che sono diventate appuntamenti fissi e che, nell'ancora breve vita del blog, hanno generato oltre 259.000 visite, pari a un totale di549.700 letture². E, in tempo di classifiche, dopo le hit list dei film, trovate anche i post più letti durante il periodo scelto come riferimento³.
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¹ per l'anno, fa fede l'anno di produzione riportato sia dal nostro database sia da Imdb
² dati Google Analytics facenti riferimento alle visualizzazioni generali
³ il periodo preso in esame va dal 22 dicembre 2010 al 21 dicembre 2011
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TOP 10 — GENERALE
1. CAVALLO DI TORINO --— 4,82
Chi è interessato al film conosce sicuramente a cosa si riferisce il titolo "Cavallo di Torino" e l'alone di leggenda che permea la figura del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche riguardo questo episodio della sua vita, tanto più che una voce narrante ad inizio pellicola provvede a sottolinearlo; le mie conoscenze non sono tali per cercare di approfondire filosoficamente quanto vuole trasmettere Bela Tarr in questo suo (ultimo?) film, quindi mi limiterò a parlare della struttura del film e di eventuali rimandi a sue pellicole precedenti in particolare "Satantango" e "Le armonie di Werckmeister". [KIKISAN]
2. LA BANDA DEI COCCODRILLI, TUTTI PER UNO --— 4,60
Grande successo al botteghino tedesco, il film è il terzo capitolo della trasposizione della serie di libri per ragazzi incentrati sulla banda dei Coccodrilli scritti da Max Van der Grün. Passato esclusivamente sui canali Sky Cinema, c'è anche chi ne auspica un quarto capitolo, come TSETSE.
3. GEORGE HARRISON: LIVING IN THE MATERIAL WORLD --— 4,60
Ho apprezzato il passo indietro fatto da Scorsese forse per far risaltare meglio una personalità così interessante ma anche così sfuggente come quella di Harrison (che in fondo è sempre stato un "loner" come lo era nei Beatles secondo George Martin).
Alcuni momenti sono davvero commoventi. Ovviamente il racconto degli ultimi anni di malattia ma sopratutto i ricordi della giovinezza: le lettere alla famiglia scritte in viaggio con i Beatles e lette dal figlio Dhani e le foto di Lennon e Harrison ad Amburgo nello studio di Sutcliffe appena scomparso (strazianti ). Significativamente Scorsese li accumuna nella parte sulla morte di Lennon dove i ritratti di Lennon e Harrison, inclusi nel White Album, vengono accostati da un anonimo cliente di un negozio di dischi. [MRSALZANO]
4. LE NEVI DEL KILIMANGIARO --— 4,50
Guédiguian ha confezionato un’opera in cui aleggia un clima lieve e gioioso, in cui c’è tempo e spazio per il sorriso, ma anche l’esigenza che qualcosa continui: è straordinario il modo in cui è evidente una sorta di seduzione della voglia di vivere da parte dei due coniugi operai, che vivono di quello che la vita gli ha dato, una casa che hanno costruito e la famiglia che hanno formato ed educato, nell’onestà e nella solidarietà. Alla maniera di tutto il cinema di Guédiguian, in cui protagonista principale è sempre una certa eticità delle cose e delle persone, ogni spazio, da quello delle case, a quello umano del cuore delle persone, è sempre accogliente: si tratta di porte, finestre, braccia e cuori spalancati sul mondo e sulla società. In questa tutti, ma soprattutto i proletari, vivono la loro fragilità, come erranti, ma tenaci cercatori, nel comprendere, poi, la generosità dei gesti e dei volti. [GIANCARLO VISITILLI]
5. IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI --— 4,40
La malinconia quasi tragicamente ineluttabile del contesto socio-ambientale in cui si muove la vicenda tenta, aggressiva, di scalfire i vitalissimi protagonisti, per niente rassegnati o passivi, il cui impulso a sopravviverle è così forte da arrivare quasi a trascenderla. È un film molto spirituale, angelico. Il piccolo calcio di provincia col quale Mezzapesa si era già brillantemente cimentato, fangoso e frizzante, spiritoso e tragico, gioco e missione di speranza insieme, è il viatico per rinunciare a tante parole, in un film molto poco dialogato dove a parlare (e con quanta intensità!) sono i gesti, gli sguardi, i volti di questi ragazzini sorprendentemente bravi, evidentemente a loro agio col regista, abile a sua volta a non cadere nei tranelli in cui cadono spesso i cineasti che ricorrono malamente ad attori in erba non professionisti col pretesto di dare “credibilità” alla storia. [LEPORELLO]
6. ARIRANG --— 4,38
Kim apre il proprio cuore ferito, nudo crudo e inconsolabile cerca la radice del proprio impasse ma rivendica il diritto all'odio ed al dolore («la vita è sadismo masochismo e auto-tortura: torturiamo gli altri, veniamo torturati, e torturiamo noi stessi»), in un corto circuito emozionale che non conduce a soluzioni se non la più estrema, ovvero l'organizzazione dell'ultima messa in scena possibile: l'uccisione del proprio cinema e in conseguenza di sé stesso.
Ostico ma appassionato, autoreferenziale ma struggente, istintivo ma ponderato, imperfetto ed ambiguo, Arirang è un punto di non ritorno nella filmografia di uno degli autori più apprezzati e discussi del panorama cinematografico mondiale: forse il suo estremo saluto, forse l'inizio di un nuovo corso; senza dubbio qualcosa di unico, inevitabile, e genuinamente disperato. [PAZUZU]
7. UNA SEPARAZIONE --— 4,23
Non è il film iraniano che ti aspetti.
Non c'è una fotografia volutamente povera, non c'è un largo uso di attori non professionisti per rinsaldare ancor di più, se possibile, il legame stretto, soffocante che il cinema in quella terra ha con la realtà, non c'è quel cercare a tutti i costi la poesia nei piccoli gesti quotidiani, meglio se catturati nella loro spontaneità come se non ci fosse una telecamera a riprenderli.
Una separazione è film di raffinata confezione, ben fotografato e recitato ancora meglio( peccato per il doppiaggio non sempre all'altezza), un je accuse ben mascherato su quello che è l'Iran oggi.
Un Paese cristallizzato nelle proprie insicurezze, impastoiato in un regime castrante( mai mostrato) che ti fa chiedere se è meglio per un giovane crescere lì o altrove, facendosi una nuova vita.
La bravura del regista sta nel muoversi nelle pieghe del discorso sociale senza incorrere in indiscreti sguardi dall' "alto",quegli stessi sguardi che hanno ridotto al silenzio Jafar Panahi relegandolo in una patria galera per 6 anni e con il divieto assoluto di fare film per 20 anni. [BRADIPO68]
8. WILDE SALOME --— 4,20
Pacino, si modula in un viaggio alle sue origini, e talora se ne modella “incendiandosi” nel suo corpo, assumendone una sembianza che, appunto, ne “pacinizza” i lineamenti, li terge in una simbiosi fra due anime che coincidono e le cui “coincidenze” l'han ammaliato per congiungersi. Per una voce, quasi dall'oltretomba, che echeggia dal suo remoto dolore, ancor attuale per chi è un “diverso” in un'immobile società ipocrita che osteggia le spregiudicate pulsioni anarchiche, il libero pensiero, le palpebre tremolanti di chi respira nei suoi desideri e fa sì che ne assaporino anche la dolenza illusoria, la fuga infantile, il prodigioso eloquio che si sprigiona anche da un'angusta prigione che ne rinchiuderà il fremito, lo castigherà per il “deliquio” sadico della deplorevole invidia di Bosel, uno che “mi ha rovinato la vita, come potrei non amarlo?”. [TRAVIS BICKLE 1979]
9. MICHEL PETRUCCIANI — BODY & SOUL --— 4,20
Michael Radford ha impastato immagini vive e parlanti dell'artista in varie età della sua breve vita, insieme a testimonianze di grandi personaggi del mondo artistico e della sua vita affettiva, con tale abilità e cuore da fornirci non solo un completo documento ma una vera immersione nei pensieri, sentimenti, genio musicale e tutte le difficoltà insieme a tutte le immense vittorie del personaggio. Ne esce un ritratto tanto ammirato e affettuoso quanto obiettivo, dove genio e sregolatezza si esemplificano in un piccolo essere affetto da osteogenesi imperfetta e nanismo, che, con una forza ma anche una cattiveria fuori di ogni misura, vive tutto il vivibile, compreso amori, matrimoni e paternità discutibili ma non commentabili. [BUFERA]
10. MILDRED PIERCE --— 4,17
È un adattamento scrupoloso e rispettoso dell'opera letteraria in cui Haynes ritorna al melodramma al femminile che aveva già caratterizzato Lontano dal paradiso, ma senza il retrogusto sirkiano e con un sapore di attualità molto più forte: anche qui si parla di precarietà lavorativa, di un futuro incerto, di una società in cui la donna deve assumersi molte prerogative che normalmente spetterebbero all'uomo. Pur essendo un lavoro destinato alla televisione, Mildred Pierce si distingue per una costante cura dell'immagine, con riferimenti pittorici a Edward Hopper nell'affascinante fotografia di Edward Lachmann, scenografie e costumi sfarzosi per una produzione tv, un efficace e insinuante commento musicale di Carter Burwell. [STENO79]
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TOP 10 — IN SALA
1. LE NEVI DEL KILIMANGIARO (4) --— 4,50
2. IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI (5) --— 4,40
3. UNA SEPARAZIONE (7) --— 4,23
4. MICHEL PETRUCCIANI — BODY & SOUL (9) --— 4,20
5. PINA (11) --— 4,15 (opinione di Yume)
6. L'AMORE CHE RESTA (12) --— 4,05 (opinione di Rototom)
7. THE ARTIST (13) --— 4,05 (opinione di LorCio)
8. LE AVVENTURE DI TINTIN (14) --— 4,03 (opinione diLorenzodg)
9. IO SONO LI (15) --— 4,00 (opinione di M Valdemar)
10. I PRIMI DELLA LISTA (17) --— 4,00 (opinione di Spopola)
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TOP 10 — ITALIANI
1. IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI (5) --— 4,40
2. IO SONO LI (15) --— 4,00
3. I PRIMI DELLA LISTA (17) --— 4,00
4. CORPO CELESTE (21) --— 3,97 (opinione di Snaporaz68)
5. QUESTA STORIA QUA (25) --— 3,83 (opinione diGianniSv66)
6. IL VILLAGGIO DI CARTONE (27) --— 3,79 (opinione di Ed Wood)
7. TERRAFERMA (29) --— 3,76 (opinione di Maghella)
8. HABEMUS PAPAM (38) --— 3,68 (opinione di Peppe Comune)
9. BORIS — IL FILM (41) --— 3,63 (opinione di Ewan)
10. SCIALLA! (43) --— 3,58 (opinione di Barabbovich)
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TOP 10 — IN TV
1. CAVALLO DI TORINO (1) --— 4,82
2. LA BANDA DEI COCCODRILLI, TUTTI PER UNO (2) --— 4,60
3. ARIRANG (6) --— 4,38
4. MILDRED PIERCE (10) --— 4,17
5. THE SUNSET LIMITED (16) --— 4,00
6. TOO BIG TO FAIL — IL CROLLO DEI GIGANTI (55) --— 3,43
7. THE SON OF NO ONE (107) --— 2,80
8. EDDA CIANO E IL COMUNISTA (115) --— 2,60
9. TICKING CLOCK (141) --— 2,25
10. THE RESIDENT (147) --— 2,00
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TOP 5 — PROSSIMAMENTE IN SALA
1. WILDE SALOME (8) --— 4,20
2. SHAME (18) --— 4,00
3. COSA PIOVE DAL CIELO? (26) --— 3,80
4. ATTACK THE BLOCK (40) --— 3,67
5. KILLER JOE (42) --— 3,60
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TOP 3 — INVISIBILI
1. GEORGE HARRISON: LIVING IN THE MATERIAL WORLD (3) --— 4,60
2. HOBO WITH A SHOTGUN (94) --— 3,00
3. RED STATE (134) --— 2,40
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7. THIS MUST BE THE PLACE di Alan Smithee — 633 visualiz.
8. PINA di Yume — 548 visualiz.
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8. SEQUENZE: LA PAROLA A LUMET di Peppe Comune --— 354 visualiz.
9. BOX OFFICE USA: VINCE BATTLE LOS ANGELES di Degoffro --— 351 visualiz.
10. IL VOCABOLARIO DEI SENTIMENTI — SPERANZA di Spopola --— 270 visualiz.
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per ogni rubrica, si considera solo il post più letto
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Commenti
26 dicembre 2011, 19:17 ...ma questo è un "postone" =D Seriamente dico che la qualità dei film è davvero buona, anche se personalmente non mi riconosco in tutto, ma in molto...e penso comunque che la dica lunga sulla varietà e sui gusti di questa comunity ;)...Al primo posto il post (scusa l'impiccio delle parole) di Belen...ma te lo ricordi??? Io benissimo, quella discussione, alla quale partecipò gente, che se non ci fosse stata la presenza del disponibilissimo regista, col cavolo che si sarebbe presa la briga di intervenire...
Comunque a dimostrazione che il blog funziona, che apre le porte a tutti i gusti e che soddisfa chi ci lavora molto. Interessante classifica annuale, un riepilogo che tira le fila di un intero anno di "nostra" vita. :)
26 dicembre 2011, 23:43 Esatto... da qui passa un anno di sito e blog, delle nostre migliori opinioni e dei nostri lavori... E, a sorpresa, noto che il web ha ripagato l'operazione...
Un grazie speciale, da parte mia, va a chi ha reso questo lavoro possibile: in primis, a voi utenti, e dopo, ma non per questo meno importante, ai nostri due guardiani, Database e End User (li facciamo disperare, ci fanno disperare ma so quanto tengono a mantenere viva questa community e tutto l'ambaradan)...
27 dicembre 2011, 00:23 Complimenti Spaggy e Buon Natale, il problema è che ne avessi visto uno di questi film xD
27 dicembre 2011, 00:28 Eh, Maso... il bello di queste classifiche è proprio questo: scopri titoli mai visti (e lasciatemelo dire, in alcuni casi mai sentiti - leggasi "La banda dei Coccodrilli") e ti vien quasi voglia di recuperarli (quasi...).
27 dicembre 2011, 11:35 Posso fare una piccola deviazione a questo bel post? :)...Rivolgo un pensiero a tutti quegli utenti che si sono affacciati sul sito per scrivere una sola opinione, perché presi dal film...a quei post bellissimi ma solitari, che hanno ricevuto poche visionature perché forse troppo timidi, a quegli utenti che non scrivono ma che leggono tanto, a quelli che non scrivono ma partecipano nei commenti arricchendo la discussione che magari rimarrebbe deserta se fosse per i tanti "parrucconi" che si aggirano in modo saccente, a quelli che generosamente hanno deciso di condividere i propri ricchi spazi con tante visionature con chi ne ha molte meno ed è consapevole dei propri limiti, a quelli che hanno addirittura ceduto delle proprie idee ad altri per farli partecipare...Insomma questi del post sono le cose più viste, più lette, più apprezzate...ma lo sai, io sono anche per il "nascosto", il "fantasma" che si aggira in ogni luogo...Perciò invito veramente tutti sempre alla partecipazione, la cosa che ha reso bello e interessante questo luogo. Ciao =D
27 dicembre 2011, 11:57 Ovvio che puoi ed è anche giusto farlo... Nel mio piccolo, ho cercato di riportarvi tutti qui: da Maghella a Alan Smithee, da OGM a Peppe Comune, da Supadany a Bradipo68, da Spopola a Yume, da Travis Bickle 1979 a Degoffro, da M Valdemar a Giancarlo Visitilli, da Leporello a Kikisan, da Rototom a Neve Che Vola, da Ewan a Snaporaz68, da Steno79 a GianniSV66, da LorCio a Ewan... ma al di là di questi il ringraziamento va a tutti, nessun escluso: da Dedo a Marcello Del Campo, da Panflo a Lampur, da Alfatocoferatolo a Immorale, da Cantautoredelnulla a ChefTony a Maurri63...
Il cedere le idee o le collaborazioni sono argomentazioni che decanto da tempo ma in troppi casi gli individualismi hanno il sopravvento sullo spirito da community.
Un grazie speciale e silenzioso va anche a tutte quelle persone di cui si sente fin troppo l'assenza, a cominciare dalle due menti in alto (Database e End User, vi fischiano le orecchie?) passando per Graffiodiluna, Berkaal e Libertàdiparola che a questo blog potrebbero dare più di quanto pensano ;)
27 dicembre 2011, 15:06 Gran bel post Spaggy, mi sono quasi commosso a leggerlo, poi fa sempre piacere vedere che lo sforzo personale è premiato dalle visite . Forse mi sarei aspettato qualcosa di più delle 259000 visite globali nel corso dell'anno, ma ci sarà modo di migliorare questi numeri nel 2012! :) E mi accodo volentieri nel menzionare tutti coloro che hanno reso questi lidi (FilmTv e CR) un bel posticino dove rifugiarsi. ;-)
27 dicembre 2011, 15:38 Dany, quel dato è un incentivo ovviamente a migliorare. Parti, però, dal presupposto che questo è il primo anno di vita di CR, si partiva da zero e il risultato raggiunto è più che impressionante :)
27 dicembre 2011, 16:33 .. ottimo "consuntivo" di un anno di lavoro collettivo davvero entusiasmante (grazie Pietro per avere tirato così bene le somme di ciò che è stato fatto per e su "Cinerepublic") e come risultato di contatti per essere un "neonato" non se l'è cavata davvero male!!!! anzi benissimo, direi!!!!
E che sorprendente classifica "coi fiocchi"!!! titoli da leccarsi davvero i baffi.
Beh... grazoe ai "numi tutelari" (Database e End User) che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno come questo, ma un meritato sentito grazie anche a Spaggy che spesso lo fa "volare".
27 dicembre 2011, 17:45 immaginavo che Bela Tarr sarebbe arrivato primo: la legge dei piccoli numeri...pochi voti, ma tutti entusiasti! :-))) Buone Feste a tutti...
28 dicembre 2011, 13:32 Valerio, si vola alto solo se hai una buona base sotto e osi... Spesso, molti di noi si demoralizzano e lasciano perdere il tutto di fronte alle prime "non risposte" ottenute ma il web ha strane vie e tempi differenti dai nostri. Si può scrivere un postun giorno e raccogliere 300 visite nella prima settimana, passano due mesi e quel post si è allargato a dismisura (è il caso ad esempio dei miei due post dedicati a "Squadra Antimafia": il primo nell'ultimo mese ha raccolto 1200 visite, il secondo viaggia sulle 500; quando furono pubblicati nessuno li ha presi in considerazione, soprattutto il secondo)... Ergo, osare sempre e arrendersi mai ;)
Poi, che sarebbe stato questo post senza il lavoro e la dedizione di tutti?
28 dicembre 2011, 18:27 Giustissimo!!! Sono d'accordo Pietro!!!
29 dicembre 2011, 12:27 Gran bel lavoro, davvero una miniera di informazioni. La nuova sezione Film è davvero molto utile per potere fare queste ricerche e anche se non mi convince l'algoritmo perché non tiene conto del fatto che un film che ha ricevuto più voti è normale che abbia una media più bassa, devo dire che lo trovo molto utile perché mi fa sempre scoprire film insospettabili: in questo caso poi ci sono 10 film che non ho visto e devo correre ai ripari quando usciranno in dvd! Ti faccio gli auguri di buon anno Piero, ciao
29 dicembre 2011, 12:49 Proprio due giorni fa con Database si discuteva della possibilità di rivedere quell'algoritmo e dargli altri parametri di riferimento... Per i migliori film dell'anno, comunque, state con le antenne rizzate: presto tutti sarete chiamati in causa ;)
Buon anno anche a te, Cantautore!
29 dicembre 2011, 23:59 Mi unisco ai complimenti, @sapggy, un buonissimo lavoro che rende l'idea delle attività dei vari utenti su CR (dove ahimé i miei contributi sono stati finora piuttosto sporadici) e su FILMTV.IT.
Credo di poter dire con cognizione di causa che non esiste (almeno in ambito cinematografico) un altro sito come questo, dove l'apporto degli utenti risulti così importante, cosa che a mio avviso è anche molto gratificante per chi dedica una parte del proprio tempo a questa cosa.
Poter esporre le proprie idee sul cinema e dintorni sapendo di avere una platea di interlocutori di qualità è, almeno per me, un valore aggiunto a cui non rinuncerei mai. Per questo trovo giusti sia i voti di utilità (che qualche utente ha contestato in passato) sia il poter lasciare le proprie idee e commenti su quanto espresso da altri.
Il fatto poi che qualcuno ogni tanto "trascenda" per andare a toccare argomenti che francamente non c'entrano nulla col cinema (e, mi permetto di osservare, sovente di scarso interesse per gli altri utenti) è un effetto collaterale che comunque non deve far dimenticare quanto sia invece importante ed interessante molto del materiale che possiamo trovare.
Temo di aver parlato anche troppo. Un saluto e auguri di un felice anno nuovo.
30 dicembre 2011, 00:47 Gianni, concordo sulle trascendenze... ne ho appena letta una che meriterebbe veramente di essere approfondita per capire cosa passa nella mente di chi crede di essere alternativo sulle "disgrazie" altrui... mah...
Ritornando alla community, invece, è interessante notare come si muove o come spazia da un genere all'altro. Proprio per questo, mi piacerebbe che ognuno si dedicasse a ciò che gli è più affine, in modo da ottenere un corpus che non ha eguali in rete...
4 gennaio 2012, 04:59 Si, gran bel postone.. non è che posso sempre "pizzicarlo" al nostro Spaggy, fa un lavoro "sporco" ma di quelli che qualcuno deve pur fare.. complimenti!! Ed una cosa è certa... recupererò il Cavallo di Torino.. ;)
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