Primo film di Davd Cronenberg ad esser distribuito a livello internazionale, Il demone sotto la pelle è il perfetto inizio di una delle carriere cinematografiche più interessanti del cinema contemporaneo. E non perché il film sia tutto questo capolavoro, ma perché possiede in esso tutti gli elementi così cari a Cronenberg, (sangue, morte, orrore, ma anche mutamento, fisico e psichico) che riuscirà poi meglio a esprimere nelle sue pellicole successive.
Un horror piuttosto classico, nei contenuti e nella forma, ma che nel '75, anno della sua uscita, provocò non poche critiche al regista, sottoposto a un vero e proprio linciaggio, dal quale poi fortunatamente riuscì a risollevarsi.
Tecnicamente basilare, mal recitato, possiede qualche sana scena erotico-splatter e una buona dose di tensione, che garantiscono interesse e divertimento.
Una pellicola diventata un piccolo cult (verrà poi seguito dai molto più incisivi Rabid e Brood) in un trittico affresco orrorifico imperdibile per gli amanti del genere.
Datato, ma da vedere.


















































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