Un genere a sé stante nel Cinema, soprattutto americano, è il revenge movie.
Spesso "storie" di uomini soli, abbandonati dal Destino, che hanno ricevuto un torto gravissimo, nel maggiore dei casi l'uccisione di un parente o di un figlio o di una persona cara, e decidono di vendicarsi a modo loro, fregandosene delle istituzioni che dovrebbero "proteggerli", accudirne lo spirito di rivalsa, la fame di giustizia, schierati contro contro tutti, un uno contro il nemico, decisi a non darsi tregua finché non si ripagheranno i conti, o si ammorbidirà il dolore della perdita, il trauma derivatone, la cicatrice nell'anima, in una lotta alla Legge del Taglione.
Elencheremo tre casi di Cinema di questo tipo, preferendo "conservare" i titoli originali dei titoli in questione, che ci sembrano più incisivi e meno fuorvianti delle "traduzioni" italiane.
Passeremo dal magnifico crepuscolare capolavoro di Eastwood, Unforgiven del 1992, premiato giustamente con un'incetta di Oscar, al medio ma interessante Edge of darkness dell'"autore" di Fuga da Absolom e Casino Royale, Martin Campbell, al prossimo "trash" con Nicolas Cage, Drive Angry 3D.
Il film di Eastwood è da annoverare fra i migliori western dell'ultimo ventennio, la summa della poetica del Clint, l'uomo "pallido" dagli occhi di ghiaccio che riemerge dalle tenebre per uccidere i cattivi, quello con Mel Gibson (ritornato decorosamente come attore sul grande schermo dopo 7 anni di assenza) è un film controverso a cui non hanno giovato i rimaneggiamenti della sceneggiatura e le varie sotituzioni in corso (John Corigliano, autore della colonna sonora, rimpiazzato col più "commerciale" Howard Shore, e Ray Winstone al posto di uno "scontento" Robert De Niro), mentre del film di Patrick Lussier possiamo "gustarci" il trailer da poco on line che pare "introdurre" un film teen con molto spargimento di sangue e poco cervello.
















































Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra