La danza della gioventù
“Vuoi ballare?”
La sala è gremita di persone che indossano toghe, ma non si tratta di antichi Romani, difettano in austerità ed eccedono in entusiasmo per assomigliare a severi senatori di Roma caput mundi, piuttosto potrebbero ricordare dei Marziale beoni con un paio di scarpe da tennis ai piedi. Sono eccitati come una mandria di tori da monta, sono esuberanti come cavalli a cui hanno sciolto le briglie, sono studenti liberi dalle catene dell’autorità scolastica.
I Knights soffiano negli ottoni note accese d’un fuoco sacro ed Otis recita la sua invocazione pagana con trasporto quasi mistico. Una coppia si aggiunge alla folla scivolando tra corpi sudati che oscillano al ritmo della musica con coordinazione incerta e passione sincera.
Il tempo cessa di scorrere e non c’è più scuola, non ci sono professori né ansia od appagamento.
Otis incita i ragazzi ad una reazione e loro urlano la libertà di un attimo, la gioventù che scivola via rapida e discreta. Un giovane sfrontato beve una birra da una bottiglia ed indossa occhiali da sole, osserva divertito.
Ogni volta, alla parola “Shout”, la folla alza le braccia al cielo quasi volesse raggiungerlo ed afferrare una nuvola soffice ed umida. John “Bluto” Blutarsky è al centro della sala e balla, il viso è imperturbabile ma il corpo segue l’onda della danza, mentre braccia incontrano braccia e schiene incontrano schiene in un fremito caldo di desiderio.
Otis fa un cenno di assenso e rivolge il microfono alla folla e tutti strillano in coro, inebetiti e felici. Bluto si abbassa, piegando le gambe ed arcuando il corpo massiccio e gli altri lo seguono, poi si rialzano in piedi all’improvviso uniti e coesi come un esercito gaudente.
Il ritmo della musica accelera, allora Bluto si stende a terra supino ed agita le membra in un movimento tremolante e convulso, sembra una tartaruga rovesciata colpita da una scarica elettrica. Gli altri lo guardano e ridono senza smettere di ballare ed Otis and the Knights suonano come se non dovessero fermarsi mai più.
Un giorno quegli studenti ricorderanno quelle ore d’estasi e rimpiangeranno quel tempo sospeso e privo d’affanni e, seduti alla scrivania del loro ufficio, volgeranno lo sguardo vacuo al muro di fronte.
Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non c'è certezza.


















































Commenti
15 aprile 2011, 10:46 non so se è solo gioia alcolica ma hai evocato un bellissimo ricordo!
15 aprile 2011, 11:00 "Un giorno quegli studenti ricorderanno quelle ore d’estasi e rimpiangeranno quel tempo sospeso e privo d’affanni e, seduti alla scrivania del loro ufficio, volgeranno lo sguardo vacuo al muro di fronte."...Oggi una persona a me molto cara, seduta, appunto, alla scrivania del suo ufficio, mi ha scritto questo sms "I tramonti non visti, le fronde non udite,i colori svaniti, i profumi dispersi.Quanto ogni giorno, anche oggi, sfuggirà alla nostra memoria?"...lo sguardo al muro di fronte può non essere vacuo
15 aprile 2011, 18:18 Caro Filmoski il mio amico di sbronza si sposa tra qualche mese...e ti posso assicurare che ci sono parecchie cene in cui i nostri ricordi hanno delle lacune che a malapena riusciamo a colmare in due...ma la gioia di quelle cene-feste, interminabili, dove di solito qualcuno si sentiva malissimo, qualcuno si innamorava di un sopramobile, qualcuno si addormentava e tornava a casa diverso da come era arrivato, qualcuno mangiava troppo, qualcuno beveva troppo, qualcuno cucinava troppo...beh la gioia e l'allegra che ne conservo, insieme al mio amico, è unica...e anche ora che non ci vediamo più spessissimo, basta che gli dica "ma l'hai più mangiata la pasta col feto?"...che si scoppia a ridere...non mi chiedere che cena fosse, che festa fosse, chi c'era e chi no...ma parte la risata gioiosa e tu me l'hai ricordata con questo post...
15 aprile 2011, 18:20 ...mio marito aggiunge che la sua scena preferita è quella di Belushi che schiaccia una lattina sulla testa e beve una bottiglia piena di liquido senza staccarsi...bene, anche in quelle feste che ti ho citato, ci abbiamo provato, ma non ci siamo mai riusciti....anche se avevamo vent'anni, se provo ora a fare metà di quello che facevo prima muoio...Salut =D
15 aprile 2011, 18:43 Bravo filmosky, mi sono sentito parte di quella festa. Quel film tra l'altro non mi piacque nemmeno molto ma unito alle tue parole ha un altro gusto. Otis è semplicemente stupendo, avrai pagato oro per vederlo dal vivo. :)
Spesso si dice che la vera felicità è quando non si hanno pensieri, prima di diventare adulti. Forse questo riguarda anche la gioia.
15 aprile 2011, 20:34 Bradipo, non solo alcolica :) Yume, hai ragione, ma una nota malinconica ce la devo sempre mettere :) Maghella, allora tra qualche mese avrai una festa in più da ricordare con allegria :) Marito di Maghella, la mia è quella della chitarra :) Alfa, questo film io lo apprezzo più adesso che in passato. Forse da giovani ci si entusiasma più facilmente, comunque viva Otis! :) Grazie a tutti.
15 aprile 2011, 21:44 Bravo Filmoski,bella gioia! Anche io ho apprezzato questo film da adulto. Sara' perché non vado mai alle feste...Ps non rimpiango nulla della mia giovinezza (la scuola era e resta un orribile fantasma) e il mio tempo da adulto è sicuramente migliore di quello da studente. Ma quando posso, il bicchierino lo calo giù volentieri! Pss L'idea dei beoni è strepitosa, davvero attinente!
16 aprile 2011, 14:48 malinconia, ninfa gentile, la vita mia legata è a te...
16 aprile 2011, 20:16 Maurri, anch'io ero poco festaiolo. Grazie per i complimenti. Yume, no ninfa, no party.
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