Film ruffiano come il precedente, che fa finta di raccontare (magari lo vorrebbe anche, ma manca il bersaglio) una generazione vicina alla mia di presunti bamboccioni.
Quello che di buono c'é nel film è merito dei singoli attori, tutti molto bravi (altrove) quì sprecati e prigionieri di stereotipi neo(ri)nati e già morti. Qualcosa quindi di interessante nelle loro prove. Da bocciatura completa la regia, didascalica fino all'inverosimile, incapace di rifiutare gli stilemi da spot (o di adattarli alle esigenze da cinema).
Vorrebbe graffiare ma non lo fa veramente; sorridere, ma la bocca si ferma in un paresi e poi si addormenta; pensare, ma che ti devi pensare se i drammi (di corna, presunte o reali) sono quelli di un cinepanettone in versione soft, con un tocco di muccinismo, giusto per gradire.
Vorrebbe essere carino, ma il massimo che puoi fare è dire che somiglia in parte ai primi vanzina (con un pizzico di Muccino).
L'ennesima occasione persa per il cinema italiano d'intrattenimento, avanti il prossimo.

















































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