Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


Le Altre Visioni del SQ: si parte con Maresco e Gaglianone

autore: Spaggy      
25 febbraio 2011
(aggiornato 25 febbraio 2011) | Eventi

Dopo l'anteprima dello scorso novembre del film "I ragazzi stanno bene", il Sicilia Queer Film Festival prosegue il suo cammino di visioni verso il festival vero e proprio, che si terrà a Palermo nel mese di giugno, attraverso la sezione denominata "Altre Visioni".


 

Le Altre Visioni, curate come il Festival dal critico Alessandro Rais, danno visibilità ad una cinematografia trascurata dal circuito distributivo ufficiale, sia perché legata alle tematiche della differenza di genere e di orientamento sessuale (il cinema GLBT vero e proprio), sia perché diversa in quanto indipendente sotto il profilo produttivo, nei presupposti politici, nelle scelte di poetica e negli approcci formali e tematici.

 

La prima serata prevederà si svolgerà il prossimo 28 febbraio a Palermo, presso il Cityplex Metropolitan, e prevede sia la proiezione dei film sia degli incontri con gli autori.

 

 

Ad aprir le danze, alle 18.30, sarà il film, inedito per l'Italia, "Public Lighting" che il regista canadese Mike Hoolboom ha realizzato nel 2004, introdotto per l'occasione da Giovanni Massa:

 

"Un videofilm in sette parti. Ogni capitolo è uno “studio” dei diversi tipi di personalità che sono state individuate dal giovane autore che ci guida attraverso il prologo. Il primo, un uomo gay, ci guida in un tour dei bar e dei ristoranti dove si sono concluse le sue storie d’amore, raccontando vicende ironiche dei suoi molti amanti. Un omaggio a Philip Glass è inaspettatamente seguito da “Hey Madonna”, una lettera alla cantante scritta da un fan sieropositivo. Carolynne festeggia un altro compleanno, ma ha perso la memoria alla televisione. Almeno lei ha una videocamera. Hiro vive la vita a distanza, raramente si avventura al di là della lente, e una giovane modella ansiosa racconta momenti toccanti del suo passato. Pochi registi riescono a utilizzare materiale d’archivio (found footage) in modo così emotivo, al tempo stesso divertente e incisivo: catene di immagini che inevitabilmente ci riportano indietro a parti di noi stessi. Questo lavoro di Hoolboom è in sintonia profonda con quella condizione umana che parla direttamente al nostro cuore."

 

 

 

Alle 20 sarà invece proiettato il film d'esordio del musicista creativo palermitano Gianni Gebbia, "Asakusa No Brecht", che l'autore presenterà in sala:

 

"Girato a Tokyo nel quartiere tradizionale di Asakusa, il film prende spunto da una fiction onirica tratta da una leggenda  sul Budda del futuro Maitreya che appare in un cabaret di Asakusa e ci guida attraverso il mondo notturno degli artisti di una delle zone più pittoresche della vecchia Edo in seguito divenuta Tokyo.

 Il quartiere di Asakusa è stato cantato da innumerevoli poeti e scrittori ed in esso si sono formate molte delle star dell’entertainment giapponese dagli anni 30 fino ad oggi, con il regista Takeshi Kitano che vi ha compiuto i suoi primi passi .

Questo quartiere è considerato il simbolo del “mondo fluttuante“ delle passioni e dei desideri, ma anche del mondo compassionevole della religiosità , perchè vi si trova uno dei più grandi templi del Giappone, meta di pellegrini e turisti sin dai tempi più antichi.

Girato senza un particolare intento documentaristico il film  ci mostra una serie di artisti che reinterpretano  gli stilemi classici del cabaret storico franco-tedesco unendoli alla tradizione giapponese.

Da figure come Ayachi Claudel, cantante brechtiana e chansonnière  a danzatrici del ventre, soubrette e gruppi musicali tutti legati da un denominatore comune. Le poesie  e le musiche di Bertolt Brecht e Kurt Weill fanno da cornice a questo viaggio onirico e poetico nel mondo delle notti di Asakusa creando un particolarissimo incrocio tra la cultura e l’imagerie occidentali ed orientali."

 

 

 

Alle 21 si lascerà invece spazio al percorso di deragliamenti e deflagrazioni visive e politiche di Ciprì e Maresco, con la proiezione del cortometraggio del 2000 "Arruso", seguito da frammenti inediti di fantasmi e zombie queer tratti da "Cinico Tv" e commentati in sala da Franco Maresco:

 

Che l’opera di Ciprì e Maresco non sia banalmente provocatoria, né vuotamente cinica, né squallidamente umoristica, lo si capisce meglio quando i due iniziano a lavorare sulla misura media e lunga. Nei documentari, ad esempio. Cioè quando ritraggono Palermo nella sua dimensione spettacolar-religiosa (Grazie Lia, dedicata alla santa patrona della città) e religiosa-spettacolare (il bellissimo Enzo, domani a Palermo! sull’equivoca ma vitalissima agenzia di spettacolo di Enzo Castagna, storico personaggio del settore [...] ), o quando affrontano in maniera non riverente e per questo profonda uno dei loro fratelli maggiori, Pier Paolo Pasolini, ai cui abboccamenti palermitani durante la lavorazione de I racconti di Canterbury è dedicato Arruso (in italiano «omosessuale», ma rendono meglio i dispregiativi «frocio» o «ricchione»), nel corso del quale vengono intervistate diverse persone che testimoniano o millantano amicizie e collaborazioni con il poeta scrittore e regista emiliano, e che rispondono all’immancabile voce off come e meglio dei sottoproletari di Pasolini (uno per tutti Saverio D’Amico, collaboratore proprio di Enzo Castagna, il quale, di fronte alla volutamente banale, squallidamente novecentesca domanda sugli intrecci tra arte e inclinazione sessuale di Pier Paolo Pasolini, supera il problema a pié pari rispondendo con una massima involontariamente degna della «rosa senza perché» di Angelus Silesius: «Il regista è regista. L’arruso è arruso»).

(Nicola Lagioia, “In memoria di Ciprì e Maresco”, in “Lo Straniero”, febbraio 2010)

 

 

 

Concluderà la serata alle 22:30 il film "Pietro" di Davide Gaglianone, uscito nelle sale italiane lo scorso anno e rimasto pressoche invisibile ovunque:

 

Da anni ormai, Daniele Gaglianone realizza del cinema italiano che puntualmente finisce sempre per essere trascurato sia dalla critica che dal grande pubblico. Eppure Gaglianone, lungi dal cedere alla tentazione di ammorbidire il proprio sguardo, linguaggio e compromettere la propria poetica, rilancia la sfida politica della complessità e procede film dopo film alla creazione di una vera e propria opera filmica che si configura come uno dei ritratti più attendibili del nostro paese.

Presentato all’ultimo festival di Locarno (…) “Pietro” è un film terribile e sconvolgente. Bisogna davvero amare in maniera smisurata il proprio paese e il proprio lavoro per osare realizzare un lavoro duro e forte come “Pietro”. Distribuito in poche sale nell’ultima settimana di agosto, è stato rimosso con fastidio e con una fretta degna di miglior causa.

Ridotta a poche strade, a qualche interno e a uno scorcio di metropolitana, la Torino di Gaglianone assomiglia a una paesaggio devastato da una guerra invisibile, rievocando nel cuore e negli occhi l’orrore laico di “Germania anno zero”.

Nel corpo di Pietro, Gaglianone mette in scena una resistenza ultimativa. Oltre non si può andare. Pietro, ragazzo con problemi di adattamento, ma colmo di una dignità indicibile, si prende cura del fratello tossicodipendente che invece lo insulta e lo dileggia davanti agli occhi dei suoi amici spacciatori. (…)

Gaglianone non si fa illusioni. E costruisce, apparentemente, un lungometraggio inospitale come il paese in cui è ambientato. Ma è proprio da questa schiettezza, da questa dolorosa onestà che emerge l’unica possibilità di amore non compromesso che resta al cinema italiano. Ossia quella di lavorare a una resistenza politica, morale e linguistica che nei segni delle inquadrature, dei raccordi di montaggio, della luce e dei movimenti di macchina offra la testimonianza di un esserci ancora nelle cose del mondo e della storia. È il cinema stesso, nel suo scarto dalla semplice mimesi cronachistica del reale, a diventare segno di un altro reale.

Pietro” e Daniele Gaglianone sono l’esempio più sconvolgente di questa necessità che si impone al cinema italiano ma che purtroppo viene semplicemente rimossa o negata. Ma se d’altro canto “Pietro”fosse stato amato e compreso dal pubblico e dalla critica italiana, probabilmente non vivremmo in Italia ma in un altro paese. Più civile. E più giusto.

(Giona A. Nazzaro, in “Micromega”, gennaio 2011)

Pietro (Italia, 2010)
Drammatico
Durata 82'
Regia: Daniele Gaglianone
Con: Pietro Casella, Francesco Lattarulo, Fabrizio Nicastro
FilmTV assegna il voto buono a Pietro
« LOCANDINA Vai alla photogallery

 

 

Commenti

  1. Utente rimosso (Pecuchet)

    12 marzo 2011, 23:50 Caro amico, visto che non posso replicare , mi servo dello spazio di C.R, non permetterti più di scrivere in privato, sei un vile, supponente, mi fai pena.

  2. Spaggy

    13 marzo 2011, 00:01 ...io lascio il tuo commento qui e segnalo l'abuso...

  3. Spaggy

    13 marzo 2011, 00:03 e poi, visto che citi il messaggio, dopo la tua offesa sulla playlist cancellata da Kikisan ti ho semplicemente chiesto in privato di starmi lontano 3000 km. Il "vile, supponente e quant'altro" te lo infili gentilmente dove preferisci tu... ma corri il rischio che ti possa piacere ;)

  4. Spaggy

    13 marzo 2011, 00:11 poi, sempre per inciso, pagina salvata a mo' di prova per la bassezza di cui sei capace. Dopo aver dato della "putt***" a una donna, ora ti rivolgi a me con questi toni... ed è vero: certe mamme son sempre incinte...


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


CINEREPUBLICÀ | I POST PIÙ COMMENTATI

  1. Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico

    Di Cosmopolis di David Cronenberg sul web girano diversi estratti video... quello che arriva oggi è ad alto tasso erotico e vede protagonisti Robert Pattinson e Juliette Binoche,...di Spaggy

  2. Uomini "in giallo"...anni '60 e '70. I miei preferiti. Uomini `in giallo`...anni '60 e '70. I miei preferiti.

    Il viaggio prosegue nel giallo/horror anni '60, '70, questa volta voglio svelare i miei gusti da femminuccia, rivelando quelli che sono i miei protagonisti maschili preferiti nelle pellicole che...di maghella

  3. Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke Cannes 2012, Amour: Trailer per Michael Haneke

    Continuano ad arrivare succulente immagini da Cannes. Oggi è il turno di uno dei film più attesi e segreti. Tanti gli elementi che lo rendono uno dei titoli papabili per la Palma...di Spaggy

  4. Viaggio in Paradiso - recensione di OGM Viaggio in Paradiso - recensione di OGM

    E Mel Gibson, al telefono, fa l’imitazione di Clint Eastwood. Questo thriller di ambientazione centramericana alterna accenti brillanti ed horror, mantenendosi costantemente sul filo...di OGM

  5. Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68 Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68

    A volte la sinossi di un film nasconde perfidi inganni. E' il caso di questo ultimo film di Lioret che in teoria racconta di Claire giovane giudice che sul lavoro prende a cuore il caso di Celine...di bradipo68

  6. Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt

    Ne avevamo visto già una prima clip ed eravamo delusi dal non vedere Brad Pitt in azione. Ora, invece, siamo stati accontentati ed ecco arrivare i primi secondi di Killing Them Softly che...di Spaggy

  7. Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach

    Per completare il Concorso, mancavano solo le immagini di The Angels' Share di Ken Loach. Sono arrivate anche quelle e mostrano chiaramente come la chiave scelta stavolta dal regista non sia il...di Spaggy

  8. Il richiamo - recensione di ROTOTOM Il richiamo - recensione di ROTOTOM

    La hostess Lucia (Sandra Ceccarelli) avviata alla mezza età, e Lea (Francesca Inaudi),  operaia trentenne si incontrano al tramonto delle rispettive storie sentimentali con uomini che non...di ROTOTOM

  9. Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino

    Dark Shadows doveva essere e Dark Shadows è stato. Con 518 copie a disposizione, l'accoppiata Burton/Depp guadagna facilmente la prima posizione ma il dato non è quello che si...di Spaggy

  10. Festival di Cannes 2012 - Parte 1 Festival di Cannes 2012 - Parte 1

    Ieri, mercoledì 16 maggio, era molto facile imbattersi in assistenti sbadiglianti, standisti stiracchianti e spettatori dal passo lento. Ma dopo nemmeno 24 ore si può dire che il...di Tato88