Alla sua quarta regia Clooney si attesta ormai come un solido rappresentante di un certo modo di fare cinema che potremmo definire classico ma di un classicismo molto diverso da quello, ad esempio, di un Eastwood. Eastwood è il rappresentante di un cinema più dolente, intriso di epica mentre Clooney riesce a fare un cinema solido, fortemente improntato sull'impegno civile. L'apice di questa concezione di cinema resta Good Night, and Good Luck (merito anche dello strepitoso David Strathairn) che rimane, ad oggi, il suo film più riuscito. Ma anche Le Idi di Marzo è una pellicola con innegabili qualità.Innanzitutto una sceneggiatura estremamente curata e coerente che non lascia nulla al caso ma guida gli attori in un percorso ben preciso lasciando poco spazio all'improvvisazione ma permettendo di tirare fuori le loro doti interpretative. E anche da questo punto di vista Clooney non rischia nulla affidandosi ad un cast di tutto rispetto dove l'unico elemento debole potrebbe essere Evan Rachel Wood che, comunque, se la cava con una recitazione piuttosto scolastica. Paul Giamatti e Philip Seymour Hoffman fanno a gara per rubarsi la scena senza mai strafare ma restando sempre fedeli ai personaggi che rappresentano. Clooney, dal canto suo, interpreta il personaggio di Morris con convinzione aiutato da un physique du rôle che ben si adatta al carattere che porta sullo schermo.Per il resto la pellicola è dominata dal personaggio di Ryan Gosling che riesce a regalarci il ritratto di un uomo idealista e combattivo che si trova ad affrontare un qualcosa che non comprende fino in fondo ma che decide comunque di rimanere in gioco e di cambiare le regole del gioco stesso a suo vantaggio. Inutile dire che Gosling è perfettamente a suo agio nell'interpretare un personaggio combattuto, calpestato, vendicativo ma, in fondo, giusto e lo fa da par suo anche in questo caso.Per il resto l'impostazione della pellicola è impeccabile e la regia invisibile e mai invadente di Clooney riesce nell'intento di raccontare una storia attuale e, nello stesso tempo, eterna.

















































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