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Level Five - recensione di mm40

autore: mm40      
30 novembre 2011 | InVisibili

Il voto di mm40: mm40 ha votato Level Five sufficiente stelle

Level Five

(Francia, 1997)

Titolo originale: Level Five

di Chris Marker con Catherine Belkhodja, Kenji Tokitsu, Nagisa Oshima, Ju'nishi Ushiyama, Kinjo Shigeaki


Al di là della retorica pacifista, abbondantemente esplicitata in questo lungometraggio a metà fra fiction e documentario; al di là delle (belle) parole e del confronto aperto occidente-oriente su un campo neutro, appunto quello della non belligeranza e della fratellanza umana; al di là delle interessanti interviste con alcuni sopravvissuti della terribile battaglia di Okinawa (marzo-giugno 1945), fra i quali il regista Nagisa Oshima; al di là di tutto ciò che evidentemente compare in primo piano nel film, c'è un messaggio non altrettanto palese che traspare da Level five/Level 5 (a inizio pellicola compaiono entrambe le versioni del titolo): ovvero che non ci sono state solo Hiroshima e Nagasaki. Nel corso della battaglia di Okinawa, per fare un esempio, l'esercito giapponese costrinse i civili a uccidere le proprie famiglie, per consegnare agli americani una sorta di terra bruciata; e se le testimonianze di chi è scampato a quella carneficina sono tremende, si immagini il peso che un evento di tale sconvolgente portata può avere avuto sull'opinione pubblica nipponica, in un Paese nel quale si possono cancellare le colpe e i rimpianti, ma la memoria mai. Anche per questo i testimoni partecipano volentieri al film di Marker, da sempre cineasta attento alle 'curve pericolose' dello svolgimento della storia umana, dal pericolo atomico de La jetèe (1962) ai conflitti del periodo fine '60-metà '70 trattati in Le fond de l'air est rouge (1977), da Joli mai (1963) sulla guerra d'Algeria a Les statues meurent aussi (1953) sulla colonizzazione europea in Africa. Level five è un lavoro ben documentato, anche se forse un po' lento e macchinosamente pseudo-avveniristico nel tentare di raccontare, in parallelo alle interviste del film, una trama fantascientifica un po' improbabile (nel 1997 peraltro internet era già in rapido sviluppo e si sarebbe potuto ricavare qualcosa di meglio sul tema del rapporto interattivo uomo-computer). 6/10.

Sulla trama

Una programmatrice di videogiochi ricerca informazioni sulla battaglia di Okinawa, durante la seconda guerra mondiale. Si ritroverà di fronte alle dirette testimonianze di giapponesi che vi hanno preso parte e che scongiurano il ripetersi di un evento tanto cruento e fondamentalmente inutile.

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