Una delle donne più belle del Pianeta, anzi, la summa vertiginosa dell'essere donna, sì, posso giurarlo.
Fulgida, riappari in una memoria "svanita" che si dimenticò di lambirne la tua Bellezza per un po', immacolato erotismo appena soffuso, poi furente nei suoi laconici vezzi, nelle moine sfaccettate della tua allegra, contagiosa ironia. Un manto eburneo di muliebre peccato ammanta e inguaina la tua pelle, ungendola di Eros primaverile, di giornate fiorite di pic-nic gaudi in baci nel vento e nei suoi arcani sospiri. Quando, timida, arrossisci, come toccata in un'anima pudica che si libra leggiadra anche quando sfoggia la sua disinibita alterigia da donna d'orgogliosa, manifesta fierezza carnale.
Ancor ti ricordo, ricordo che, tristemente, evaporò e si dissolse per ritornar nell'impeto della sua fame, "balordo", quando "accigliavi" la fronte nei primi battiti "ormonali" della tua carriera in storie d'amore smielate di fontane dei desideri.
Quando m'abbagliavi, abbigliata in minigonna "strizzatissima" e il tuo body a balconcino, nella sfrenata vitalità "ingenua" della squinzia presuntuosa e "ignorantella". E impartivi lezioni di legge all'avvocaticchio Vincenzo, tarchiato "mezz'uomo" d'immane simpatia da risate istantanee, e poi "snocciolavi" i tuoi passi felini, "guaendo" con le tue chilometriche gambe levigate, velluto cangiante alla Luce di evanescente "volgarità", e guarendoci dai nostri "attempati" timori da repressi "balbuzienti" del sesso.
Quando, schietta, parlavi a raffica, sciogliendoti nel "liquore" dei tuoi tacchi, da svenimento, turgido brio di corrosiva, "plumbea" e poi rossa freschezza.
Sei una coniglietta, "Playboy", forse, ti corteggiò, e potevi cadere "vittima" delle sempre allupate voglie marpione di Hugh Hefner, ma hai scelto, decorosamente, una vita d'attrice di prima grandezza, decaduta fra "grigi" filmettini e, poi, risorta per il mio fluente, appena arrochito, vigoroso "squittio" della gola del mio desiderio, in grandi ruoli da virago sexyssima, l'inconfessabile fantasia di ogni "cattivo" pensiero maschile.
Quasi senza dare nell'occhio, quell'amplesso furioso con Philip Seymour Hoffman che apre, profetico, Onora il padre e la madre, quel borghesismo di coniugi nei sinceri fremiti dei loro piaceri castigati dal bon ton, ove sia uomo che donna sono carnefici di ultimi odori selvaggi.
Ballerina di lap dance in The Wrestler per un altro maledetto Cuore affranto, il tuo poderoso fonodoschiena che non teme l'età e gli balla impazzito, anzi, è ludico e giocondo nella tua quarantenne voglia appetitosa di altri profumi, anche per un freak dal glabro petto e dall'anima incappucciata. Raggrinzito per te, corpo delle mastodontiche femminilità in un quasi sprezzante, acido "Fuck" alla vita.
A te dedico questa dichiarazione "vaniglia", e rimango scolpito nell'ammirazione un po' volpona della meraviglia di donna che sei.
Non mi rimane altro che defilarmi, affilando la tua (r)affinata Bellezza mentre sfili, donna suprema, supremo bagliore di fuoco.
E la tua magnifica apparizione "aderentissima" al "Jimmy Kimmel Live". Da rimanerci secchi, davvero.
(Stefano Falotico)





















































Commenti
26 aprile 2011, 14:07 Sublime "canto d'amore", sublime Marisa Tomei.
30 aprile 2011, 19:04 E ci rimasi, io...Davvero. O Marisa, continua pure a riempire i miei sogni. Perchè il meglio deve ancora venire. I know, I'm sure.
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