Non si pecca di snobbismo quando si dice che i prodotti della ditta Sandler-Duigan sono l'anti-cinema. Non si pecca di sobbismo quando si afferma che anche l'idea più semplice può essere divertente ma se trattata con banalità diventa la fiera delle stupidità.
Ecco, questo è Mia Moglie Per Finta. Leggermente migliore degli altri film che Sandler ha fatto negli ultimi anni (peccato che si sia svenduto così quando in Ubriaco D'Amore e Love Reign Over Me aveva dimostrato ben altro), comunque mediocre.
Si salva la Aniston, che ce la mette tutta ma non basta, il suo ruolo è scritto coi piedi e non è un'attrice che senza un bravo regista riesce a essere convincente.
Apriamo il capitolo Kidman: ormai ogn scusa è buona per darle fuoco in pubblica piazza come una strega quando invece in questo film dimostra che anche divertendosi e senza alcun impegno riesce a essere credibile ed è l'unica naturale del cast proprio perchè non si prende sul serio. Per la critica e il pubblico italiano sembra che film come Margot At The Wedding, Australia e Rabbit Hole non siano mai esistiti perchè si pensa che questi 10 minuti siano l'unica cosa che ha fatto di rilevante negli ultimi 5 anni.
Un ruolo che esorcizza tutta la spazzatura che si è detta su di lei negli ultimi 7-8 anni e che ha raggiunto picchi di morbosità, ossessione e volgarità quasi insopportabile per un'attrice che da 20 anni si spende per far parlare di se per ben altre questioni che la sua fronte e i suoi matrimoni.
Se c'è un problema non è certamente colpa sua, se c'è "immobilità" forse è da ricercarsi nelle idee di certi critici sia di questa testata che di altre e di molte persone che vagano per gli innumerevoli blog che ormai scrivono le solite cose da 5 anni e solo per abitudine senza alcuna attinenza ai fatti reali di oggi.
Francamente non si capisce da cosa derivi questo odio e qusta maliziosa e morbosa tendenza di dire bugie su bugie senza neanche avere la premura di documentarsi, ma poi basterebbe osservarla un attimo con occhi limpidi per vedere che anche con gli innegabili cambiamenti, il mostro deformato in realtà non esiste.
Questa maldicenza è diventato un target che si vende molto bene a un pubblico ormai accomodato sull'abitudine e comodità che vuole leggere e vedere ciò che ormai sembra dato per scontato per la totale incapacità di cambiamento, perchè anche cambiare idea costa fatica.
Aggiungo che tra i professionisti del settore sono più le donne che danno più spazio a tutto questo, davvero una tristezza infinita.


















































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