In “Midnight in Paris” c’è la voglia di fuga dalla realtà, nostalgica, tuffarsi nei favolosi anni ’20 parigini, la Belle Epoque. La fase fiabesca del film, dalle citazioni, le apparizioni dei personaggi noti del mondo letterario e intellettuale che Allen pennella, “macchietta” coinvolgendo il sorprendente Owen Wilson, protagonista alter ego del nostro. E qui che si evidenzia l’umorismo alleniano, le gag, i dialoghi. Woody Allen mescola i “soliti ingredienti”, di mio gradimento, come una bella fotografia (da apprezzare anche le immagini climatiche diverse di Parigi in apertura..), la musica jazz d’accompagnamento, i riferimenti…ma “Midnight in Paris”è anche altro, un messaggio significativo, come cercare di seguire i propri obiettivi, la meta, i sogni, cercando di realizzarli. Mio voto 7/10


















































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