
Morto a 81 anni Ben Gazzara fu 'il camorrista' di Tornatore - Repubblica.it
Addio all'attore d'origine italiana, premio Emmy nel 2003. Soffriva di cancro al pancreas. Recitò nei film di Monicelli, Cassavetes e Lars Von Trier NEW YORK - E' stato il volto di una New York d'altri tempi. Nato nella città dei grattacieli, Gazzara è morto 81 anni dopo in
http://www.repubblica.it/persone/2012/02/04/news/morto_a_81_anni_ben_gazzara-29306980/
Pensavo che qualcuno avesse già inserito la notizia della morte di Ben Gazzara, grandissimo attore italoamericano, che mi piace ricordare soprattutto in "Mariti" di Cassavetes, "Storie di ordinaria follia" di Ferreri e, ultimamente, ulteriormente migliorato, in "Buffalo '66" di Vincent Gallo e in "Dogville" di Lars Von Trier.
Commenti
6 febbraio 2012, 06:25 Visto che raramente vado al cinema, lo ricordo soprattutto per il "vecchio" e secondo me eccellente "Tre passi dalla sedia elettrica" (1962), un intelligente dramma carcerario in cui interpretava un uomo poverissimo, finito in carcere per aver ucciso un negoziante di giocattoli che l'aveva scoperto mentre tentava - spinto dalla disperazione - di rubarne uno per la figlioletta nel periodo natalizio.
Mi basta anche questo solo film per ricordarlo con affetto.
6 febbraio 2012, 21:16 “ Era stato Raffaele Cutolo nel Camorrista di Tornatore, Don Bosco per Castellani, il duro di decine di film, il cattivo di altrettanti, e l'attore icona di John Cassavetes per tre grandi noir girati negli anni '70. Biagio Anthony Gazzara, per tutti semplicemente Ben, è morto venerdì notte a New York. Aveva 81 anni ed era il figlio di una coppia di immigrati siciliani originari di Canicattì. Nonostante la formazione all'Actor's studio, non ha mai tagliato i ponti con il Paese d'origine dei suoi genitori. In Italia ha preso parte a decine di film, uno dei più famosi è stato Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli, al fianco di Totò e Anna Magnani, ma ha collaborato con Mario Ferreri, Giuliano Montaldo, Pasquale Festa Campanile (da: Il Corriere della Sera)
…per me sarà sempre il protagonista di Storie Di Ordinaria Follia di Marco Ferreri, con Ornella Muti, (1981); e il sergente Angel de: Il ponte di Remagen…che rivolto al tenente (George Segal), che stava allontanando da una giovane francese un’orda di soldati affamati di …amore.…sardonico lo appella “…prerogativa del grado…eh tenente…?!” E questa aria sardonica la mantiene sempre in tutti i film….
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