Nato a Johannesburg trentadue anni fa, il sudafricano Neill Blomkamp la passata stagione si é conquistato a piene mani gli entuasti (e meritati) favori di critica e pubblico per la sua opera prima "District 9", che grazie al tam tam internautico e al proverbiale passaparola é arrivata addirittura alla nomination all'Oscar. Ma il giovanotto Blomkamp, anche se da poco rinomato agli occhi del grande pubblico, ha alle spalle un background considerevole e ha già avuto modo di sperimentare ampiamente in passato le sua capacità e propensioni tecnico-artistiche: oltre che guru e divoratore di tutto ciò che concerne degli effetti speciali (all'età di sedici anni Blomkamp approda nel mondo degli effetti speciali per conto della casa Deadtime a Johannesburg, e due anni dopo é iscritto alla Vancouver Film School, in Canada, dove si trasferisce con la sua famiglia), il nostro talentuoso e precoce artigiano dell'immagine si distingue ben presto anche in ambito fotografico. Nel 2003 gli vennero commissionate alcune illustrazioni fotorealistiche di alcuni aeroplani futuri per l'articolo di Popular's Science "Next century in Aviation" ("il prossimo secolo dell'aviazione") e nel 2004 un lavoro simile per l'articolo "The Future of the Automobile" ("il futuro dell'automobile"). Successivamente lavora ancora come tecnico degli effetti speciali per The Embassy Visual Effects sempre a Vancouver così come per la Rainmaker Digital Effects. La sua carriera squisitamente videoclippara (il primo "salto", Ridley Scott docet) inizia dirigendo cortometraggi e spot pubblicitari; é qui che viene scoperto dalle società Citroën, Nike, Adidas, Namco, Panasonic, Gatorade, per le quali sarà regista di innumerevoli break e spot commerciali. Riconosciuto come uno dei talenti più brillanti, versatili e volitivi dell'industria, Blomkamp è stato candidato a un Emmy Award per i migliori effetti visivi all'età di 21 anni, e gli apprezzamenti spasmodici nei suoi confronti da parte degli addetti ai lavori del settore sono dovuti probabilmente alla sua grande abilità nel mixare con sagacia e temperanza le generate al computer e il live action. Ottimo anche nella costruzione di atmosfere stimolanti, stuzzicanti, probanti e, per così dire, "molto pubblicitarie", ha anche realizzato un numero enorme di short projects, tra cui quello finanziato dalla Wieden and Kennedy, Tempbot, corto che ha ottenuto il premio per il miglior film al No Spot Short Film Festival. Nel 2004 Blomkamp è stato celebrato come uno dei cinque registi da tenere d'occhio ai First Boards Award, è stato presente al Saatchi & Saatchi New Directors Showcase di Cannes e nella lista ristretta agli Shark Awards. Nel 2005 ha ricevuto un premio per i migliori effetti visivi in una pubblicità per la Citroen ai VES Award in California. Articoli su di lui sono comparsi nelle riviste Shots, Shoot, Campaign e Creativit, mentre ha conquistato tre premi a Londra ai BTAA Award. Nel 2007 dirige tre ulteriori cortometraggi live action di successo ambientati nell'universo del videogioco Halo, noti collettivamente come Landfall, per promuovere l'uscita di Halo 3. Nel 2008, Halo: Combat, il secondo dei tre lavori, vinse la Palma d'oro al miglior cortometraggio al Festival di Cannes.
Traversie produttive congelarono alla regia in un lungometraggio, che si andava però facendo sempre più imminente. Poi, arrivò Peter Jackson, che innamoratosi di un corto girato da Blomkamp nel 2005 ("Alice in Joburg", lo trovate su youtube in originale), collaborò con l'allora sconosciuto-perlomeno in ambito cinematografico-giovane talento nella stesura dello script: ne venne fuori "District 9" appunto, peculiare opera di fantascienza sporca, livida, fangosa e visionaria, che trasferisce in un contesto alieno e alienante temi topici della fantascienza e dell'oggi quali la convivenza interraziale, il conflitto col diverso e la conversione morale dell'eroe, risoluto nel passare alla fazione opposta una volta resosi conto della sostanziale inesistenza di differenze tra le due controparti. Un po' Avatar un po' Pocahontas ma corredato da moltissima originalità, da un anarcoide spirito da B-Movie e da soluzioni visive roboanti, estreme, dense e affascinanti. "District 9" é un film che schizza nero di seppia e buca profondamente l'immaginario di un genere di per sé alquanto ampio e dispersivo, il (diciamo così) sci-fi action.
E allora, cari proseliti di Blomkamp, udite udite: é stata fissata ufficialmente la data di uscita di “Elysium”, il nuovo film di fantascienza di questo (neo?)pupillo della cinematografia mondiale. La data è l'8 marzo 2013, tra due anni circa. Non si sa molto della storia, per ora, a parte il fatto che sarà ambientata in una società futura caratterizzata da un forte divario tra le classi, e che il regista ha intenzione di rendere “protagonista” una metropoli esattamente come fece per “District 9”. Il cast è composto da Matt Damon (a quanto pare, nel ruolo di un ex galeotto), Jodie Foster e Sharlto Copley. Da poco, si è aggiunto anche Wagner Moura, attore brasiliano noto per il suo ruolo “Tropa de elite”. Il suo ruolo sarà quello del cattivo di turno, dotato di un bizzarro e scriteriato sense of humour.

















































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