Un ragazzo del Michigan arrivato al cinema un po' per passione, un po' per amicizia. A diciotto anni, Sam scrive, produce e dirige il suo primo film con due compagni di liceo: sono Bruce Campbell e Scott Spiegel, che lo accompagneranno in vari futuri progetti cinematografici, sia come interpreti, sia in qualità di produttori.
La loro prima impresa comune è il lungometraggio It's Murder! (1977), un thriller demenziale girato in Super 8 che vede, tra gli attori, insieme a Sam, anche i suoi due fratelli Ted ed Ivan. Negli anni immediatamente precedenti, i tre adolescenti si erano già divertiti a girare vari cortometraggi, alternandosi davanti e dietro la macchina da presa. Uno di questi è Six Months To Live (1977), diretto da Sam e Scott: il protagonista è un uomo che, avendo saputo dal suo medico che gli restano soltanto sei mesi di vita, decide di sistemare i conti in sospeso e togliersi qualche soddisfazione. Ecco il video, o, meglio, ciò che ne rimane: la pellicola è molto rovinata. Tuttavia ciò che sopravvive è sufficiente a far cogliere lo spirito burlone e scanzonato della messa in scena:
Molti di questi cortometraggi sono ispirati all'umorismo dei Three Stooges, noti in Italia come I tre marmittoni: un popolare trio di comici, attivi tra il 1930 ed il 1970, e specializzati nelle farse televisive e nelle parodie cinematografiche. Non è un caso se già il primo filmato casalingo realizzato da Sam bambino, Out West (1972), porta il titolo di uno dei loro film.
Nonostante il suo interesse per la settima arte, Sam, iscrivendosi all'università, sceglie un corso di laurea in materie letterarie. Nel campus della Michigan State University conosce Robert Tapert, uno studente di economia, che subito ingaggia come attore protagonista in The Happy Valley Kid (1977): un corto di carattere goliardico, destinato a riscuotere un grande successo presso la popolazione studentesca, ottenendo un incasso di più di 5.000 dollari.
L'anno successivo, Sam realizza, insieme a Scott, Clockwork (1978), un breve horror sperimentale:
Sam ha ormai individuato il suo genere d'elezione; e a questo si rivolgerà di lì a poco, quando, per la prima volta, penserà sul serio di poter fare le cose in grande. Chiamati a raccolta Bruce, Scott e Robert, girerà, ancora con una cinepresa amatoriale, Within the Woods (1978), una sorta di prova generale del suo primo progetto veramente importante. Il filmato, della durata di mezz'ora, viene fatto circolare nell'ambiente degli imprenditori e dei liberi professionisti al fine di raccogliere finanziamenti per La casa (1982): il cult movie che lo consacrerà, a ventidue anni, come enfant prodige di Hollywood.
Questo mediometraggio, che narra di un picnic trasformatosi in un massacro, ne anticipa diverse scene. Di seguito le due parti del video (in una versione di bassa qualità, ma sottotitolata in italiano).
Nel filmato che segue, un'intervista (in lingua originale) a Raimi, Campbell e Tapert all'indomani del successo de La casa. In coda, alcune sequenze tratte da The Happy Valley Kid.
La precedente puntata di Quando non erano famosi:
(24) Steven Soderbergh
















































Commenti
13 maggio 2011, 11:50 OGM non so come fare a rendere merito a questo tuo grande lavoro. Facciamo così, siccome qualcuno non l'ho letto un giorno mi metto lì con calma e me li ripasso tutti.
Splendida operazione comunque, perfetta per la nuova newsletter presto in arrivo che - un po' come quella mandata ieri sera - sarà un compendio di stimoli che rimandano ai vostri post. Questi tuoi percorsi biografici degli esordi un posto lo troveranno sicuramente.
13 maggio 2011, 14:38 Caro Database, ti ringrazio tanto dell'attenzione che hai voluto riservare a questi miei post, dedicati ai primi passi compiuti, nel regno della settima arte, da coloro che sarebbero poi diventati famosi registi. L'idea di questa rubrica è nata veramente per caso, proprio nel momento in cui, lo scorso autunno, ero in cerca di spunti per un contributo da pubblicare su Cinerepublic. Poi, col tempo, mi sono appassionato all'argomento. E ti posso dire che, dopo ciascuna di queste piccole ricerche intorno alle radici dei grandi talenti, mi sembra di conoscere ogni autore molto di più che se avessi studiato per intero la sua filmografia "ufficiale". Un caro saluto e un augurio di buon lavoro da OGM.
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