Dopo aver firmato con la sua sceneggiatura la filmografia di Paolo Virzì e di conseguenza delle migliori commedie degli ultimi anni della nostra cinematografia, Francesco Bruni fa il grande salto cimentandosi nel nuovo ruolo di regista.
Se già questo mi incuriosiva, la vittoria a Venezia nella sezione Controcampo Italiano ha accentuato il mio interesse.
Per il suo debutto sceglie la strada del confronto generazionale ma il faccia a faccia padri e figli non segue la linea tradizionale.
L’adulto in questione è Bruno un professore in crisi d’identità che ha lasciato la professione per dedicarsi a ripetizioni saltuarie e biografie di personaggi assurdi (attualmente si sta concentrando su quello di una pornostar in fase di redenzione)
Vive in un mondo tutto suo….trasandato…. fatto di panini a credito al bar, cd pornografici (visto che il vhs è passato da un pezzo) e tanto ma tanto fumo.
E’ interpretato in maniera magistrale da Fabrizio Bentivoglio che ne fa un moderno Lebowski dall’accento padovano….
Il suo specchio è Luca un quindicenne che va a lezione da lui, parla solo in slang giovanilistico-romanesco e con la scuola non ha proprio un grande feeling….sta aspettando i 16 anni per abbandonare tutto e sfondare nel mondo della mala.
Non ha mai conosciuto il padre ma è sicuro che è un boss della malavita locale specializzato nel traffico di droga….
È interpretato in maniera magistrale da Fabrizio Scichitano che ne fa un personaggio da banlieu francesi (vedi il poster de “L’odio” in evidenza) all’amatriciana….
E invece questi mondi così lontani sono in realtà un padre e un figlio che si trovano costretti a convivere, a conoscersi e a confrontarsi migliorando per osmosi l’uno con l’altro.
È un romanzo di formazione, ma a differenza di altri film è proprio l’adulto a maturare nell’età adulta
Il background di Francesco Bruni è il vero punto di forza del film.
Scialla è un film scritto benissimo dove le parole e le situazioni non sono buttate vie, i dialoghi tra i protagonisti sono energia allo stato puro e anche i personaggi di contorno sono disegnati perfettamente dando un valore aggiunto notevole.
Da vedere anzi sentire per credere i dialoghi tra Bentivoglio e la Bobulova (una credibilissima pornostar dell’est) che tra spiegazioni di acronimi di doppia prenetazione e descrizioni di fellatio stereo si raccontano come gira il mondo e come è difficile essere genitori.
Una menzione per Vinicio Marchioni che con il suo personaggio di boss violento ma colto si auto cita e si prende anche in giro perché i pischelli guardano le fiction dei criminali romani per questo motivo vi consiglio di non alzarvi subito dalle poltrone e di guardarvi i divertenti titoli di coda.
Scialla è un film trasversale che piacerà a tutte le generazioni raccontate perché è sincero….descrive e non giudica…. Non pretende d’insegnare….
Il senso è tutto nel titolo Scialla…Stai sereno!!!!!
Voto 7,5

















































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