Giornata tumultuosa come sempre, anche questa, per il Cinema.
Prima la sconcertante notizia che gli Oscar del prossim'anno riceveranno una parziale ma sostanziale modifica. Come tutti sappiamo due anni fa l'Academy decise di ripristinare la vecchia tradizione di riportare le nominations a miglior film da 5 a 10.
Ma, a quanto pare, l'"esperimento" ha scontentato qualcuno. Che ha reputato eccessiva la lista. Si torna, quindi, a 5? Null'affatto, sembra, invece, che il numero di nominations verrà svelato solo il Giorno in cui saranno annunciate le candidature, solo i film "effettivamente meritevoli" entreranno in gara, in una lista che, potrebbe, dunque, arrivare comunque a 10, non superare questa cifra, ma senz'obbligarsi ad attenersene. Che bel casino, eh?
Una notizia quantomai verissima, una notizia, come si dice, hellzapoppin!
Ma la notiziona del Giorno è, senza dubbio, un'altra. Più volte mi son chiesto perché due grandi companeros "intimissimi" come Sean Penn e Bob De Niro non avessero mai trovato l'occasione giusta per dirigere uno dei due in un loro film. A dir il vero c'andarono molto vicino per Monster's ball. in quel caso Penn doveva dirigere De Niro, ma la pellicola, invece, passò poi nelle mani di Marc Forster.
Oggi, la reunion potrebbe concretizzarsi, ma quanto leggiamo è, comunque, da prender "coi piedi di piombo", nonostante non vogliamo screditare un'attendibile testata giornalistica di livello mondiale come il "New York Post".
Vi ricordate che, non meno d'un mese fa, "direttamente" da Cannes, avevo reso noto lo "scoop" di "Showbiz 411" secondo il quale Bob De Niro avrebbe preso parte da protagonista a un film provvisoriamente intitolato "The Comedian?", scritto e prodotto da Art Linson, film per il quale si vociferava, fra l'altro, anche d'un coinvolgimento di Martin Scorsese come regista per una specie di Re per una notte più "acido" trent'anni dopo?
La possibilità che Scorsese dirigesse questo film m'è sempre parsa, sin da subito, altamente improbabile, non perché, forse, non gli s'addicesse, ma, semplicemente, perché è coinvolto in un numero impressionante d'immediati, futuri progetti per cui ha già firmato, fra cui lo stesso The Irishman con De Niro.
Ci sarà, quindi, a quanto leggiamo, Sean Penn dietro la macchina da presa. Notizia che, se sarà confermata, mi rallegra alquanto. Stimo moltissimo il Penn attore ma oserei dire che venero il Penn regista. Unico, personalissimo, fuori da ogni catalogazione, che, parafrasando Mereghetti, "non assomiglia a nessun altro". Ed è, certamente, un gran bene.
UPDATE: questa volta il rumor s'è rivelato, nel giro di poche ore, verissimo. Stamattina, infatti, l'eminente "Variety" attesta la veridicità della notizia riportata in esclusiva, appunto, dal "New York Post".
(Stefano Falotico)















































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