CVD: la pellicola non aveva la forza per "impressionare" gli americani, molto più colpiti dall'introspezione di "Io sono l'amore" che proprio oggi è stato eletto "Miglior Film dell'anno" dalla Gay & Lesbian Entertainment Critics Assn.
Dal Corriere della Sera.it:
«Mi dispiace molto, ma è stato un grande onore rappresentare il cinema italiano in un momento così importante. Un cinema italiano verso cui ci aspettiamo tutti una maggiore attenzione», ha commentato Paolo Virzì. «Va detto che la competizione si è molto allargata — continua il regista -. Comunque mi dispiace per chi ha creduto a questo film e ringrazio chi mi ha dato una mano. Sono pronto a fare il tifo per il prossimo concorrente italiano».
Io continuo a rimanere del parere che la commissione italiana, così come l'anno scorso ("Baaria" preferito a "Vincere"), abbia toppato: che ne avrebbero detto gli americani del film di Diritti, "L'uomo che verrà"?

















































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