Se non vi siete smarriti nei labirinti di Inception, dubito che lo farete in quelli creati dalla mente danzante della conturbante Baby Doll protagonista della nuova opera del visionario Zack Snyeder.
Il film è una via di mezzo tra un videogioco e un videoclip, la sceneggiatura è divisa a livelli, come un videgame appunto, alla fine di ognuno dei quali c'è il mostro finale da sconfigere.
Non fa ridere, non fa piancere e non fa arrabbiare...e ci ricorda che in un mondo dove non possiamo fidarci delle persone che dovrebbero prendersi cura di noi, l'unica via di fuga è quella di crearsi un mondo dove almeno ci sia concesso batterci se non per noi stessi almeno per qualcun'altro, perchè non siamo cenere che cade su una scarpa lucida e sul bus della libertà si può viaggiare anche senza biglietto!

















































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