Nelle liste sui grandi attori, stranamente, il suo nome non compare quasi mai.
Né papabile di Oscar e né si "pappa" altri premi, rimane sempre all'asciuttissimo come i zuoi zigomi su profilo scheletrico, vampiro senza "empireo", dunque.
Sto parlando di Willem Dafoe, uno che i grandi cineasti se l'è girati un po' tutti.
Storiche le sue collaborazioni schraderiane, per non parlare dell'amicizia "di sangue" ma non consanguigna, seppur "sanguinolenta", con un altro "maledetto", Abel Ferrara, della cui prossima, "bislacca" reunion vedremo la Prima mondiale a Venezia.
Se oggi, e ci congratuliamo con lui, invitandolo in una cena intimissima con la sua Giada Colagrande, veniamo a conoscenza della sua partecipazione al nuovo sublime "obbrobrio" di Guillermo Del Toro, Pacific Rim, io vorrei, invece, donarvi il teaser d'una pellicola che m'affascina non poco.
Film di splendidi paesaggi e di "passeggiate", stemperate nel volto "cacciatore" d'un Dafoe quantomai "zigomo".
(Stefano Falotico)















































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