Per rimanere nella metafora calcistica,adottata da Film tv,Sorrentino ricorda uno di quegli allenatori emergenti che,approdati in un grande club,sembrano trascurare l'applicazione degli schemi che li hanno fatti mettere in evidenza,per affidarsi al talento dei singoli campioni.
Penn è un grandissimo ma la storia ? E il fastidio aggiuntivo per come si compiace della sua padronanza della cinepresa?
Inoltre non credo che con questo film conquisterà l'America,almeno a giudicare dai giudizi assai tiepidi della stampa d'oltre manica,che lo ha etichettato come un opera stravagante,metà classicismo,metà avanguardia.
Modestissimo parere,Sorrentino dovrebbe (ma mi sembra che si sia monato troppo la testa) tornare a fare quello che sa fare meglio. D'altronde pensate che effetto farebbe Nino D'angelo come cantante country.

















































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