Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


Un inglese all'estero - recensione di fixer

autore: fixer      
18 gennaio 2012
(aggiornato 18 gennaio 2012) | InVisibili

Il voto di fixer: fixer ha votato Un inglese all'estero buono stelle

Un inglese all'estero

(Gran Bretagna, 1982)

Titolo originale: An Englishman Abroad

di John Schlesinger con Alan Bates, Coral Browne, Charles Gray
voto buono


 

 

Un film inglese che più inglese non si può. Si tratta di un prodotto di 72 minuti diretto da John Schlesinger tra un film e l’altro. Non è certo un “intervallo” o un film minore. Il regista teneva parecchio a girarlo. E non a torto, visto il risultato. Si tratta di un’opera piena di spunti interessanti e particolarmente ben scritta. La trama è molto esile e si riferisce a un viaggio a Mosca di una compagnia teatrale inglese. Degli attori fa parte, oltre al magnifico Charles Gray, l’australiana Coral Brown che interpreta se stessa, visto che fu lei nella realtà ad essere avvicinata dal protagonista, Guy Burgess, a Mosca alla fine degli anni 50.

 

Burgess, come si sa, fu una spia inglese che passò importanti documenti al KGB nel periodo della guerra fredda, quando era segretario del Ministro degli esteri britannico McNeil. Durante un viaggio a Mosca con Donald McLean, nel 1951, Burgess compì assieme all’amico Donald il gran salto e passò ai russi, anche se contro di lui non esistevano ancora sospetti.

 

Di buona famiglia, studiò tra l’altro a Eton e insegnò a Cambridge. Mente brillantissima, dal temperamento burrascoso, alcolista, snob, causò non pochi danni al suo Paese e alla Nato per la cessione ai sovietici di documenti top secret sulla strategia NATO.

 

Il motivo conduttore del film è il rapporto che si crea fra l’attrice Coral Brown e Burgess. Si tratta di due personaggi con diversa visione politica e forse, etica, ma con simile gusto estetico. Il piano di comunicazione e di intesa su cui essi si incontrano riguarda perciò ciò che li unisce. Su questa base si stabilisce una relazione amicale che porterà i due ad avvicinarsi e condividere temi di comune interesse. L’altro piano, malgrado il tacito tentativo di escluderlo dalla loro relazione, rimane pur sempre aperto e diventa un convitato di pietra che, pur se volutamente ignorato, continua a condizionare l’ampiezza tematica e la qualità del loro rapporto.

 

Esso, ad un certo punto, irrompe e marca i limiti. In un momento di abbandono, quando Coral gli chiede che cosa gli manca dell’Inghilterra, egli risponde: “il Reform Club, le strade di Londra, la campagna inglese, i pettegolezzi. Amo Londra e l’Inghilterra, ma non posso dire di amare la mia patria. Patria: che vuol dire?”. Coral Brown, dopo aver anticipato di essere solo un’attrice e per giunta straniera e che non intende fare dei processi, ma non può esimersi dal sibilare a Burgess che egli “ha pisciato nel piatto dove noi mangiavamo”. La Brown rappresenta il tipico cliché dell’artista, con tutto il portato “laico” che è un po’ privilegio della sua professione. Burgess e la Brown, quindi, si incontrano in un terreno neutrale, che non sente, se non in misura molto relativa, il richiamo all’ordine, a certa retorica del dovere patriottico. Il terreno dell’arte è territorio neutrale che permette l’approccio fra sensibilità, convincimenti, posizioni altrimenti molto diversi. La Brown accede volentieri alle richieste di Burgess perché oltre ad essere intelligente comprende che il terreno in cui Burgess la vuole contattare è quello comune per l’arte, il buon gusto e la cultura (Burgess è stato insegnante a Cambridge e ha fatto parte dei Cambridge Apostles, gruppo culturale elitario e segreto).

 

A Schlesinger non interessa il pistolotto retorico del buon suddito di Sua Maestà, del tradimento dei valori e di tutto un mondo. E non gli interessa nemmeno analizzare le ragioni di questo passaggio al “nemico”. E argomenti certo non ne mancavano. A questo proposito basterebbe pensare a un altro film inglese che parla di Burgess e cioè ANOTHER COUNTRY (La scelta) di Marek Kanievska. Ad un certo punto, quasi con fastidio, il regista farà dire a Burgess (interpretato da un buon Alan Bates): “Perché l’ho fatto? Perché allora mi sembrava giusto così”.

 

Quel che realmente interessava a Schlesinger era mostrare quanto sia fortemente connaturato, anche in un uomo così discusso, il senso di appartenenza allo stile di vita del proprio Paese, specie se l’Inghilterra, sentito come più identificativo del concetto di fedeltà alla patria. La Patria si può tradire, sembra suggerirci, se adotta politiche ingiuste. Ma non si può venire meno allo stile britannico, fatto di tradizioni, comportamenti, gusto, civiltà e civismo. Un film quindi, per certi versi, trasgressivo e per altri, snobistico. Un film solo apparentemente “leggero”, ma pieno di spunti di riflessione e condito, e qui ci troviamo tutti d’accordo, con lo squisito e fine humour britannico che segna un popolo, regimi e politiche a parte.

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


CINEREPUBLICÀ | I POST PIÙ COMMENTATI

  1. Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico

    Di Cosmopolis di David Cronenberg sul web girano diversi estratti video... quello che arriva oggi è ad alto tasso erotico e vede protagonisti Robert Pattinson e Juliette Binoche,...di Spaggy

  2. Uomini "in giallo"...anni '60 e '70. I miei preferiti. Uomini `in giallo`...anni '60 e '70. I miei preferiti.

    Il viaggio prosegue nel giallo/horror anni '60, '70, questa volta voglio svelare i miei gusti da femminuccia, rivelando quelli che sono i miei protagonisti maschili preferiti nelle pellicole che...di maghella

  3. Viaggio in Paradiso - recensione di OGM Viaggio in Paradiso - recensione di OGM

    E Mel Gibson, al telefono, fa l’imitazione di Clint Eastwood. Questo thriller di ambientazione centramericana alterna accenti brillanti ed horror, mantenendosi costantemente sul filo...di OGM

  4. Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68 Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68

    A volte la sinossi di un film nasconde perfidi inganni. E' il caso di questo ultimo film di Lioret che in teoria racconta di Claire giovane giudice che sul lavoro prende a cuore il caso di Celine...di bradipo68

  5. Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt

    Ne avevamo visto già una prima clip ed eravamo delusi dal non vedere Brad Pitt in azione. Ora, invece, siamo stati accontentati ed ecco arrivare i primi secondi di Killing Them Softly che...di Spaggy

  6. Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach

    Per completare il Concorso, mancavano solo le immagini di The Angels' Share di Ken Loach. Sono arrivate anche quelle e mostrano chiaramente come la chiave scelta stavolta dal regista non sia il...di Spaggy

  7. Il richiamo - recensione di ROTOTOM Il richiamo - recensione di ROTOTOM

    La hostess Lucia (Sandra Ceccarelli) avviata alla mezza età, e Lea (Francesca Inaudi),  operaia trentenne si incontrano al tramonto delle rispettive storie sentimentali con uomini che non...di ROTOTOM

  8. Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino

    Dark Shadows doveva essere e Dark Shadows è stato. Con 518 copie a disposizione, l'accoppiata Burton/Depp guadagna facilmente la prima posizione ma il dato non è quello che si...di Spaggy

  9. Festival di Cannes - Parte 4

    Mi sbilancio? Ok, mi sbilancio: Dario Argento Dracula è un capolavoro. Per un sacco di motivi che però necessitano di essere spiegati (vi rimando alla recensione in calce). Dario si...di Tato88

  10. Festival di Cannes 2012 - Parte 1 Festival di Cannes 2012 - Parte 1

    Ieri, mercoledì 16 maggio, era molto facile imbattersi in assistenti sbadiglianti, standisti stiracchianti e spettatori dal passo lento. Ma dopo nemmeno 24 ore si può dire che il...di Tato88