Attenzione! Sono presenti spoiler o anticipazioni del finale.
"Vampiri" (To die for il titolo originale) di Deran Serafian, è una rivisitazione cinematografica in chiave moderna del mito di Vlad Tepes, più comunemente conosciuto come Dracula. Sicuramente non si rivela eccezionale, ma è comunque guardabile. Tenta di risultare più romantica possibile, riproponendo la figura del soggetto principale del romanzo di Bram Stoker in un altro contesto, che in questo caso si rivela però più arrangiato e più cupo che mai. Le scenografie infatti, sono spesso così buie che non lasciano vedere sempre distintamente i volti dei protagonisti e la storia per certi versi si rivela opprimente ed ossessiva. Questa volta la protagonista è una donna di nome Kate che conosce per caso, ad un party, Vlad Tepes, il noto principe rumeno diventato vampiro e naturalmente se ne sente subito affascinata. All'inizio non ha idea di chi sia, ma accetta perfino di farsi lasciare dal fidanzato pur di continuare a vederlo. L'esito è abbastanza scontato: se ne innamora ricambiata ed anche quando scopre che è un vampiro, non rinuncia a stare al suo fianco proponendogli di trasformarla. Vlad però poi si ritroverà a lottare con un suo nemico vampiro che gliela vuole uccidere per compiere una vendetta personale. Naturalmente sarà Vlad ad avere la meglio, anche se alla fine morirà lo stesso quando si esporrà alla luce del sole forse volontariamente per impedirsi di trasformare Kate. Dunque l'epilogo è un po' amaro, ma non veramente originale. Nonostante tutto però, il film è in buona parte coinvolgente e ben strutturato, con una buona dose di pathos, di sfavillanti ed un po' pirotecnici effetti speciali e di una terrificante ed indimenticabile scena splatter in cui un'amica di Kate ormai divenuta una vampira, viene trafitta nel cuore da un palo, solo che di tanto in tanto la trama si perde nei suoi luoghi comuni. Innovativa comunque in questo caso, la miscela di sangue ed erotismo che rompe il tabù sul fatto che i vampiri non possano avere rapporti sessuali. Verso la fine del film infatti, viene mostrata una suggestiva scena di sesso tra Vlad e Kate basata essenzialmente su un efficace gioco di ombre e rapide visioni di nudo. E proprio la figura di Vlad, interpretata in maniera affascinante, misteriosa e malinconica, si rivela certamente uno dei punti di forza del film.
















































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