Intervistate dalla giornalista Alessandra Venezia,Vanessa Redgrave e la figlia Joely Richardson parlano di "Anonymous",il dramma storico-sentimentale di Roland Emmerich,(ambientato all'epoca di Shakespeare) in cui Vanessa impersona Elisabetta I nell'ultimo periodo della sua vita,Joely negli anni della giovinezza.La sovrana nel film è ritratta come una donna di grande potere,fascino e bellezza che diventa,invecchiando,sempre più ossessionata dalla propria immagine.
Potere e vanità sono inscindibili?
Vanessa:" Elisabetta ha costruito sapientemente il suo "personaggio".Le serviva per sopravvivere,per comunicare con quella che lei chiamava "la mia gente".Ambiva ad una connessione reale, al tempo in cui non esistevano nè Facebook,nè Twitter,nè i blog e neppure televisione e radio.Faceva deliberatamente di tutto per apparire straordinaria.E questo mi affascina.Ai miei occhi era una donna di bellezza inusuale..."
Joely:" Più che di frivola vanità,era proprio una questione di immagine:pubblico e privato diventavano un tutt'uno.Sappiamo,infatti,che l'Elisabetta-donna rinuncerà ai suoi sentimenti per la ragion di Stato.In ossequio quindi all'Elisabetta-regina."
Non deve essere facile lavorare con la mamma,recitare poi...Le pesa l'inevitabile confronto?
Joely: "Ho lavorato con lei altre volte.La cosa che continua a stupirmi è il suo atteggiamento da eterna studentessa:è sempre aperta a nuove informazioni,a nuove direttive.Non pensa che a volte i registi sono intimiditi da lei..."
Elisabetta I,secondo il film,ha avuto tante relazioni,ma un solo grande amore.Esiste una sola persona,anche nella vita di una regina tanto potente,che può rappresentare l'anima gemella?Lei,Vanessa,ci crede?
Vanessa: "Credo che Elisabetta fosse una di quelle persone che amano con la testa,che si innamorano dell'intelligenza,della cultura.E degli occhi,perchè attraverso questi si legge l'anima.
Vanessa,la vedremo in "Coriolanus"
Vanessa: " E' un incredibile storia di orgoglio,arroganza e dedizione.Mi ha trasportato in un mondo sconosciuto,in una famiglia militare,io che sono cresciuta in una famiglia "navale"..."
Joely: "Navale? Non erano tutti artisti?"
Vanessa: "Navale,almeno durante la seconda guerra mondiale."
Joely presto sarà invece nell'atteso "The Girl with the Dragon Tattoo",tratto da "Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson...
Joely: " Si,è stato per me un anno incredibile dal punto di vista professionale.Lavorare con il regista David Fincher è un onore e poi Daniel Craig è così gentile,così generoso...Non so se valga per tutti,ma trovo che gli attori più generosi siano quelli che non sono diventati famosi subito,che hanno dovuto faticare un pò."
Vanessa,vogliamo concludere la nostra chiacchierata parlando del suo impegno politico? La politica continua ad assorbirla?
Vanessa: " La vita porta cambiamenti continui:a volte stupendi,a volte orribili...Oggi credo con convinzione che la musica,il teatro,il cinema siano forse più importanti del cibo.Se lo spirito resiste,l'essere umano può superare sofferenze incredibili.Film come "Miral" di Julian Schnabel e fenomeni come la West-Eastern Divan Orchestra,che unisce studenti palestinesi e arabi,sono importanti.Sento di poter dare il mio contributo,seppur modesto,in questo modo.E' l'unico che conosco.E' quello che sono io."















































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