Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cine Republic || il blog collettivo di FILM.TV


Walking Too Fast - recensione di OGM

autore: OGM      
27 novembre 2011
(aggiornato 27 novembre 2011) | InVisibili


Il voto di OGM: OGM ha votato Walking Too Fast buono stelle

Walking Too Fast

(Repubblica Ceca, Slovacchia, 2009)

Titolo originale: Pouta

di Radim Spacek con Ondrej Malý, Kristína Farkasová, Martin Finger, Lubos Veselý, Lukás Latinák, Barbora Milotová, Ivana Uhlírová, Jirí Strébl, Roman Zach, Iva Pazderková


Nella Cecoslovacchia del socialismo reale, la storia di Tomas Sykora, un dissidente, si incrocia con quella di Antonin Rusnak, un tenente della polizia di stato. La questione, tra i due uomini, perde ben presto la connotazione politica, per diventare una faccenda privata: Antonin, incaricato di svolgere indagini sull’amante di Tomas, la giovane operaia Klara Kadlecova, finisce per innamorarsene. I luoghi di questa vicenda sono quelli tradizionali del cinema d’oltrecortina: la fabbrica, l’ufficio dei servizi segreti, la casa coniugale, il circolo degli intellettuali. Dove si respira un’atmosfera decisamente rétro, intrisa dei fumi del disincanto: un’aria asfittica che per Antonin è tale in senso letterale, visto che la sua nuova passione, che così pesantemente interferisce con il suo ruolo professionale ed il suo rapporto con la moglie, gli causa frequenti crisi di panico, accompagnate da un forte senso di soffocamento. Un potere oppressivo condiziona il sentimento e il libero pensiero, comprimendoli dentro i circuiti dell’ipocrisia e della clandestinità. Il proibito e il falso sono complici nel minare i fondamenti dell’amicizia e dell’amore: lo spionaggio viola l’intimità, esattamente come la tentazione della delazione pone le basi del tradimento. Le logiche del regime si insinuano nei rapporti tra la gente comune, e la figura di raccordo è proprio lui, Antonin, il funzionario che entra in conflitto con l’uomo: quest’ultimo, stanco di essere sacrificato alla missione istituzionale, si ribella con una violenza primitiva, però, a sua volta, contaminata dall’arroganza tipica degli agenti del regime. Il protagonista soffre dell’inscindibilità di un paradosso, che lo vede, da un lato, fragile vittima di umanissimi desideri, dall’altro lato, freddo operatore di persecuzioni, minacce, torture. In lui il melodramma si avvale dei suoi ferri del mestiere:  i pedinamenti, le lettere anonime, i rapporti segreti, gli interrogatori, le trappole. L’aggressione è, per Antonin, una pratica accuratamente preparata con la collaudata arma del sotterfugio, introdotta dall’allusione, portata a termine con tecniche di guerra.  A regolare le sue relazioni interpersonali è la distinzione tra preda e persona non grata, che deriva dall’abitudine a catalogare e gestire le esistenze altrui. Un criterio di classificazione che riesce ad applicare a tutti, tranne che a se stesso: Antonin rimane impigliato nella propria contraddizione, che non è in grado di sciogliere, né di dominare: non è forte e sicuro di sé come Pavel Vesely, lo scrittore doppiogiochista, amico di Tomas ed informatore delle autorità, che vive la propria ambiguità con straordinario equilibrio. Walking Too Fast, andare troppo veloci, significa rincorrere gli obiettivi con l’istinto del cacciatore, che è puro impulso di cattura e di possesso, e non passa attraverso i labirintici filtri della mente e del cuore. Antonin si lascia trascinare dall’accelerazione irrazionale che la presenza di Klara ha impresso alla sua involuzione da individuo sensibile a pedina del sistema. Con questo film, Radim Spacek realizza un polar  in cui la degenerazione morale non imbocca le solite strade della corruzione ideologica, della sete di potere, della brama di denaro, bensì si attacca  direttamente alle viscere, rendendo l’anima ostaggio di un mostro a due teste: una sorta di ambivalente alienazione dalla realtà,  che ora si chiama rabbia e delirio di onnipotenza, e un attimo dopo si chiama terrore e complesso di inferiorità.  

 


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


CINEREPUBLICÀ | I POST PIÙ COMMENTATI

  1. Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico Cannes 2012, Cosmopolis: Clip video ad alto tasso erotico

    Di Cosmopolis di David Cronenberg sul web girano diversi estratti video... quello che arriva oggi è ad alto tasso erotico e vede protagonisti Robert Pattinson e Juliette Binoche,...di Spaggy

  2. Uomini "in giallo"...anni '60 e '70. I miei preferiti. Uomini `in giallo`...anni '60 e '70. I miei preferiti.

    Il viaggio prosegue nel giallo/horror anni '60, '70, questa volta voglio svelare i miei gusti da femminuccia, rivelando quelli che sono i miei protagonisti maschili preferiti nelle pellicole che...di maghella

  3. Viaggio in Paradiso - recensione di OGM Viaggio in Paradiso - recensione di OGM

    E Mel Gibson, al telefono, fa l’imitazione di Clint Eastwood. Questo thriller di ambientazione centramericana alterna accenti brillanti ed horror, mantenendosi costantemente sul filo...di OGM

  4. Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68 Tutti i nostri desideri - recensione di bradipo68

    A volte la sinossi di un film nasconde perfidi inganni. E' il caso di questo ultimo film di Lioret che in teoria racconta di Claire giovane giudice che sul lavoro prende a cuore il caso di Celine...di bradipo68

  5. Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt Cannes 2012, Killing Them Softly: Prima clip con Brad Pitt

    Ne avevamo visto già una prima clip ed eravamo delusi dal non vedere Brad Pitt in azione. Ora, invece, siamo stati accontentati ed ecco arrivare i primi secondi di Killing Them Softly che...di Spaggy

  6. Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach Cannes 2012, The Angels' Share: Trailer e clip per Ken Loach

    Per completare il Concorso, mancavano solo le immagini di The Angels' Share di Ken Loach. Sono arrivate anche quelle e mostrano chiaramente come la chiave scelta stavolta dal regista non sia il...di Spaggy

  7. Il richiamo - recensione di ROTOTOM Il richiamo - recensione di ROTOTOM

    La hostess Lucia (Sandra Ceccarelli) avviata alla mezza età, e Lea (Francesca Inaudi),  operaia trentenne si incontrano al tramonto delle rispettive storie sentimentali con uomini che non...di ROTOTOM

  8. Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino Box Office Italia, weekend 11/13 maggio 2012: Ombre scure sul botteghino

    Dark Shadows doveva essere e Dark Shadows è stato. Con 518 copie a disposizione, l'accoppiata Burton/Depp guadagna facilmente la prima posizione ma il dato non è quello che si...di Spaggy

  9. Festival di Cannes - Parte 4

    Mi sbilancio? Ok, mi sbilancio: Dario Argento Dracula è un capolavoro. Per un sacco di motivi che però necessitano di essere spiegati (vi rimando alla recensione in calce). Dario si...di Tato88

  10. Festival di Cannes 2012 - Parte 1 Festival di Cannes 2012 - Parte 1

    Ieri, mercoledì 16 maggio, era molto facile imbattersi in assistenti sbadiglianti, standisti stiracchianti e spettatori dal passo lento. Ma dopo nemmeno 24 ore si può dire che il...di Tato88