La vita è sempre più un labirinto e nei suoi tanti rami si ramifica, a volte addiveniamo a dei "banali" alibi per eluderlo, inghiottiti, forse, solo da meandri ancor più indecifrabili, ci "catturiamo" nel buio tenebroso che è angoscia divelta e "rasserenata", almeno per un po', anche se molti ancor cantan alle proprie belle patetiche serenate quando la Luna si sposa alla porzione "bimba" di carezze romantiche da bacetti al cioccolato.
C'è chi s'è dato alla "fanfara" delle baldorie, e ha seppellito ogni proposito di nobiltà dietro sguaiate risa isteriche che, tutti sanno, sono forse solo un modo per esorcizzarsi.
Forse la cafona ironia che s'irride da sola.
C'è anche chi, non pago di "umiliazioni" perpetrate, favella di testa sua nell'intento abominevole di voler cambiare il prossimo e assoggettarlo ai suoi scombiccherati, quantomai tristi, piani "criminosi". Così, se prima ti "livellavi" nel morbido letto suggendo i lembi del cuscino quasi da "lattante", l'impostore sperò di "speronarti", al fine d'innescar una reazione che t'avrebbe indotto all'azione, a una virata di rotta o a un giro di boa, lui, il "boia".
Ma la tua mente, nelle sue tante spirali, "supinamente" downward, si "acciglia" permalosa, "arricciandosi" di più, abdicando allo "svagarsi" perpetuo che non si corrobori di mischie "filistee" o di pensieri programmatici dove la parvenza è spesso frutto della demenza collettiva.
Ancora ci caschi, quando "butti" di getto il tuo cervello nei tuoi scritti, "inciampi" in qualche lapsus freudiano del primo acchito "istintivo", quei simpatici strafalcioni che ci rendono profondamente umani e dunque imperfetti. Anche se, come ogni uomo "dabbene" ambiamo, un po' tutti, alle migliorie.
Anch'io che, spesso, "travagliato" o "traviato", mi resi "pan da forno" e poi lo restituii alla foca(ccia). La foca è quasi sempre un babbeo che vive d'illazioni altrui nel maligno pettegolezzo che lo tiene "saldo" e vivo.
Fidatevi, è meglio il Super Attack agli appiccicosi.
Dopo questo dovuto, "esistenziale", preambolo, passiamo alla notizia.
Come già vi aggiornai, Quentin Tarantino girerà Django Unchained, western southern memore del Corbucci e, forse, di Leone.
E' di oggi, invece, l'"indiscrezione" che vorrebbe come prima scelta per il protagonista, Django appunto, niente meno che Will Smith, il nero che fu Principe di Bel Air e già black anche senza combattere gli alieni. Fu anche Mohammad il pugile più Grande e un "pupillo" dell'uomo da dolci papille qual è Gabriele Muccino.
Ecco, in merito, i links di "Variety" e di "The Hollywood Reporter".
Che dite? La classica faccia da "pirla" alla Tarantino, secondo me, c'è tutta...
(Stefano Falotico)
















































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